giovedì 2 luglio 2015

Ottime letture #4

ADDIO STREGONE 1Addio, stregone 1 - Hozumi

La trama mi ha subito catturata, tutta ambientata nella Parigi di fine Ottocento. Ma sopratutto i personaggi sono la vera chicca! Theo e Vincent Van Gogh, due fratelli che hanno fatto la storia dell'arte. Ed è proprio una coincidenza che nello scorso Ottime letture abbia parlato del fumetto Vincent di Barbara Stok. L'ultima attrattiva che mi ha spinta a comprarlo è stata la firma di Hozumi, già autrice del volume unico The Wedding Eve. I disegni sono splendidi, poetici e artistici. Addio, stregone mostra il turbinio di emozioni che può creare l'arte o anche la natura, nel caso di Vincent. Il personaggio di Theo è stato caratterizzato nel modo più affascinante e letale possibile. Alla fine del primo volume ci sarà una piccola rivelazione, che probabilmente promette di distruggere gli equilibri tra i due fratelli. Anche se da ciò che ricordo Theo credeva veramente nell'arte di Vincent. Qui invece oltre a credere in lui e a spingerlo verso la fama cerca anche di distruggere il classicismo dall'interno, vuole dare nuovo rilievo all'arte contemporanea, lasciando così che i vari movimenti e le varie sperimentazioni facciano il loro corso. Ciò che ne viene fuori è il ritratto di un gentiluomo (a volte) con quel pizzico di mistero che non guasta mai, mentre Vincent è molto diverso da come me l'aspettavo, vuole conoscere chiunque ed è molto socievole. Per me il primo volume è approvato a pieni voti, il prezzo è accessibile, è bimensile e si comporrà di soli due numeri. 
Conclusione: una ventata di brezza estiva che fa star bene.

Hadez 1: Il paese dei malocchi - Ilaria Catalani, Silvia Tidei

Se ricordate io di questo meraviglioso Hadez ve ne avevo già parlato, quando però era soltanto un webcomic. Da quelle opinioni ne è passata di acqua sotto i ponti, la Dentiblù si è offerta di pubblicarlo, Hadez è stato tolto dalla versione online ed ora è disponibile soltanto nella versione cartacea. E dici poco. Io lo bramavo da molte settimane ed invece ho aspettato un pochetto e poi me lo sono procurata tramite amazon. Ringraziando il cielo della disponibilità immediata. Il costo è davvero molto contenuto e si tratta di un "volumino" di ben 100 pagine coloratissime. Dei personaggi me ne ero infatuata subito e le loro movenze da manga non si possono ignorare. Lo stile del disegno è quello tipico da cartoon che mi ha sempre attirata. Le autrici sono due nomi italiani che, secondo me, faranno molta strada, anche perché si sono fatte conoscere al pubblico grazie ad un progetto che per ora è abbastanza inusuale nel mondo del fumetto italiano. Anche se, ovviamente e fortunatamente, questa "tecnica di marketing" si sta diffondendo velocemente. Come recita all'inizio l'introduzione è davvero un volume da collezione ed attendo con ansia la seconda parte gotica e divertente di Hadez. 
Conclusione: da avere a tutti i costi, chissà che la Rai non decida di tirarci fuori un cartone animato in un futuro molto lontano. Per certi versi mi ricorda Monster Allergy, quindi gli auguro un futuro molto simile.

Kotonoha no Niwa 1Il giardino delle parole - Midori Motohashi, Makoto Shinkai

Ricordate no che vi avevo parlato del film e della edizione in dvd di questo splendido capolavoro? Infatti la Star Comics ha fatto partire una collana di manga composta da riadattamenti dei film di Makoto Shinkai su carta. Il giardino delle parole non potevo assolutamente perderlo, diciamo che il disegno della Motohashi è un po' scarso rispetto al perfezionismo ed alle ambientazioni di Shinkai ma la storia rimane sempre quella, con qualche piccolo extra finale che non sarò certo io a schifare. Le pagine a colori non me le aspettavo.
Gli altri manga sono stati disegnati da altre autrici, per esempio ricordo che quando lessi La voce delle stelle rimasi piacevolmente colpita dallo stile della Mizu.
Ovviamente preferisco in qualsiasi caso il film d'animazione ma questo manga per appassionati me lo sono letta con grande piacere, in più si tratta di un volume unico dal prezzo contenuto.
Considerando che di Shinkai ho amato solo questa storia non comprerò gli altri volumi. 
Se vi interessa leggere lo speciale interamente dedicato a Makoto Shinkai che scrissi tempo fa fiondatevi qui.

Scatola Nera - Jennifer Egan

Un piccolo volume trovato per caso tra montagne di libri poco interessanti. Minimum fax e Jennifer Egan? Mio. 
Della Egan ho già letto qualche passaggio ma mai un'intero libro. Questo libro più che un romanzo convenzionale è un'esperimento. La Egan ha tradotto il linguaggio di Twitter in uno spazio reale, fisico. Non l'ho adorato come tentativo ma neanche disprezzato, già solo per l'idea e per la trama non è niente male. L'edizione è carinissima e le frasi da 140 caratteri sono potentissime "speroni e squarci di roccia raccontano di una violenza che la terra stessa ha da lungo tempo scordato". Pur non amando le spy story (anzi) ho trovato questo thriller movimentato, con un suo ritmo. Scatola Nera però parla anche dell'individuo e dell'immagine che ne ha la collettività. Si parla di sé stessi in mezzo a tutta questa azione a quanto pare.
Conclusione: da considerare se preferite puntare sull'originalità, non lo consiglio se le frasi piccole e distaccate vi danno sui nervi. Ugualmente non si tratta di un tomo di 1000 pagine.

La stanza n. 18 - Mignon Good Eberhart

Ho preso questo libro totalmente a casaccio, ispirata dalla copertina minimal, dall'editore che si chiama I bassotti e dalla collana chiamasi Mystery Collector's Edition. Per quanto sconosciuta la Eberhart vanta un numero di opere comparabile soltanto ad Agatha Christie ed ha coniato addirittura un genere nel giallo, ovvero il "medical thriller". 
Infatti la trama parla di un mistero avvenuto in un'ospedale. Prima che avvenisse il fattaccio si è però verificata una cena nella quale infermiere e dottori hanno parlato del radio appena acquistato che vale un bel po' di soldi. Tutti ammettono di avere un debole per i soldi. Sono tutti sospettati poiché la sera stessa nella stanza n. 18 (per l'appunto) viene ritrovato un paziente senza vita (ucciso, di sicuro) ed un dottore anch'esso morto dentro l'armadio. Il radio è ovviamente sparito. A seguire il caso sarà l'imperturbabile agente O'Leary seguito a ruota da Sarah Keate, un'infermiera di mezza età che è difficile non adorare. Anzi è il personaggio migliore del libro. Questa strana coppia appare anche in altri libri della Eberhart da quello che ho letto.
Per quanto riguarda il contenuto non sono riuscita a staccarmi dal libro finché non ho scoperto chi era l'assassino. Forse il finale non era così inaspettato. Comunque è un perfetto classico estivo, affascinante e scritto benissimo.
Sono soddisfatta di averlo scelto a caso tra una pila di libri usati.
Questa collana dedicata a classici del giallo sembra molto valida, spero di trovarne qualcun'altro in giro.

Aqualung - Jacopo Paliaga, French Carlomagno

Aqualung è un webcomic in dieci capitoli che si compone di vari generi: azione, fantascienza, mistero, commedia pop e teen-drama.
La trama parte a Cold Cove, una cittadina di mare. Holly ha diciassette anni, suo padre quando era appena nata le innestò un respiratore tra i polmoni. La ragazza se la deve vedere con l'asma ed utilizzare un erogatore, il dispositivo pur essendo scomodo le consente di rimanere in apnea per più di mezzora.
Holly grazie a questo aggeggio potrebbe aiutare Cold Cove poiché alcune creature attaccano gli abitanti dal mare. Ovviamente c'è anche un mistero da rivelare.
Aqualung parla sopratutto del rapporto tra due donne forti, ovvero Holly e Tessa (la fidanzata del padre che inizialmente Holly odia fin nelle viscere).
Mi sono innamorata del disegno da subito e bisogna ammetterlo la storia è veramente unica e particolare.
In realtà questo fumetto l'avrei letto a luglio ma voglio segnalarvelo poiché i capitoli stanno ancora uscendo (a cadenza settimanale). Lo potete leggere qui.

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret - Brian Selznick

Ho lasciato per ultimo il miglior libro del mese a quanto pare. Dopo aver visto un video sul tubo ho voluto assolutamente averlo tra le mie mani, ricordo di averlo visto prima ma a quanto pare non ero ancora abbastanza incuriosita. Lo dico subito: nulla a che spartire con il film. Il "taglio" è altamente cinematografico non a caso stiamo parlando di un certo George Méliès, Viaggio nella Luna vi rimanda alla mente qualcosa?
E' proprio lui l'assoluto protagonista della storia assieme al cinema in tutta la sua interezza, o meglio alla sua magia.
Perché Selznick compara spesso il cinema all'illusionismo, immaginate che nel periodo in cui è ambientato il libro vedere per la prima volta in una sala al buio un treno che va addosso al pubblico non può sembrare altro che fantascienza. Eppure le cineprese ed il pubblico ne hanno fatta di strada assieme.
Comunque la particolarità della storia, oltre al colpo di scena della seconda parte, è quella di essere suddivisa tra vari generi, ovvero: romanzo, cinema e fumetto. Le immagini catturano le pagine e sono semplicemente meravigliose, a volte si tratta di illustrazioni (dello stesso Selznick tra l'altro) e a volte di immagini di film.
Il personaggio dell'orfano Hugo è secondo me palesemente ispirato all'Oliver Twist di Dickens.
Per me Hugo Cabret è uno splendido omaggio al cinema racchiuso in un bellissimo volume assolutamente da possedere. L'ho preso in prestito in biblioteca ma spero un giorno di poterlo comprare per poterlo sfogliare e rivedere.

4 commenti:

  1. Addio stregone l'ho iniziato a leggere un paio di settimane fa, e ancora devo finirlo! Non l'ho trovato brutto, ma diciamo che non mi ha nemmeno entusiasmato (e poi, vedere personaggi storici tutt'altro che belli disegnati come strafigoni da drama koreano mi fa un certo effetto XD). A questo punto penso proprio che lo rileggero insieme al secondo e ultimo volume (quando esce).

    Mi fa piacere leggere che hai apprezzato il libro della Eberhart! Io sono un grande fan del giallo della Golden Age, e questa collana dei Bassotti era veramente ben fatta e variegata. Purtroppo ha chiuso i battenti alla fine del 2014, quindi se trovi altri volumi per mercatini non lasciarteli sfuggire, perché nelle librerie già non si trovano più, sigh.

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    1. Dalla Eberhart non son riuscita a staccarmi quindi spulcerò a fondo in giro ;)

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  2. Addio Stregone sta piacendo un sacco anche a me! Il disegno e i personaggi sono davvero splendidi!

    Hadez è una storia completa o continua nel volume successivo?

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    1. Hadez n. 1 quindi sì ci sarà il secondo volume che uscirà a Lucca!!! :)

      Addio stregone ha i suoi diffettuci ma l'ho letto ispirata e con tranquillità, come non mi capitava da tempo <3

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