venerdì 4 dicembre 2015

Ottime letture #9

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale - Alessandro Gazoia

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitaleNon sono una di quelle che legge molti saggi ma volevo dare una possibilità a questo qui perché è stato elogiato da molti. Oltretutto editore minimum fax possiamo forse dire di no? Nein.
L'ho letto grazie al servizio MLOL.
Il saggio in pratica parla del mondo pop, di Amazon (parla molto di Amazon) e del digitale (anche quello che possiamo leggere fuori dai nostri adorati e-reader). Per quanto mi riguarda è interessante ma non è una delle letture più emozionanti che abbia mai fatto, ve lo consiglio solo se vi interessa l'argomento in questione. Se siete dei lettori sicuramente non potrete ignorare il mondo dell'editoria e suoi passi falsi.

Billy Bat 12 - Naoki Urasawa

Copertina BILLY BAT n.12 - BILLY BAT, GP PUBLISHING
Dopo mesi e mesi ritorna anche Billy Bat. Questa volta il ritardo non è dovuto alla casa editrice italiana ma all'autore stesso che sta finendo un'altra grandiosa storia con moltissima fatica. 
E d'altronde è comprensibile che sia così sapendo che è colui che ha dato vita a Monster, 20th Century Boys e Pluto
In questo numero entriamo a contatto con Kevin; un'omonimo del protagonista precedente che diventerà un suo erede.
Questo capitolo non è uno dei più rivelatori della serie ma ugualmente c'è qualche colpo di scena sul finale (Hitler). 
Per me l'epicità di tutta la serie comunque rimane la domanda "com'è fatto Dio?" con relativa risposta davvero inquietante. Insomma se non si fosse già capito (e anche se questa storia rimanesse incompleta) per me Billy Bat è già un capolavoro!

Topolino Pink Edition

Delle altre edizioni speciali di Topolino ve ne parlai qui.
Silvia Ziche è assolutamente meravigliosa e questo volumone rosa shocking ne è l'ennesima dimostrazione. In questa raccolta ritroviamo alcune tra le storie più belle e divertenti mai pubblicate come Dove osano le papere (credo di essermi addirittura commossa con questa) e Papere alla riscossa. La Ziche poi è anche la creatrice delle strisce Che aria tira... che hanno riscosso un certo successo sul topo. 
La cosa migliore di questo speciale rimane però la premessa iniziale, ovvero papere non (solo) frivole ma anche capaci di farsi valere da sole.
Inoltre non credo di aver adorato mai tanto Paperina come in queste storie. E' il corrispondente della Minni che prende vita in Pippo Repoter
Imperdibile.

Peanuts (Gli anni d'oro)

Peanuts - Gli anni d’oro 1Non sapevo neanche fosse uscita questa raccolta di strisce ma a quanto pare l'arrivo del relativo film ha dato una spintarella ad iniziative di questo genere. Io non posso che dirmi molto soddisfatta del rapporto qualità-prezzo e spero di beccare anche la seconda uscita. 
Che altro devo dirvi? Conoscete benissimo Schulz.



Edgar e Allan Poe - Moto Hagio

Poe no Ichizoku 1Opera estremamente delicata e sopraffina che non riesco manco a descrivere con parole mie, ecco perché mi appoggio ad un commento anonimo fatto su questo sito:

"Mi aspettavo molto da questo titolo ma, devo ammetterlo, le mie attese sono state comunque superate. Poe no Ichizoku non è un classico nel semplice senso del termine, è una vera e propria pietra miliare del manga che merita pienamente gli onori ricevuti in patria e l'ammirazione di un esperto di letteratura giapponese come Amritano, autore della postfazione a questa versione italiana.
I vampiri a cui ha dato vita Moto Hagio, descritti in più racconti presentati non cronologicamente, come a sottolineare che l'unico presente possibile in una vita immortale sia quello dello spettatore, di chi legge, vivono in una dimensione altra, dove l'orrore di una condizione maledetta e insensata si mescola inesorabilmente alla dolcezza di un'adolescenza infinita.
Dopo il primo, drammatico racconto, che ha il compito di introdurre vicenda e personaggi, inizia un viaggio attraverso le epoche, una raccolta di avvenimenti più o meno importanti nella non-vita di Poe che vanno a comporre un affresco complessivo sempre più profondo e sfaccettato con il procedere della lettura.
La maestria della Hagio si svela man mano che i suoi personaggi prendono forma e consistenza in un puzzle che sembra svolgersi lungo il filo del ricordo, dove chi è scomparso per sempre ritorna ancora e ancora, dove il passato e il futuro si mescolano in un unicum pulsante di vita e di morte, di riflessioni, di sogni. Un mondo dove i vampiri si interrogano sul senso della loro esistenza, mentre gli esseri umani, quasi travolti dalle loro vite che volano via troppo in fretta, quasi non si accorgono dell'esistenza di questi demoni e, talvolta, li scambiano perfino per creature fatate.
Moto Hagio descrive in quest'opera una non vita che può sembrare tanto un sogno quanto un incubo, e lo fa con una maestria tale da dar l'impressione di essere davanti alle mille sfumature di un romanzo.
Il suo tratto, che ha fatto scuola tra le mangaka degli anni '70 e '80, tratteggia tavole che hanno la stessa consistenza dell'aria, pur presentando una maturità e una precisione che lascia sbigottiti, e crea una coesione tra testo e immagini davvero rara. I pensieri nascosti dietro frasi e avvenimenti prendono forma direttamente nelle immagini, rendendo la lettura estremamente coinvolgente ed evitando descrizioni superflue.
Venendo all'edizione ci troviamo di fronte a un buon rapporto qualità/prezzo, anche se con qualche refuso che disturba un po' la lettura. Il volume è corposo e flessibile, la stampa è perfetta.
Un capolavoro, insomma, che non può proprio lasciare indifferenti. Mi sento di consigliarlo sicuramente a chi ama i classici e/o gli shoujo, ma anche a tutti coloro che vogliono tastare con mano quanto la forza espressiva di un manga possa essere spinta ai massimi livelli artistici. A meno che i disegni old style (ma molto più personali e autoriali di quanto possano sembrare a una prima occhiata) non vi facciano venire i brividi, consiglio vivamente di provare almeno il primo volume."


Comunque trovare tutti e tre i volumi dall'usato ad un prezzo ridicolo è stato un bel colpo di fortuna.

martedì 1 dicembre 2015

Preferiti del mese #10

Un altro mese è passato e faccio sempre più fatica a consigliarvi qualche bel film (il che è grave) ma in compenso le serie non mancano. 
Spero di vedere qualcosa di interessante durante le vacanze natalizie, anzi PROMETTO di trovare qualcosa di decente. Fidateve.

LE SERIE DEL MESE

Adventure Time (stagione 7)

Adventure Time quest'anno è partito alla grande sconvolgendo la trama e lasciandola laddove si era infittita alla fine della sesta stagione. 
Ho adorato poi tutto l'amore che è scaturito dagli episodi dedicati a Marceline e alla (ex) principessa. Oltretutto (sempre per sottolineare l'epicità dei creatori) subito dopo le prime puntate è partita per un'intera settimana, ovvero due puntate a giornata, la mini-serie Stakes che parla della situazione non più vampiresca di Marceline che è costretta però a sconfiggere dei vampiri molto potenti e antichi. 
Insomma sono davvero soddisfatta del procedere di questa serie che con la sua altissima "serialità" non abbassa certo la stanghetta della qualità. Ovviamente ringrazio infinitamente i traduttori e dispensatori delle nuove puntate sottotitolate che risiedono nella pagina Facebook Adventure Time Italia 2.

Jessica Jones

Allora di questa nuova serie targata Netflix (e uscita incredibilmente in contemporanea pure in Italia) se ne è parlato tantissimo. Tutti la stanno guardando o perlomeno una gran parte di persone che ha rinnovato l'abbonamento in questo mese appena finito. 
Perciò, come al solito, sui grandi fenomeni mi trovo "a bocca asciutta", non so cosa dire o cosa commentare quindi accontentavi delle poche parole che ci spenderò sopra. 
La serie nel complesso mi è piaciuta, godibile, ma aldilà di quello le mie aspettative erano un pochetto più alte considerando che si parla di argomenti delicati; controllo mentale e fisico con tutte le disgrazie che ne derivano e che capitano proprio alla nostra Jessica. Il personaggio principale mi è piaciuto molto e l'ho trovato davvero ben interpretato dalla "bitch" dell'appartamento 23 Krysten Ritter (sì è quella di Breaking Bad l'abbiamo capito!).
Anche la migliore amica Trish non mi è dispiaciuta e ho trovato i loro trascorsi da ragazzine davvero tenerissimi, in fondo sono sorelle. L'unico personaggio che davvero non ho potuto sopportare è stata la sorella di Ruben, tra l'altro mi chiedo perché cavolo le abbiano dedicato dello spazio nella sceneggiatura; è davvero noiosa e insopportabile.
E poi c'è il cattivo di turno: Kilgrave. Ed è cattivo sul serio, a lui non interessa far esplodere la terra o altro, semplicemente vuole essere amato da Jessica ed ha un concetto dell'amore parecchio malato. Oltretutto quando appare lui non si sa mai cosa potrebbe accadere, è davvero imprevedibile e spietato. 
Jessica Jones non sarà la serie dell'anno ma tratta argomenti poco discussi nelle serie Marvel (Agent Carter non ci siamo dimenticati di te) e risulta un'intrattenimento più che valido e non stupido.
Se volete un parere più fresco ed equilibrato allora andatevi a leggere qui la recensione di gerundiopresente, che tra l'altro analizza anche il fenomeno Netflix.

FISSE MUSICALI

Fisse musicali altro non è che una playlist mensile in cui raccolgo le migliori scoperte musicali ascoltate durante il mese. La playlist è presente sul mio canale Youtube, dove potete trovare anche le playlist dei mesi passati.




FOTO DEL MESE

Anche fare belle foto è diventato un lusso però sono contenta di riuscire a mostrarvi il mio cane (che poi è una lei) e l'ho chiamata (fingetevi sorpresi) India.

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