giovedì 23 luglio 2015

Anime: Ping Pong The Animation


Potete vederlo gratuitamente e legalmente qui con i sottotitoli. 

Quando ho visto che era uscito su VVVVID mi è preso un colpo! 
Sono una grande fan di Masaaki Yuasa. Come si fa a non esserlo dopo aver visto quel capolavoro di Tatami Galaxy? Io continuo a consigliarvelo, l'ho recensito qui.

Comunque su VVVVID quest'estate usciranno anime molto interessanti, per esempio ora sto seguendo il divertente e non banale Shimoneta ed aspetto trepidante Mushishi. Tenete d'occhio il sito.

Ma cominciamo finalmente a parlare del ping pong.
Essenzialmente la trama tratta di un gruppo di malati del ping pong che necessiterebbe di un'aiuto psicologico. 
Ognuno di questi personaggi è insopportabile a modo suo, ma ogni loro fissa malata proviene dall'infanzia. Perché è da lì che a quanto pare provengono tutti i loro disturbi. 
Per esempio il protagonista è convinto di essere un robot e questa sua convinzione diventa la sua tecnica d'attacco sul tavolo da gioco. Peco invece vuole volare.
Il rapporto tra Peco e Tsukimoto è di profonda amicizia ma diametralmente mi ha ricordato due "amiconi" di un'altro sport con (ovvero anime che si focalizza su uno sport specifico) Haruka e Makoto da Free!, sì lo so che è assurda e improponibile l'idea che vi propongo ma pensateci per un'attimo. Sono praticamente loro con una psicologia più studiata e senza fanservice di sorta.
Ah ecco con Yuasa il fanservice dura poco, non c'è n'è per nessuno. I pochi caratteri femminili ad esempio non espongono bellezze assurde o tette giganti, semplicemente ci sono.
Una delle cose che non ho apprezzato di Ping Pong è la poco presenza di personaggi femminili, certo non sono tantissime le donne che si dedicano a questo sport ma è anche vero (per confutare la mia tesi da sola) che la nonna di Peco è stata una delle più grandi campionesse con la racchetta alla mano. Insomma dai qualche accenno all'universo femminile c'è, anche la cugina del "pelato" (ovvero quello che vive per il ping pong, infatti calcola poco la cugina innamorata) si prende meritatamente pezzi di schermo.
Comunque è poca cosa: volevo più donne.



In pratica ciò che ne viene fuori da questo casino di palline e sudore è che tutti questi maschietti non hanno vissuto bene la loro infanzia e pertanto sono rimasti dei bambini, eternamente irresponsabili ed insicuri. Ma nell'ultima puntata accade il miracolo e rimane un'interrogativo molesto. I ragazzi diventano finalmente adulti capendo dove, quando e come hanno sbagliato.
L'animazione è meno psichedelica e colorata rispetto a Tatami Galaxy ma pur sempre inconfondibile nello stile. I colori ci sono e i movimenti tra un colpo e l'altro sono frenetici, aggressivi ed isterici.
Il finale mi è piaciuto ma ci manca quel colpo di scena, quella rivelazione finale, quel monito e quella lezione di vita che risiedevano in Tatami Galaxy. Le lezioni di vita le trovate anche qui ma ci manca la genialità del capolavoro, forse perché non è tutta farina del sacco di Yuasa, ha dovuto ispirarsi al manga omonimo.
Però rendere interessante il ping pong è difficile, su questo fronte Masaaki ha trionfato, glielo riconosco.
L'opening è molto "gasato" e nulla posso dire contro la colonna sonora che arriva a toccare picchi di poesia e adrenalina importanti. 
Gli sviluppi dei personaggi sono realistici ed i dialoghi rivelatori.
Yuasa come al solito ha voluto mettere le mani su uno sport di nicchia per far ricredere ancora una volta chi disprezza il genere. Perché è quello che fa quest'animatore dopo tutto, prende un genere, un personaggio, uno sport e li ribalta a suo piacimento. 
Ping Pong sicuramente dividerà, forse addirittura annoierà, infatti due o tre puntate mancano di mordente ma racconta di sogni infranti e crescita personale come nessun'anime ha mai saputo fare.
Concludendo: esperimento interessante e riuscito. Da non perdere.


6 commenti:

  1. Spero di potergli dare un'occhiata perchè sembra molto interessante! ;)

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    1. Non te ne pentirai, poi mi farai sapere eh ;D

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  2. Non sembra molto il tipo di anime che guarderei, ma ho letto con piacere la tua recensione. In compenso, conto di recuperare Tatami Galaxy che mi ispira un po' di più. Sono lentissima a recuperare i consigli, ma prima o poi conto di farlo ^^

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    1. E infatti fai bene: Tatami Galaxy prima di ogni cosa <3

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  3. Interessante. Un sorriso per un sereno proseguimento d'estate.
    ^___^

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