martedì 25 agosto 2015

Scorci pugliesi

Quest'estate assieme alla famiglia si è deciso di fare prima tappa a San Salvo (in Abruzzo per intenderci) per poi andare a parare in un camping in Puglia, vicino a Peschici.
Il mare era pazzesco ma si è trattato di intere giornate farcite di relax quindi non ho scattato tante foto, oltretutto con un'anziano appresso non si poteva neanche decidere di stare via tutta la giornata ad esplorare i paeselli vicini. Come di solito facciamo.
Comunque qui sotto, come al solito, vi posto il video sulle note di Steppin' Out di Joe Jackson che ho ascoltato durante tutta la vacanza:




Vista mare su San Salvo.


Stesso posto, stessa foto ed addirittura stessa inquadratura ben tre anni fa.

Prima giornata in Puglia.





mercoledì 5 agosto 2015

Libri: Siamo tutti completamente fuori di noi


"Il valore dei soldi è un raggiro perpetrato da chi ne ha troppi nei confronti di chi non ne ha: sono I vestiti nuovi dell’Imperatore in versione globalizzata."


Libro difficile di cui parlare perché tratta argomenti che mi fanno incazzare in modi che non credevo più possibili. In un certo senso meglio così, vuol dire che la mia sensibilità umana è ancora lì, non sono ancora uno zombi, ecco la mia mera consolazione.
Comunque non voglio parlarvi di quegli argomenti che mi stanno molto a cuore, semplicemente non voglio rivelarvi troppo, già dalla poca trama che troverete scritta in giro si va anche troppo oltre secondo me.
Insomma non leggetela la trama, leggetelo e basta.
Come dicevo prima il libro mi ha smosso rabbia ma anche commozione a tratti. Certo non ho pianto sulla mia copia digitale però mi è entrata una mosca nell'occhio. Un moscone a dirla tutta.
Una parte della sinossi ve la devo comunque svelare se no non capite di cosa stia parlando: allora abbiamo Rosemary che è la nostra protagonista, l'inizio del racconto si colloca negli anni del college, anche se lei ha un modo particolare di raccontare le cose, non parte dall'inizio o dalla fine ma bensì dalla metà, dalla sua metà soggettiva. Rosemary ha subito un cambiamento grosso nella sua infanzia, che l'ha fatta passare da logorroica a taciturna. Capiamo che si porta dietro un grosso peso, una grossa colpa. Ma più che espiarla come nel meraviglioso Espiazione di Ian McEwan deve ancora comprendere qual'è la sua colpa. E' complicato ma tranquilli è molto più semplice di ciò che sembra. Nel frattempo ci parlerà della disgregazione dei suoi rapporti, con il fratello Lowell, con la sorella Fern e con i due genitori.
Sinceramente le ambientazioni scolastiche in genere le detesto (forse per il mio "trauma" con scuole e simili), infatti i pezzi all'università pieni di autocommiserazione mi hanno scocciata in un alcuni capitoli.
All'inizio facciamo anche la conoscenza di Harlow, una ragazza dagli istinti animaleschi che viene notata dalla nostra Rosemary principalmente per questo. Detta spicciola: Harlow già mi stava sul cazzo all'inizio ma col proseguire della storia si fa odiare ancora di più. Insomma non l'ho sofferta, l'ho trovato un personaggio inutile e fine a sé stesso.
In realtà qui il discorso è diverso: tutti i personaggi li ho trovati un po' insopportabili, su tutti la protagonista e il fratello. Anche se ammetto che un punto di vista da parte di Lowell sarebbe stato quanto mai interessante. Ma è proprio questo il punto, la Fowler non ci vuole far sapere tutto, se no che senso avrebbe arrivare alla fine? Semplicemente incuriosisce il lettore pagina dopo pagina con uno stile di scrittura perfetto e al contempo scorrevole.
Vi prego di non immaginarvi la solita storiella banale sulla famiglia americana con segreti e pregiudizi.


Questo libro (sopratutto per il contenuto) è davvero unico nel suo genere, non avevo mai letto un romanzo che trattasse tutte queste gamme di argomenti, infatti ho evitato di dirvi qualcosina su Fern anche se dopo le prime 40 pagine Rosemary lo dice esplicitamente.
Il finale mi è proprio piaciuto, ero già pronta a qualcosa di tragico con le dita serrata sull'ebook in una posizione di tensione assurda, invece ecco un'altra sorpresa.
Ammetto che inizialmente non mi ero proprio attaccata al libro, infatti almeno due capitoli ce li mette per ingranare. Guarda caso per finire la prima metà dello scritto ci ho messo tre giorni mentre invece per arrivare al finale a malapena una nottata, sarà che ci vado piano ma alcuni romanzi della stessa lunghezza me li sono divorata in un giorno. Mi sembrava giusto dirvelo.
Per quanto concerne poi la copertina italiana l'ho trovata addirittura migliore di quella statunitense.
Il titolo non è altro che una citazione contenuta nel libro.
Dico però in ultima istanza che è un libro che non rileggerei una seconda volta e non perché non mi sia piaciuto (ormai credo che si sia capito che mi è piaciuto) ma perché mi ha fatto provare davvero tanta angoscia e impotenza. Eh lo so son sensibile.
Ringrazio infine Yue e gerundiopresente per averlo consigliato con così tanto amore e con così belle parole. Infatti se cliccate sui due nomi potrete leggervi entrambe le recensioni.

lunedì 3 agosto 2015

Milano mordi e fuggi

Milano non mi è piaciuta (per tantissimi motivi che non sto qui ad elencarvi, non voglio annoiarvi) ma questo non mi ha impedito di girare un mini video e scattare giusto un paio di foto.
Questa volta ho deciso di non usare nessuna base musicale per farvi sentire i rumori della città, spero che l'idea vi piaccia. Vi lascio al video:










domenica 2 agosto 2015

Ottime letture #5



Ho appena finito di leggere il libro Drive di James Sallis. E’ palese che si tratta dello stesso soggetto del bellissimo (ed omonimo) film di Refn. Mi sono accorta della sua esistenza mentre riguardavo il film in tv l'altra notte. A quanto pare non spulcio bene né le pagine di Wikipedia né i titoli di coda. Nel romanzo manca la storia d'amore (la scena dell'ascensore, sigh), che nel film era la colonna portante della storia, però conosciamo meglio Driver ed il suo passato. Non è un capolavoro e anche se non dovrei comparare film e libri… il film è proprio un'altra cosa, una cosa migliore e romantica. A grandi linee non mi è dispiaciuto per niente. Pensate che esiste anche un seguito (il seguito però è inedito in Italia) chiamato Driven. Non sono così invogliata a leggerlo. Le atmosfere create da Sallis non sono neanche così tanto evocative. Mi dispiace ma mentre lo leggevo io avevo in mente soltanto la fotografia “al neon” di Newton Thomas Sigel e il Driver non poteva essere altri che Ryan Gosling. Il protagonista sulla carta ha 20 anni, quindi diciamo che mi sono immaginata una versione più giovane di Gosling (ce lo avete presente in Hercules? Ecco). Direi che il pro più rilevante del libro sono le descrizioni delle guide, le ho trovate davvero affascinanti. Mi sono proiettata sul volante e riuscivo a sentire il rumore del motore.Concludendo se lo volete proprio leggere abbassate le aspettative e cercate di allontanarvi, per quando difficile, dall'immagine mentale “cinematografica” che avete in testa.

Drive - James Sallis

Definirla un'ottima lettura è forse azzardato, ma tant'è.
E' palese che si tratta dello stesso soggetto del bellissimo (ed omonimo) film di Refn. Mi sono accorta della sua esistenza mentre riguardavo il film in tv l'altra notte. A quanto pare non spulcio bene né le pagine di Wikipedia né i titoli di coda. 
Nel romanzo manca la storia d'amore (la scena dell'ascensore, sigh), che nel film era la colonna portante della storia, però conosciamo meglio Driver ed il suo passato. Non è un capolavoro e anche se non dovrei comparare film e libri lo faccio lo stesso.

Il film è proprio un'altra cosa, una cosa migliore e romantica.
A grandi linee non mi è dispiaciuto per niente. Pensate che esiste anche un seguito (il seguito, a differenza del primo libro, però è inedito in Italia) chiamato Driven. Non sono così invogliata a leggerlo. 

Le atmosfere create da Sallis non sono neanche così tanto evocative. Mi dispiace ma mentre lo leggevo io avevo in mente soltanto la fotografia "al neon" di Newton Thomas Sigel e il Driver non poteva essere altri che Ryan Gosling. Il protagonista sulla carta ha 20 anni, quindi diciamo che mi sono immaginata una versione più giovane di Gosling (ce lo avete presente in Hercules? Ecco). Direi che il pro più rilevante del libro sono le descrizioni delle guide, le ho trovate davvero affascinanti. Mi sono proiettata sul volante e riuscivo a sentire il rumore del motore.
Concludendo se lo volete proprio leggere abbassate le aspettative e cercate di allontanarvi, per quando difficile, dall'immagine mentale "cinematografica" che avete in testa.


Topolino Fluo Edition + Platinum

TOPOLINO FLUO EDITIONPurtroppo non riesco a parlare spesso da queste parti di Topolino, ma son sicura che davate per scontato che seguissi ancora le uscite di casa Disney. E come si fa a non seguirle se tirano fuori questi splendidi volumi?
Inizialmente puntavo di più verso la Diamond Edition, che prima o poi sarà mia (edicola permettendo), però visto che avevo passato una mattinata particolare mi son concessa di spendere qualche euro in più per la copertina giallo fluo. 
Il numero speciale è tutto dedicato ad Enrico Faccini, Casty ne ha scritto l'introduzione, difatti il volume si compone per lo più di collaborazioni tra questi due autori, che vengono definite "il punto più alto delle produzioni di entrambi". Non faccio fatica a crederci. Non ci si stacca più da queste storie e io non ero più abituata ed essere così presa da una trama con i paperi. E questo perché nell'ultimo periodo pur dedicando il mio tempo al Topolino settimanale noto che ha sempre meno mordente su di me, e non solo per la trama ma anche per altre questioni più umane. Visto che magari non mi sono spiegata vi invito a leggervi questo articolo (dal grandissimo Wally) che sottolinea anche il cocente maschilismo di Topolino e la sua evoluzione negli anni, attenzione anche all'ossessione con il calcio che risulta leggermente sospetta.
Insomma di editoria e del topo se ne potrebbe discutere per ore. E' invariabilmente una parte dell'Italia. Tra l'altro, già che ne sto parlando, ho provato a comprare il primo numero della serie di Topi ad un euro, anche lì delusione totale, storie che più che rilassare annoiano.
Ecco perché ultimamente punto di più sulle raccolte che mi danno più soddisfazioni.
Tornando al Fluo al suo interno troverete delle strisce inedite ed anche delle splendide illustrazioni, il costo è abbastanza contenuto se messo in relazione con il numero di pagine (ovvero 7,90 soldoni). E la raccolta è organizzata molto bene. 
Non sto qui a parlarvi di Faccini perché non sono un esperta, ho letto qualche sua storia parecchio tempo fa quindi non sono una fonte affidabile, ma se volete saperne di più andate qui
Che dire? Davvero una lettura consigliatissima e so già che anche gli altri volumi della collezione valgono, perciò vi consiglio di prendere anche quelli.

Alcuni giorni dopo aver preso l'edizione fluo ho trovato anche Topolino Platinum Edition, che dire: Casty. Dovrebbe bastare no? Non ho voglia di scrivere un sunto (o un commento) sulla raccolta. Però posso dirvi che amo di più i paperi, ecco perché la fluo mi è piaciuta di più. Oltretutto dubito che queste siano le "migliori storie" in assoluto dell'autore.
L'introduzione della platinum è scritta tra l'altro da Faccini. E Casty ha ricambiato inserendosi nella fluo. Così come l'altro volume della collezione Disney anche questo numero è curatissimo e pieno di curiosità. Oltre alle storie che sono importantissime. Le edizioni speciali di Topolino sono un vero investimento.


Effetto Casimir - Nuke

nuke0E' un manuale di sopravvivenza per dire addio ad una relazione importante. Parla di un trentenne che deve dimenticare la sua lei in poco più di una settimana. La settimana del divano, tra schifezze e serie in streaming dai nomi improbabili. Però di mezzo c'è anche l'effetto Casimir del titolo. Altro non è che una teoria secondo cui (per quanto tempo ci voglia) quando una cosa deve succedere accade, ricorda la teoria del destino: se quelle due persone sono destinate a stare insieme prima o poi succederà, anche se per poco. Non vado oltre a sviscerare la trama perché rischierei di farvi spoiler. Non vorrei assolutamente arrivare a tanto perché la cosa che mi ha stupita di più del fumetto è il finale. 
Il protagonista poi ha una band indie-folk che si chiama John The Crocodile & His Beer's Bears, le loro canzoni parlano di mare e marinai ed anche di Moby Dick, libro che Giacomo (il nostro lui) non ha letto. E si vede visto che non azzecca mai il finale del libro nelle sue canzonacce. Canzonacce anche abbastanza simpatiche. 
Diciamo che grazie a questo aspetto della band alternativa si arriva anche alla parte comica della storia, che non è mica da sottovalutare. Permettetemi di dire che la sua ragazza (ex?) è semplicemente insopportabile, non capisco come abbia fatto a rimanerci 10 anni insieme. Ripeto: 10 anni! Ad esser sinceri anche lui non è proprio il massimo, insomma sono tutti e due insopportabili, troppo immaturi, troppo reali, troppo pessimisti.
Il finale è davvero inaspettato e centra Moby Dick. Ecco questo ve lo posso anticipare.
La parte più confusionaria e spettacolare del volume è indubbiamente il disegno di Nuke, che comunque io già seguivo su Tumblr. Infatti aspettavo il momento giusto per accaparrarmi Effetto Casimir in biblioteca. 
Non l'ho amato nel senso stretto del termine ma ci sono andata vicina. E' una gran bella storia, per nulla prevedibile in cui però non riesco ad immergermi perché non so nulla di relazioni e mi reputo troppo giovane per inquadrarmi nei fatidici 30 anni. 
Insomma: troppo presto. Chissà magari rileggendolo più avanti potrebbe scattare il colpo di fulmine. 

A SILENT VOICEA Silent Voice 2 - Yoshitoki Oima

Di questo manga ne ho parlato qui e qui
Avendolo già letto mi sono fatta un opinione generale della storia, però leggerla in un italiano corretto ed in questa edizione è tutta un altra esperienza.
Innanzitutto ho notato che visto il successo che ha riscosso il primo volume questo secondo episodio è ancora più curato del precedente, poi le illustrazioni sotto la copertina sono splendide (ricalcano la copertina stessa). Non fatevi ingannare dai fiori di ciliegio e dalle sembianze shojo dei personaggi perché non è una storia d'amore. O almeno non solo. Per me principalmente è una storia di violenza, fisica e verbale, di incomunicabilità. Non capirsi all'infinito. Anche questa seconda parte è abbastanza forte da mandar giù ma Shoya comincia a cambiare, ad avere fiducia in sé stesso, ad avere uno scopo nella vita. Si comincia a respirare uno spiraglio di speranza e positività.
In Giappone la popolarità del manga è stata dilagante ed anche in Francia la sua potenza si è fatta sentire. E' già considerato un capolavoro da molti.
Vi ricordo che ora uscirà ogni mese.
Conclusione: da leggere assolutamente!

Città di vetro - Auster, Karasik, Mazzucchelli

Città di vetro (nuova edizione deluxe) "Una pietra miliare del romanzo postmoderno. In versione graphic novel, con i disegni eleganti e sintetici del pluripremiato artista americano David Mazzucchelli. Dopo anni di assenza torna nelle librerie “Città di vetro”. La nuova edizione inaugura la collana Fitzgerald di Coconino Press: libri di maestri del graphic novel in una veste elegante e ricercata, con copertina cartonata e dorso telato.
Tratta dal celebre romanzo di Paul Auster, prima parte della “Trilogia di New York”, questa storia  inizia come un giallo e diventa molto di più. Un'investigazione metafisica, una riflessione sul linguaggio, sul rapporto tra le parole e le cose, la realtà e la sua rappresentazione. Un'affascinante indagine sulla creazione stessa dell'opera d'arte. 
Comincia per caso, con un equivoco. In seguito a uno scambio d'identità, lo scrittore Quinn si ritrova coinvolto in una strana vicenda che lo porta a conoscere Stillman, un anziano signore che sta “inventando una nuova lingua” per rimettere insieme i frammenti di un mondo alla deriva. In una New York a pezzi, in un labirinto di segni e mappe urbane che rimandano a significati misteriosi, Quinn compie la sua personale discesa agli inferi."


Di solito non parto con una descrizione presa da un'altro sito ma sapete le mie opinioni sono molto confuse...
Questo fumetto basato sull'omonimo libro di Paul Auster viene considerato un caposaldo di questa tecnica d'arte. Il libro non l'ho letto ma è incredibile come riescano a ricalcare lo stesso linguaggio di un romanzo. Difatti per spiegare la lavorazione della storia (o sarebbe meglio dire transizione?) ci sono un infinità di pagine di introduzione alla storia. All'inizio non ci capivo nulla della trama ma poi succede qualcosa, parte come un giallo e finisce come una mastodontica riflessione sul senso della vita. O è il racconto della follia stessa?
E' inutile quindi cercare un senso, un nesso o una soluzione. In Città di vetro non troverete niente di tutto ciò. Ancora non ho capito che effetto abbia avuto su di me, ma se sto qui a farmi delle domande probabilmente è perché ha fatto l'effetto voluto dagli autori.
Una cosa è certa: i disegni sono splendidi, tutti in bianco e nero diventano sempre più criptici con lo scorrere delle pagine. Mi hanno confusa, mi hanno fatto capire ed infine mi hanno sviata di nuovo. Non è una lettura facile, ma questo l'avevo intuito anche solo dalla copertina e dalla cura che la Coconino Press ha posto nel volume. 
Ma quindi è un capolavoro o non è un capolavoro? 
Sinceramente non lo so, mi piacerebbe poter rispondere a questa domanda. Per ora è una storia molto interessante, un esperimento ed un passo avanti nel mondo del fumetto. Ma questi sono "solo" dati di fatto giusto?

Cover Topostorie 13 - P&P the ProducersP&P The Producers (Topostorie 13)

Voglio consigliarvi un altro volume Disney carinissimo che ho letto questo mese. Fa parte della collana Topostorie che sta raccogliendo molti consensi. Proprio per questo ho deciso di partire da questo numero che sarebbe uscito a maggio ma che incredibilmente ho trovato in una fumetteria della zona. 
Essenzialmente si parla di cinema e storia. Archimede inventa la cronocamera con cui Paperone vuole girare kolossal a costo zero filmando in presa diretta in ogni epoca storica. Però della camera ne faranno uso Paperino e Paperina. Sarà una specie di viaggio nel tempo, si passa dai paperi primitivi fino a Zorro.
Confermo e sottoscrivo: gran bella collana! Cercherò di starci dietro.

Topolino 3112

E' proprio il caso di dirlo: questo mese l'ho dedicato maggiormente alla Disney. Non è una novità che in estate mi venga voglia di Paperopoli. Anche l'anno scorso mi era capitata una cosa simile. Con Topolino è così, una passione che viene, se ne va e poi ritorna più forte di prima.
Vi avevo già accennato il fatto che l'iniziativa di luglio 4You (cioè numeri ad un euro con due cover diverse a settimana) non fosse partita alla grande. Infatti il primo volumetto ad un euro non mi era piaciuto per niente, la seconda uscita di conseguenza non è finita sul mio comodino.
Però poi sbirciando nel blog di Teresa Radice e Stefano Turconi mi sono accorta che oltre al secondo capitolo della Definitive Collection dedicato a Pippo Reporter avrebbero scritto anche una storia su questo numero di Topolino. La storia incriminata si chiama "Estate a Green Pond" ed è davvero carinissima, non aspettatevi banalità assurde al ritmo delle vacanze estive perché pur volendo trattare l'argomento delle ferie il personaggio di Pippo Reporter è sempre stato splendidamente caratterizzato. Ed è attorniato da personaggi interessanti che non sono solo abbozzati. In più alla fine della storia i due autori hanno trovato spazio per un clamoroso colpo di scena. La trama è molto tenera.

La storia principale (ovvero quella delle corse nel tempo) la trovo parecchio noiosa. Attenzione che ogni tanto sono buona anch'io: le ultime due storie me le sono goduta assai. Il Topolino settimanale a quanto pare va a scatti, ci sono volte in cui è meglio non compararlo (tranne che non offra qualcosa di clamoroso, proprio come la storia di Radice e Turconi) e poi ci sono volte in cui è meglio lasciarlo in edicola. 
Inutile aggiungere che ho preso la cover con Pippo.

Vi lascio i vari link ai post in cui potrete trovare le produzioni dei due autori citati prima (su questo blog eh):
- Il porto proibito: commentato dal duo in persona!
- L'isola del tesoro & Pippo Reporter.
- Viola Giramondo.

Uprooted - Naomi Novik

Sinceramente se mi avessero detto che era un fantasy e per di più un YA non mi sarei nemmeno disturbata a leggerlo.
Però l'aveva consigliato una carinissima booktuber americana ed il libro l'avevo visto un po' dappertutto, la copertina era troppo attraente.
E così ho cominciato a leggerlo in inglese, la prima metà del libro dà davvero assuefazione. Non lo mollavo più. 
La protagonista non è male (pur essendo una Katniss in erba), la magia è interessante come argomento anche se le battaglie contro il bosco sono confuse. Questa cosa del bosco ricorda Annientamento, son sicura che la Novik abbia preso spunto da lì. La storia d'amore è interessante ed il finale me lo immaginavo esattamente così. Meno male che non si tratta di una saga.
Ciò che non mi è piaciuto del libro è la seconda parte, quasi soporifera. E poi la migliore amica è una figurina, ci viene descritta il minimo indispensabile. 
Insomma non male nel complesso, è un buon libro d'intrattenimento e sono curiosa di vedere la trasposizione cinematografica prodotta da Ellen DeGeneres.


L'estate dei segreti perduti - E. Lockhart

Recensione copiata da Goodreads.


Mi ispirava da quando conoscevo il romanzo soltanto con il nome di We Were Liars. Non sapevo nemmeno che fosse stato tradotto in italiano. La traduzione del titolo è mortificante e anche la copertina italiana non gli rende giustizia. Il titolo originale ha un senso, perché non rispettarlo?
L'editoria del bel paese è sempre un grande mistero, invece di puntare sulla qualità si fissa sul trash e suoi luoghi comuni.
Comunque se non fosse stato per le recensioni entusiastiche mi sarei fermata alle prime pagine.
Gli ho messo "solo" tre stelline perché non è scritto benissimo (non so se sia colpa della traduzione spicciola o se invece sia proprio un problema dell'autrice), la psicologia della protagonista è a malapena abbozzata (quindi potete ben immaginare che fine fanno gli altri personaggi) le metafore sono terrificanti e banali (a proposito di libri trash) ed infine la storia d'amore non l'ho propria sopportata. Ha molti difetti tipici dei young adult ma allo stesso tempo ha anche alcune particolarità positive che lo distinguono dagli altri libri del genere, ovvero:
- I capitoli brevi.
- Il finale: quindi quando finalmente le carte vengono messe in tavola e la verità viene a galla. Solo le ultime pagine valgono tutto il libro.
- La scorrevolezza: me lo sono divorata, non voglio appoggiare i soliti pregiudizi sulla lettura ma questo per me è il tipico romanzo da spiaggia, anche perché è tutto ambientato su una lussuosa isola privata.
Lettura interessante e fuori dal mio genere abituale.
Consigliato sì ma non aspettatevi troppo, i commenti qui in giro li ho trovati un pochino esagerati, addirittura qualcuno ha osannato We Were Liars come capolavoro.
E io rispondo: evviva il senso critico!


Fantozzi - Paolo Villaggio

Recensione copiata da Goodreads.

Mi aspettavo già alcune differenze con la "saga cinematografica", infatti qui il sarcasmo, l'amarezza come pure la denuncia alla società di quei tempi abbondano. Per me non è una scoperta nuova quella del Fantozzi letterario (inteso come personaggio nato sui libri principalmente) poiché in alcune scene del film si può cogliere la vera natura del ragioniere. Non so se ricordate quella famosa scena in cui il Fantozzi si lasciava andare e dava un giudizio negativo su un film osannato da critica e simili. Soltanto quella famosa frase cambiò una parte di storia per sempre.
Proprio ieri infatti ho visto un'intervista a Paolo Villaggio e non potevo che figurarmelo come lo sfortunato che gli ha portato tanto successo, eppure l'attore è molto diverso, è un'intellettuale che dichiara di non saper scrivere. 
A parer mio scrive benissimo ed alcuni racconti non me li aspettavo così poetici. Non pensavo che ci fosse posto anche per la poesia.
Infatti vi segnalo i racconti "Fantozzi chiede l'indennità di volo" e "A lei e famiglia gli auguri di Fantozzi" perché secondo me sono quelli che più si discostano dal personaggio cinematografico che noi tutti conosciamo.
Fantozzi è parte della storia italiana e l'amarezza che contraddistingue le sue prime apparizioni potrebbe essere raccontata in modo assai peggiore ai giorni nostri in un Italia che si abbia verso il cambiamento, se peggiore o migliore lascio decidere a voi.

sabato 1 agosto 2015

Preferiti del mese #6

IL FILM DA NON PERDERE

Il segreto del suo volto (2014)

Difficile parlare di questo film ma spero di utilizzare le parole giuste, o almeno quelle che io reputo adatte. La trama si colloca subito dopo la seconda guerra mondiale in una Berlino ancora scossa dalle violenze subite. Nelly (la nostra protagonista) è sopravvissuta al campo di concentramento ma è rimasta gravemente sfigurata. Subisce così un intervento di ricostruzione facciale, subito dopo si mette alla ricerca del marito Johnny. L'uomo però non la riconosce, ma visto che somiglia alla moglie che lui crede defunta le propone di spacciarsi per lei per rivendicare l'eredità. Nelly accetta e a questo punto meglio fermarsi.
Sinceramente non l'ho trovato lento o noioso. Ma a quanto pare sono stata una delle poche perché l'orribile chat di My Movies mi ha fatto scoprire gusti molto diversi dai miei, addirittura qualcuno si è spinto fino alla definizione di mattone (e dire che dura a malapena un'ora e mezza!). Ho adorato le scenografie e i costumi, è tutto curatissimo. Petzold non scherza, sa il fatto suo e propone una storia alternativa sull'olocausto di altissima qualità, sia dal punto di vista estetico che da quello narrativo. Alcune riprese sono da ricordare e riguardare all'infinito.
Nina Hoss è (per me) una rivelazione, una grandissima attrice che regala una prova attoriale davvero immensa.
Penso che non vi sia sfuggito il fatto che per pur non essendo un mattone è comunque un film per riflettere.
Alla fine viene dimostrata l'indifferenza generale per ciò che ha dovuto passare Nelly (che ha visto in faccia e affrontato la brutalità della guerra) e sopratutto viene confermato ciò che lo spettatore ha sempre pensato del marito. In fondo già dalla trama che ho condiviso con voi si capisce che è un uomo da poco, avido ed interessato soltanto ai beni materiali.
La vera bomba del film nella sua interezza è il finale, davvero ben pensato e perfetto.
Sono davvero soddisfatta della visione e contenta di aver scoperto un nuovo regista da tenere d'occhio. Meno male che non ho letto la sinossi perché spesso tendo ad evitare film che narrano l'olocausto, invece questo credetemi è l'eccezione che conferma la regola.
Il film l'ho potuto guardare grazie al sodalizio tra Repubblica e My Movies in una comoda sala digitale (eccetto per la chat, in precedenza sul blog ho già proposto di eliminarla), Nuovo Cinema Repubblica è davvero un'ottima iniziativa e vi ricordo che potete partecipare anche voi, è gratis, legale e non smetterò mai di consigliarvi questo sito.
Conclusione: guardatelo senza remore.


LE SERIE DA NON FARSI SCAPPARE

Junjou Romantica 3Junjou Romantica (stagione 3)

Dopo anni e anni dalla fine della seconda stagione torna questo meraviglioso anime yaoi che colpisce dritto dritto nel mio fangirling più sfrenato. Se ricordate io lo vidi non molto tempo fa assieme allo spin-off Sekaiichi Htasukoi, ne parlai qui. Già il fatto che sappia scrivere i nomi delle serie senza consultare Wikipedia rivela molto delle mie ossessioni.
Comunque procediamo con ordine, Misaki e Usagi hanno ormai consolidato la loro relazione, ma visto che Misaki sta per finire l'università dovrà decidere se rivelare l'esistenza della relazione al fratello oppure se fare finta di niente e scappare con la coda tra le gambe come l'uke che è. Anche se considerando lo "stalkeraggio" di Usagi non andrebbe molto lontano.
Nella prima puntata però entrano in scena due possibili partiti che promettono di buttare zizzania nella coppia, da un lato abbiamo il cugino di Usagi che sembra conoscerlo molto bene e dall'altro un fan del manga che Misaki adora (vi dico solo che al loro primo incontro si vedono già dei petali di ciliegio, segno inequivocabile che potrebbe accadere qualcosa).
Quindi la serie non è cambiata di una virgola, tale e quale come la ricordavo, sempre molto divertente. Il fandom su Tumblr è praticamente scoppiato il giorno in cui è uscita la puntata, infatti per gli appassionati il ritorno di questo anime è una specie di evento, una bomba che scoppia a ciel sereno. E poi diciamolo mette anche tanta allegria Junjou. Difficile non volere bene a questo anime.

Mr. Robot

La sorpresa dell'estate: hacker e complotti. 
Elliot non è granché credibile come asociale visto che nella prima puntata scopa, ha un fisico da palestra ed è un drogato. Però ha delle occhiaie preoccupanti ed un'area malata che fanno bene al personaggio. 
Poi c'è Carly Chaikin che ho adorato da subito, solo dopo mi sono accorta che è uscita dalla serie Suburgatory.
La controparte "cattiva" e materialista della serie è una specie di uomo d'affari alla American Psycho, ben poco idealista. Non ammazza i barboni ma bensì li mena pagandoli prima del pestaggio. Il personaggio interessante non è tanto lui che si è ormai capito essere un debole isterico ma bensì la moglie, comunque non voglio anticiparvi nulla sul loro rapporto alla Macbeth, ops l'ho già fatto.
Del pilot ho adorato i monologhi ed il fatto che il protagonista parli direttamente allo spettatore, la fotografia mi ha catturata fin da subito. 
L'argomento mi interessa parecchio e anche se c'è stato qualche calo di attenzione in alcune puntate gliele perdono tutte se poi escono episodi come Demons.
Insomma ve la sto soltanto segnalando perché spero di farne un post a parte quando la serie sarà terminata. 

LE FISSE MUSICALI




LE FOTO



Lago di Garda.

Desenzano sul Garda.
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