martedì 12 luglio 2016

Skins: un memorandum alla cazzo de cane



L'inizio del mio amore per Skins non si basa assolutamente sulla prima generazione ma bensì sulla seconda: parlo di Effy, Freddie e Cook (classico cliché del triangolo. Ma che vuoi farci?). Anche se mettendo a confronto le prime due generazioni salta fuori che uno dei personaggi più importanti è senza dubbio Effy. Effy potrebbe sembrare a tratti una Cassie e molto più spesso un personaggio fine a sé stesso, tremendamente vuoto che cerca e vaga in solitudine. Chi non ha mai pensato a quanto fosse figo il mascara colato su di lei?

Sono molto legata alla seconda generazione poiché sono state le prime puntate di Skins che vidi su MTV nel lontano 2009. Vederlo nel bel pieno dell'adolescenza è una cosa ma (ri)vederlo ora che ho 21 anni è un altra. Già alla vigilia della settima stagione ricordo di aver preferito su tutte le altre stagioni quelle trame adulte e complesse, quella cinematografia così stupefacente e quella fotografia sublime. Difatti l'ultima stagione sembrava più un film lunghissimo che una serie tv per adolescenti. Il mio amore e la mia dedizione per la serie quindi si erano confermati validi.
Un altro vantaggio di Skins è quello musicale, d'altronde trattandosi di una serie inglese non poteva assolutamente deludere lo spettatore da questo punto di vista.

Tutto questo per arrivare al fatto che, in questi giorni, ho divorato la prima e la seconda stagione che non avevo mai visto prima. 
Purtroppo ho da dire delle cose abbastanza particolari su questi personaggi. Semplicemente non credo che rappresentino la mia generazione, trattandosi di una generazione di poco più vecchia non ho assolutamente adorato alla follia tutto e tutti. 
Prima su tutti Cassie di cui in giro si dicevano grandi cose, o addirittura Sid, un personaggio che non sono proprio riuscita ad apprezzare. Poi c'è Tony, manco lui mi ha entusiasmata più di tanto. 
A conti fatti l'unico che si salva è Maxxi (non so se sia per la sua estrema "figaggine" o per altro) e Chris (ho adorato la puntata in cui va a lavorare). Il finale della prima stagione poi, che era diventato un cult all'epoca, mi ha lasciata casomai perplessa.
Ecco io non sono qui per dare un giudizio negativo sulle prime due stagioni di Skins (per carità anche l'ultima generazione ha le sue enormi pecche) però penso che quando si afferma che il vero Skins è quello lì bisogna considerare che tutto è soggettivo e che l'essere umano tende ad affezionarsi a ciò che ha visto prima. Si verifica insomma una specie di "imprinting".
In ogni caso ho provato veramente ad apprezzare il "vero Skins" ma non c'è nulla da fare tornavo sempre da Effy e compagnia bella. 
Però c'è stata una puntata in particolare che ho adorato ovvero quella di Tony della seconda stagione; si tratta di un omaggio a Mulholland Drive forse? Perché anche nell'ultima stagione la puntata di Cook aveva un non so che di Pulp Fiction
Un altra scena che mi ha colpita molto è quella dei Crystal Castels.

E' molto interessante notare che fine hanno fatto i vari attori, due componenti del cast sono finiti dritti dritti in Game Of Thrones e altri sono spariti dalla circolazione (vedi Michelle e Sid).

Questo post alla cazzo de cane è una scusa come un altra per tornare a parlare un po' di Skins poiché ho intenzione di rivedermelo tutto. 
Il mio commento sulle prime due stagioni non vuole essere assolutamente una critica, semplicemente è una cosa che ho notato io. Skins è molto soggettivo e ognuno lo percepisce a modo suo e lo sente su di sé sulla base delle sue esperienze di vita. Ognuno ha vissuto l'adolescenza in modo diverso e c'è chi a 30 anni suonati continua a sentirsi un diciottenne dentro... 
Beati loro mi vien da dire!

La sigla mi riporta sempre indietro, ad un periodo complicato per certi versi e semplicissimo per altri. Skins mi ricorda anche però che urge crescere e rimanere eterni adolescenti che si spaccano alle feste non è esattamente la scelta più saggia. Concludo questo post senza arte né parte consigliandovi la serie completa nel caso non l'aveste mai vista. Lasciatevi incantare dalle psicologie complicate di alcuni personaggi e godetevi la musica perché è una parte importantissima della serie; il fattore cult se l'è guadagnato anche grazie all'ottima scelta musicale. 
Il periodo estivo è quello più propizio per recuperare telefilm quindi why not?

7 commenti:

  1. Io Skins l'ho adorato a partire dalla prima generazione, però anche la seconda ha regalato grandi soddisfazioni!

    Ottima l'idea di rivederlo tutto. Non credo di farcela anch'io, visto che seguo già settordici mila nuova serie, però non mi spiacerebbe... :)

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  2. Io invece ho visto, e amato, solo la prima generazione, pensa che il finale l'ho trovato pazzesco e mi sono pure commosso.
    Prima o poi mi deciderò a recuperare anche le restanti stagioni, così verificherò se la tua teoria dell'imprinting è veritiera. :)

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  3. Mai visto una puntata, anche se tutta la mia classe ne parlava.

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