lunedì 1 febbraio 2016

Preferiti del mese #12

FILM DEL MESE

The Pills - Sempre meglio che lavorare (2015)

E' inutile sottolineare che attendevo questo film da mesi (da quando è stato annunciato dai The Pills). 
Piuttosto che vedermelo in streaming ho deciso di andare al cinema, anche perché ultimamente non ci vado spesso. 
Ovviamente appena mi sono ritrovata seduta ho deciso di "instagrammare" l'evento come d'altronde fa anche il papà di Matteo nel film prima di mangiare un qualsivoglia pasto. Il papà di Matteo è un personaggio cardine secondo me: rappresenta una generazione di giovani che ha tutto a propria disposizione e spesso non sa sfruttarlo come si deve, mi riferisco proprio al magico mondo del web che tra visualizzazioni e like ci promette un futuro pazzesco in cui potremmo addirittura non avvicinarci mai ad un ufficio, invece mi risulta che ben pochi riescono a cedere alle regole del gioco e ad emergere dalla lacuna che è internet. I The Pills ce l'hanno fatta. Certo ora ve li potete godere in una poltroncina al cinema ma prima era un canale su Youtube e dopo sono passati anche dagli studi della Mediaset per chiudere il cerchio in un enorme sala buia... 
Di strada ne hanno fatta ma purtroppo non hanno sfruttato tutto quello che era sfruttabile dalla loro comicità, diciamola così: la lunghezza minimal dei loro video rendeva le risate molto più presenti mentre in un'ora e mezza di film non vediamo davvero quello che è e sarà il progetto "The Pills". Si presume anche che si siano dovuti adattare ad alcune regole e limiti imposti loro dal produttore per riuscire a mandare in porto il prodotto cinematografico fatto e finito, e questo si sente nell'aria. 
Ma aldilà della recensione su Rolling Stone e delle polemiche inutili, visto che si assiste ad un'ora e passa di spirito e crude verità, direi che Sempre meglio che lavorare si candida come uno dei film italiani più interessanti e intelligenti di quest'anno. Si parla di tutto: dalla paura di crescere fino al precariato (il titolo lo annuncia già con piglio questo aspetto). 
La voglia di non fare un cazzo a volte può diventare anche una fonte di guadagno se si plasmano le proprie passioni, che poi è un po' questo il messaggio del film: bisognerebbe campare dei proprio sogni.
Insomma sono i The Pills che parlano di loro stessi, si prendono in giro e già che ci sono ci fanno riflettere sulla "cicorietta" della nostra vita accompagnati dall'immancabile bianco e nero che li ha fatti diventare "famosi" . Il romano e le citazioni abbondano (Fight Club tanto per sparare sulla croce rossa, ripreso tantissimo anche dal film di Maccio Capatonda se ricordate). 
Non mancano poi guest stars di un certo peso: c'è Giancarlo Esposito (Pollos Hermanos? Breaking Bad?), nonna Rosetta che decide sul finale di arrotondare la pensione grazie al web e dulcis in fundo uno dei membri che più adoro dei The Pills tale Betani, purtroppo non ha avuto tutto lo spazio che meritava nel film.
Certo il trio non è per tutti; sono un mix di comicità amara, arrendevolezza tutta italiana e riferimenti a iosa. Tra l'altro diretti benissimo, proprio nel senso del livello estetico. Come colonna sonora c'è Calcutta quindi a parere mio non ci si sbaglia.
Per concludere: più che sempre meglio che lavorare questa pellicola è molto meglio che lavorare, e va vista sotto l'ottica giusta, fidateve.

LE SERIE DEL MESE

Mozart in the jungle (stagione 2)

E niente la prima stagione l'avevo proprio amata alla follia (anche se la tripletta sesso, droga & musica classica svaniva subito) e su tutti avevo messo su un piedistallo il personaggio di Rodrigo che anche a questo giro si riconferma come colonna portante della serie targata Amazon. Essenzialmente queste 10 puntate non chiariscono nulla né interpongono nuovi impicci nella compagnia musicale. Anche la relazione tra Rodrigo e l'amante dell'oboe non viene risvegliata molto, speravo in un seguito più scoppiettante e definitivo, e tutto sommato non li "shippo" alla follia proprio perché "Hailaiiii" a volte mi pare fortemente tonta. E pure il maestro quando è ispirato fatica a stare al mondo. Aldilà dei pochi temi trattati nella seconda stagione Mozart in the jungle è un divertimento abbastanza colto e raffinato, per quello che durano le puntate è molto piacevole da guardare in toto.
In più: ho riscoperto la splendida sigla, ovvero la cover "classica" di Lisztomania

L'ispettore Coliandro (stagione 5)


Il vero ritorno nel mondo delle serie tv che mi ha tenuta incollata allo schermo (della tv) è stato quello dell'ispettore Coliandro; un'ispettore bolognese che si lamenta spesso, esibisce battute razziste a tutto andare e cerca la sua "bambina" tra fiumi di donne sbagliate. La comicità è persistente, le situazioni assurde e c'è quel pizzico di trash alla Manetti Bros. che non manca mai. Però c'è da dire che la quinta stagione è girata molto meglio. Tra l'altro per me Giampaolo Morelli è un figone assurdo e pure un gran buon attore. Volete davvero trovare qualcosa di originale tra le caterve di fiction Rai che vi buttano addosso? E allora eccovi serviti. Anzi se non avete mai sentito parlare di questo personaggio vi consiglio di recuperarvi tutte le stagioni mentre io mi metterò sulle tracce del libro da cui è stata tratta la serie. Assolutamente da non perdere!

Chelsea Does

Concludo alla grande con una serie originale Netflix che coinvolge in prima persona la comica statunitense Chelsea Handler, di cui non avevo mai sentito parlare prima. In pratica in ogni puntata del mini documentario Chesea affronta vari temi: matrimonio, droga, razzismo e tecnologia. La "serie" ha un difetto: è certamente molto interessante ma la stessa verve umoristica della Handler tende a frenare gli entusiasmi; le sue battute a lungo andare risultano ripetitive e si tende a ricalcare un po' troppo l'esperienza personale della protagonista e a non coinvolgere le storie altrui. 
Aldilà di questo appaiono molti attori più o meno famosi e ci si fa un'opinione davvero particolare sulle cose, per dire ora come ora potrei definire la droga come un'esperienza spirituale pur sapendo benissimo che è nociva. Insomma il punto di vista di Chelsea è unico e per questo molto curioso. Un prodotto Netflix davvero interessante e non mi pento mai di rinnovare l'abbonamento ogni mese. Provatelo.

FISSE MUSICALI

Fisse musicali altro non è che una playlist mensile in cui raccolgo le migliori scoperte musicali ascoltate durante il mese. La playlist è presente sul mio canale Youtube, dove potete trovare anche le playlist dei mesi passati.




FOTO DEL MESE

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14 commenti:

  1. Coliandroooo! Lo adoro e, cavolo, quanto l'ho aspettato. :)

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  2. Calcutta viene pompato a palla anche nelle mie casse!
    Tra i dischi migliori del 2015.
    Mozart non vedo l'ora di vederlo, la prima stagione mi piacque assai. ;)

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    1. Calcutta me lo canto volentieri in macchina, ultimamente Gaetano va alla grande però mi deprime un sacco ahahah :D
      Mozart sopravvive grazie a quell'am(m)ore di Rodrigo peccato che in questa stagione non dica più "fortissimo Lazslo!" XD

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  3. Non avrei puntato granché sul film dei Pills, ma a questo punto mi hai incuriosito...

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    1. Pensavo fossi mega fan della webseries ;)

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  4. Grande Coliandro, appuntamento fisso ormai del mio Mercoledì sera (il Venerdì ho da fare, per fortuna fanno la replica)

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    1. Il Venerdì (la maiuscola per carità che è un giorno sacro) esco molto tardi quindi me lo guardo in tutta tranquillità <3

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  5. Pure a me piace molto Coliandro ^^'
    I The Pills ammetto che non li conosco, però a forza di sentirne parlare questo film mi ha incuriosito...

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    1. Ti consiglio di vederti prima qualche perla della "serie" però penso che il fulcro del loro essere si recepisca anche nel film! ^_^

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  6. I The Pills e Mozart in the jungle! Per non parlare delle foto! Ora vado a vedere il canale!

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  7. ...ma marzo e, tra breve, aprile?

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    1. Scusa se ti rispondo solo ora (ho visto il commento adesso: 14 maggio, fa te!). Purtroppo sto abbandonando un po' il blog e molte "cosucce" le ho spostate da altre parti... Per esempio sono su facebook come "Non lo so adesso - il titolo" e sinceramente non leggo e guardo nelle più nelle quantità di prima ugualmente se sei interessata dai un occhio lì :)

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