sabato 2 maggio 2015

Ottime letture #2

Solo il meglio di aprile.



Il miniaturista di Jessie Burton.

Trama: In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. 

Beh non saprei se definirla la lettura migliore del mese, forse è troppo presto per tirare le somme (scrivo i commenti a mano a mano che leggo i libri). Avevo adocchiato la copertina in un supermercato e mi ero andata subito ad informare sulla rete; fioccavano recensioni positive e consensi dovunque. E così ho cominciato a leggerlo. Mi ha presa fin dall'inizio. La bella Amsterdam fa da sfondo ad una storia intricata; dove popolano segreti ed atmosfere magiche (nel senso inquietante). Ogni personaggio è dettagliatamente caratterizzato. E poi la cosa che mi ha colpita di più: non ti aspetti assolutamente quei colpi di scena (e ce ne sono tanti, da rimanere secchi), perché l'autrice non lascia indizi. Mi sono innamorata, a modo mio, di Johannes con il suo carattere intricato e spesso incomprensibile. Ho voluto bene anche a Marin che inizialmente ci viene descritta come una strega, invece è diciamo "l'uomo di casa" o il cosiddetto "capo nell'ombra", ecco questa ultima espressione rende meglio l'idea. La miniaturista poi rimane invece un personaggio nell'ombra; agisce, individua destini, ma non appare alla nostra protagonista, continuando a guidare le redini della sua vita come se si trattasse di burattini. Il finale non è del tutto inaspettato. Diciamo che io già mi gustavo un'ultimo colpo di scena piazzato ben bene nell'ultima pagina. Invece non è stato così: mi ha un pelino delusa. A parte tutto ciò è un'ottimo esordio letterario e spero che si guadagni il successo che merita anche in Italia. Da altre parti del mondo ha già fatto parlare molto di sé. Vincente poi la scelta di lasciare la copertina americana, anche se ci sono edizioni bellissime decisamente migliori, che certamente avrebbero lievitato il prezzo. Consigliatissimo.



Innocent 2 di Shin'ichi Sakamoto.

Trama: La storia di Charles-Henri Sanson, un quattordicenne in lotta contro il proprio terribile destino che l'ha visto nascere in una celebre famiglia di esecutori. 
Egli diventerà il boia Reale di Francia durante il regno di Luigi XVI e l'alto boia della Prima Repubblica francese. Charles-Henri Sanson è colui che verrà ricordato come il più noto boia nella storia di Parigi.

Del primo volume di Innocent mi sembra di non averne parlato. Sinceramente non sono più tanto in vena di storie macabre e schifose (sul genere gore se così mi spiego meglio), però tentare non costava nulla, si trattava solo di un volume e quindi l'ho letto. Nel finale credo di aver detto ad alta voce una cosa come "oh mio dio", ma non so, ricordo solo che sentivo un dolore al collo. E quindi ho dovuto ammettere che per essere un primo numero le premesse erano altissime, oltretutto ambientato in un'epoca così interessante per me; gli albori della rivoluzione francese. Questo secondo numero continua ad influire sugli stessi spunti horror, anche perché si tratta di una famiglia di assassini fondamentalmente, non c'è da aspettarsi bacetti e margherite. Gli sfondi sono qualcosa di meraviglioso. E i vari stati d'animo del protagonista "innocente" vengono scanditi ad un ritmo spietato. Viene inclusa nella storia anche la "dolce" sorellina di Charles che sicuramente diventerà uno dei personaggi principali della storia, oltre a convertirsi in una pazza psicopatica, ma quello si vedrà in seguito.
Pertanto Innocent è un manga interessante, particolare e appassionante. Continuerò a seguirlo.



Bee and Puppycat di Natasha Allegri.

Della serie animata ne ho parlato qui.
Però ero curiosa di leggere almeno qualche numero del fumetto. Edito da Boom! Studios ricorda sempre la "materia prima" Adventure Time. Infatti il format è più o meno lo stesso; c'è la storia principale che prosegue negli altri numeri e poi ci sono altri piccoli racconti, disegnati da autori semi sconosciuti, tutti molto diversi tra loro. 
Il fumetto va oltre queste convenzioni. Infatti in alcune strisce si distingue benissimo un qr code che scansionato attraverso l'apposita app conduce verso un video youtube. Si tratta quindi delle canzoncine dei vari carillon (rappresentati nella storia: non sbucano a caso per fortuna) caricate sul canale che produce la serie. Sono rimasta estremamente colpita da questo particolare, che in realtà non è nemmeno troppo originale. Già in altri fumetti si è parlato di un'interazione tra il web e la carta stampata; mi viene in mente Golem di LRNZ edito dalla BAO. Ma è molto probabile che negli USA questa "tecnica" abbia preso piede in modo più massiccio. 
I disegni sono semplicemente meravigliosi. L'amore per la serie si traduce benissimo sulla carta. Spero che il fumetto arrivi in qualche modo. La BAO (l'ho già citata una volta) per esempio potrebbe raccogliere i primi spillati in un volume, come è stato fatto con Lumberjanes (del fumetto ne ho parlato qui).
E poi ho visto anche questa pubblicità. E' un valore aggiunto, non c'è storia.



Outcast (il reietto) 1 di Robert Kirkman e Paul Azaceta.

Trama: Kyle Barnes è un uomo del West Virginia la cui vita è stata segnata da manifestazioni demoniache che hanno visto vittima i suoi cari. Durante l'infanzia, Kyle ha dovuto fronteggiare la possessione della madre, mentre, in età adulta, quella della moglie, che da posseduta aveva anche ferito la loro unica figlia. Dopo quest'ultima esperienza, Kyle decide di alienarsi dal resto dei suoi cari e vivere da solo. Quando il reverendo che lo aveva aiutato da ragazzo lo incontra casualmente e gli chiede aiuto per gestire una possessione, Kyle lo assiste, avendo occasione di scoprire come il suo sangue abbia un effetto repellente per i demoni. Insieme al reverendo, decide quindi di approfondire la natura delle possessioni dalle quali è stato suo malgrado coinvolgere e del perché lui abbia qualcosa di diverso dal comune.

Certo si possono leggere solo fumetti seri. Ma, in questa fase della mia vita (meglio ampliare il concetto), cerco anche la parte divertente della carta, preferendo spesso "cazzatine" rispetto a racconti depressi e morbosi, ciò non toglie che non sia perennemente affascinata da quei volumi. Comunque Outcast è il nuovo fumetto firmato Kirkman; autore del fortunatissimo The Walking Dead, utilissimo per spegnere il cervello e lasciarsi andare agli zombi. Lasciate stare la serie tv. Di questo Outcast è già stata confermata una serie. Che poi è questo il motivo per cui, molto velocemente, la saldaPress ne ha acquistato i diritti per la versione italiana. Ammetto che questa introduzione mi ha divertita e incuriosita, anche se l'autore è stato molto chiaro e vuole evidenziare la parola horror in questa nuova serie. Il finale lascia un sacco di domande. In parole povere: mi è piaciuto. Interessante il disegno di Azaceta, che si è prodigato di rendere "leggibile" la versione italiana, ripulendo il bianco e nero. C'è infatti l'attrattiva maggiore di Outcast: il costo. Solo un'euro per il primo numero e anche i prossimi numeri si manterranno su prezzi decenti. Arriverà anche una versione a colori per i "perfettini" ma io vi consiglierei spassionatamente di cogliere la palla al balzo e prendervi questa versione decisamente più economica. Ottimo per spegnere il cervello a metà. Questa volta niente zombi ma il buon vecchio concetto che i veri mostri sono quelli più vicini a noi.

4 commenti:

  1. Il miniaturista ha il difetto di essere un po' troppo tutto - ricco, ampio, dettagliato - ma è un ottimo romanzo. Un po' di semplicità, per me, gli avrebbe giovato, nonostante si potrebbe leggere all'infinito: scritto a meraviglia :)

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    1. Concordo. Ma per essere un'opera prima è davvero notevole. Aspetto già il film o la serie che verrà ^_^

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    2. Ah, sarebbe perfetto, c'ho pensato anch'io :)
      Ne approfitto per consigliarti un altro esordio, ma tutto italiano, che ho letto qualche anno fa. E' da inserire davvero nel filone di queste belle storione gotiche: si chiama le Stanze Buie, di Francesca Diotallevi (ciao, Frà!). Lo adorerai, se ti capiterà tra le mani!

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    3. Ho ben presente la copertina e se mi dici così va dritto nella wishlist di amazon :D

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