lunedì 4 maggio 2015

Shaun, vita da pecora - il film.


Perché i genitori fanno vedere maialini scemi ai loro figli e non i film della Aardman?
Domanda retorica. La sappiamo la risposta: è ovvio che "gli adulti" considerino i film d'animazione tutti uguali, ma noi mica siamo adulti. Gli adulti sono noiosi. 
E visto che siamo tutti giovani e ce la spassiamo è inutile farsi il "sangue cattivo" su certe amenità meglio parlare di ciò che vale. 
Shaun la pecora vale. 
L'idea è nata dopo la serie, di cui ho visto qualche puntata ma che non ho approfondito come i famosissimi Wallace & Gromit, di cui tra l'altro esiste un film dal sottotitolo La maledizione del coniglio mannaro, film che ero andata a vedere da giovine nel piccolo cinema della mia zona. Eravamo io, mio fratello e la mia migliore amica del tempo (ho scoperto l'esistenza di questi personaggi alle elementari quando ci hanno fatto vedere i corti che li riguardavano). Anche all'epoca la Aardman tirava poco, eppure direi che Galline in fuga ha segnato il successo di questa grande casa d'animazione inglese. Credo di essermi persa per strada proprio quei due film che non parlano di animali, rispettivamente il film su Babbo Natale e quello sui pirati, farò in modo di recuperarli al più presto.
Ciò che creano sono praticamente serie e film in stop-motion, sono diventati famosi grazie ai loro personaggi animaleschi, infatti ribaltano certi pregiudizi molto comuni: le galline non sono idiote e anzi riescono a costruire complicati piani di fuga, i cani gestiscono le attività dei loro padroni ed infine le pecore non seguono la massa. Questo è il caso di Shaun, la preferita dal suo padrone che ormai s'è fatto vecchio e stanco. La pecora è anch'essa stanca della giornate che si susseguono tutte uguali e così ci scappa l'occasione di cambiare le cose facendo dormire il padrone. Ovviamente, per una serie di eventi, l'alloggio dove dorme il padrone ruzzola fino in città dove l'umano batte la testa e gli viene diagnosticata l'amnesia. Anche le pecore finiscono nella "metropoli", ignare delle condizioni dell'umano, e decidono così di cercarlo. Però, come in ogni film che si rispetti, si scontrano con il cattivo di turno, trattasi di un'acchiappacani che non acchiappa solo cani. L'umano in questione non è di buon cuore e sembra che odi gli animali. 
E' così si sviluppa quest'avventura moderna (visto che nella serie prevaleva la vita in campagna), si approfondisce con mio gran piacere anche il lato social della società, aspetto che per i motivi spiegati tra parentesi non poteva sussistere nella serie regolare.
La particolarità che accomuna lo stile della Aardman oltre alla tecnica dello stop-motion, estremamente delicata e per tipi pazienti è anche la quasi totale assenza di parole. Ciò dà a qualsiasi produzione un connotato universale, la lingua passa in secondo piano. Poi, come accennavo prima, gli animali vengono riconosciuti come più intelligenti degli umani, che certo possono essere di buon cuore ma pur sempre ingenui. Invece i maiali vengono rappresentati più o meno come quelli de La fattoria degli animali di Orwell.
Nel film si sentono anche numerose canzoni cantate. Figura, per esempio, Feels Like Summer di Tim Wheeler; un cantante nordirlandese che ha formato una band alternativa. 


La scelta fatta per la colonna sonora di virare su artisti indie mi ricorda quella fatta dallo studio d'animazione Laika, che ha reso ancora più evidente questa posizione con l'ultima fatica uscita nelle sale; Boxtrolls (recensione qui).
Shaun è davvero piacevole da guardare, è divertente ed ha una trama che può ben piacere ai più piccoli. Infatti ogni due scene aspettatevi qualche "gag silenziosa". Come c'era da aspettarsi gli incassi in Italia sono stati minimi, ma non c'è nulla da ridire sul lavoro che è stato svolto per pubblicizzarlo; nei cinema ho visto molte locandine di Shaun ed in più in televisione passava molto spesso il trailer. Si vede quindi che i bambini hanno preferito vedere al cinema i soliti personaggi cotti e stracotti (è il caso di una certa gang di pinguini).
I registi del film sono due; Mark Burton che ha lavorato a Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro, al famosissimo Madagascar e anche a Gnomeo & Giulietta, poi c'è Richard Starzack di cui, invece, non figurano altre produzioni.
Shaun la pecora è un personaggio che può piacere a tutti, anche a chi non ha avuto modo di conoscerlo tramite la serie su cui il film è basato. E' una pellicola carinissima e simpatica adatta a qualunque membro della famiglia. Me lo sono davvero goduta e, a parer mio, è l'ennesima perla di questo studio d'animazione.

6 commenti:

  1. L'ho visto con i nipotini. Ci siamo divertiti tutti :)

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  2. Se la lotta come cartone dell'anno :)

    ottima rece

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    1. Vedremo perché poi uscirà anche Quando c'era Marnie :D

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  3. Io seguivo il cartone con la cuginetta più piccola, ma il film fra una cosa e l'altra me lo sono perso. Mi hai fatto venire voglia di reperirlo :)

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