lunedì 25 maggio 2015

Lago di Garda

Questa domenica assieme ad alcuni amici argentini (non sapete quanto ho mangiato a proposito. Avrò preso 4 kg come minimo!) sono andata appunto al lago e devo dire che in questa stagione è davvero un luogo paradisiaco, grazie al clima che vacilla tra il caldo e il fresco. Con la mia fida reflex alla mano ho filmato a casaccio per un sacco di tempo. Il risultato è stato questo video di 8 minuti. Come al solito i nomi delle canzoni sono nell'infobox:



Ho scattato pochissime foto rispetto alle altre gite fuori porta e l'ho fatto per una buona causa, inizialmente avevo in mente un vlog e diciamo che ci assomiglia

Vi lascio quindi agli scatti con la consapevolezza di sapere che quando arriverà mio nonno prenderò altri 8 kg.





















giovedì 14 maggio 2015

Il porto proibito


"Il più grosso rischio è non rischiare."

Autori: Teresa Radice, Stefano Turconi
Anno: 2015
Casa editrice: Bao Publishing

Trama: Nell'estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l'Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato. 

Radice e Turconi li adoro, anche in questo immancabile volume si sono dati da fare, si sono documentati e si sono lasciati ispirare. Ciò che ne esce fuori è una splendida storia piena d'amore e di fame di conoscenza. Il porto proibito è anche misterioso ed unisce intorno al suo centro notevoli eventi soprannaturali, infatti un saggio marinaio appena vede Abel dice "questo ragazzo non è di questo mondo", ecco sono queste piccole cose le tracce che gli autori lasciano al lettore. Ma è impossibile capire prima del tempo ed è impossibile non innamorarsi del giovane Abel, dell'affascinante Rebecca e perché no anche del burbero uomo della sua vita. Il porto proibito però a differenza di ciò che pensavo non è solo una storia d'amore, semmai raccoglie vari racconti che si intrecciano indissolubilmente. Mi sa tanto che la spinta necessaria per la creazione sia partita a Radice e Turconi anche grazie al notevole lavoro che hanno fatto con L'isola del tesoro, ovvero l'adattamento su Topolino dell'omonimo romanzo (recensione qui). In questo fumetto c'è un po' di quell'isola del tesoro, ma non troppo. I due per sviluppare il tutto hanno studiato buona parte della storia inglese, hanno intercettato le canzoni zozze dei marinai ed hanno sparpagliato una marea di citazioni utili in tutto il racconto.
Il tratto sembra quello tipico delle bozze a matita che si fanno prima di concludere l'opera, semplicemente meraviglioso e delicato, molto simile a quello di Viola Giramondo (recensione qui), d'altronde è il loro stile. 
Non mi aspettavo tutta questa bellezza anche perché la storia è divisa in atti e proprio per questo tante diverse storie convergono in una. Un'altra cosa che non mi aspettavo era il sesso, ovviamente qui si sono potuti lasciati andare di più perché l'opera è indirizzata a tutti mentre con Viola Giramondo posso capire che fosse per un pubblico infantile quindi hanno coperto quell'aspetto. Comunque le scene erotiche non risultano per nulla volgari, anzi sono vere e proprie scene d'amore quelle tra Rebecca e Nathan, che trasmettono soltanto tanta tenerezza e dolcezza. Perché se Il porto proibito reclama la sua dose d'amore allora esige anche la tenerezza, che è importante in una vicenda che coinvolge vari tipi d'amore, tutti diversi tra loro ed ugualmente emozionanti. Un'altra componente del fumetto è l'avventura; quella voglia di scoprire e non fermarsi mai che accomuna i marinai di questa storia. 
Ma passiamo invece ai grandi punti di riferimento del porto. Abbiamo Coleridge con una delle storie che m'inquietò di più quando la studiai a scuola, sto parlando di The Rime of the Ancient Mariner. Poi Wordsworth di cui vorrei ricordare I wandered lonely as a Cloud, questa poesia la scoprii da sola nel libro di letteratura inglese, ed è semplicemente adorabile, è soffice come Il porto proibito. Non manca all'appello neanche William Blake. Invece per quanto riguarda la musica che li ha ispirati verso questa storia di mare ce n'è davvero per tutti: John Powell, Ludovico Einaudi con lo splendido album In a time lapse, Vinicio Capossela e Antonio Vivaldi con il suo potentissimo Inverno
Comunque sono tutte informazioni ben approfondite che potete trovare alla fine del libro.
Per quanto riguarda invece la componente estetica è semplicemente stupendo, sembra un vecchio tomo, ed è anche bello pienotto, ci ho messo direi quasi un'ora a terminarlo. Certo il prezzo è alto, ma questo libro ne vale ogni centesimo. Sono contenta di averlo trovato per di più in una libreria della zona e di non essermi fiondata sulla home page di amazon. Sono anche soddisfatta dei titoli che la Bao sta accogliendo, dando maggiore valore e spazio agli artisti italiani. Rimarrò probabilmente povera grazie a tutte le bellezze che voglio avere con me, ma almeno sarò felice.
Per me Il porto proibito è veramente un capolavoro con la c maiuscola, da tenersi accanto e da rileggere con passione.


lunedì 11 maggio 2015

Venezia

Sono stata a Venezia altre volte ma ad ogni nuovo viaggio la vedo sempre diversa. Queste sono le foto che ho scattato domenica. Si è trattato di un viaggetto mordi e fuggi ma pur sempre piacevole.

Appena scesa dal treno:



Balconi particolari.


Un simpatico negozietto con quadri e altre cose raffiguranti gatti vittoriani:



Altro negozio e altri souvenir lussuosi e poetici:




Ed eccola finalmente piazza San Marco, piena di turisti, ritratta in una domenica più estiva che primaverile:



Dalla piazza sono poi andata a visitare quello che volevo scoprire più di tutti gli altri monumenti ovvero la storica libreria Acqua Altra; qui i libri vivono impilati in una stanza a dir poco pittoresca:


Un'edizione antica di Pian della Tortilla di Steinbeck.

Sedersi qui e leggero un libro. Questa sì che è vita!

Pensavo fosse un gatto finto. Gatti e libri? Sì, hanno capito tutto.


Si rischia quasi di superarla perché è in un piccolo angolino. Se andate a Venezia non perdetevela, sarà pure angusta ma è a dir poco surreale e non rischiate di incontrare molti turisti.





Un'ora e mezza di traghetto per arrivare fino al Lido con una disponibilità di tempo calcolabile col contagocce. Ma per un'ora ho scoperto questa bellezza e spero di tornarci presto:




Un hotel molto particolare e particolari:





Da quello che ho capito è un cimitero, era visibile dal traghetto.


Maschere per tutti i gusti e come recita il cartello "scontatissime".



Non saltate il video che ho girato perché alla fine sentirete anche una piccola esibizione musicale da parte dei gondolieri.

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