martedì 14 aprile 2015

Coherence di James Ward Byrkit.


Coherence è uno dei film più "intrippanti" che abbia visto in quest'ultimo periodo. Per certi versi l'ho collegato al finale di Another Earth. Difatti Byrkit somiglia come stile a Mike Cahill e si occupano anche dello stesso genere.
Il film è di genere fantascientifico ed esplora la teoria degli universi paralleli. Cosa con cui sto in fissa direi dai tempi di Donnie Darko; film che non perdo mai occasione di riguardare. Questo film l'ho scovato casualmente dopo aver visto la splendida locandina su tumblr, che diciamocelo promette già grandi cose, e si va ben oltre la promessa di un bel film fidatevi. Che poi mi pongo la solita domanda del caso: come ha fatto a sfuggirmi?! Perché non ne ho sentito parlare?!

Comunque il film inizia con la premessa di una tranquilla serata tra amici, prima di arrivare a destinazione a Emily si rompe il telefono. Forse già da lì si verificano degli strani eventi. Ma è ancora troppo presto per stabilirlo. Comunque lei arriva tutta tranquilla e riceve una brutta notizia: alla cena ci sarà anche un'importante ex del suo ragazzo. Cose che capitano, sopratutto considerando il casino che arriverà dopo. Tra l'altro perché l'attore di Buffy dice di aver recitato in Roswell? Poteva essere un'ottima opportunità per abbattere il quarto muro.
A tavola si inizia a parlare di una cometa che passerà di lì quella notte a distanza ravvicinata. Sembra che Emily sia ben informata sull'argomento e dice che nei primi anni del 900' il passaggio della cometa fece impazzire delle persone. E riporta che una donna era convinta di aver ucciso il marito e pertanto non si capacitava del perché lui invece fosse lì davanti a lei. E qui comincia il trip. Le luci saltano. Uno degli amici vuole chiamare il fratello (che ne sa sull'argomento e l'ha anche avvisato in anticipo del pericolo), così va insieme ad un altro nella casa più vicina dove c'è la corrente elettrica. Là raccolgono una scatola e quando uno dei due guarda dentro la casa... cosa vede? Ebbene loro stessi nella loro "tranquilla" cenetta amichevole. Tornano indietro con questa scatola. Dentro c'è una racchetta da ping pong e le loro foto numerate. Questi oggetti rimarranno il simbolo del film. Che cosa sta succedendo? Quante variabili ci sono? Ed infine la domanda più importante: impazziranno?



Beh da qui in poi non voglio rivelarvi nulla perché è nelle scene successive che viene fuori l'intelligenza del regista. Il film mantiene altissimo il livello di suspense. L'effetto ansia è quindi assicurato. Devo dire che mi sono piaciute anche le riprese mosse, spesso anche sfocate. In realtà servono per accrescere appunto l'attesa delle varie rivelazioni e ragionamenti illogici derivanti da esse. D'altronde tenete a mente che in tutte le variabili sono comunque loro, quindi pensano allo stesso modo.
Il finale fino ad un certo punto me l'aspettavo. Ma direi che in linea di massima è l'ultima scena che dà il colpo finale. Da lì in poi è un'enigma: noi stessi decidiamo il finale. Ma io ho una mia teoria e ci terrei ad esporla a chi ha già visto il film.

SPOILER.
La chiamata che riceve il marito (notare bene: marito!) è dalla lei effettiva di quella realtà che è riuscita a scappare dal bagno e chiama da una centrale di polizia.
Altrimenti la chiamata è da qualcuno che lo informa che lei è un'ospite, quindi la moglie di un'altra realtà.
Aggiungo che le scene in cui si intravedono le altre realtà sono davvero inquietanti. In alcune case si passa ben oltre la "semplice" paranoia. A quanto pare una delle morali del film è che si fanno sempre scelte sbagliate e che forse non vogliamo davvero conoscere noi stessi. Se no avremmo paura di noi.
FINE SPOILER.

Bene. Voi che non l'avete visto avete saltato lo spoiler vero? Se non l'avete fatto mi dispiace, vi siete rovinati un finale da maestri.
La colonna sonora è un'oceano di "splendidume". Tutta di Kristin Øhrn Dyrud. Nel finale non manca il "classico" pezzo "creepy"; Galaxies di Laura Veirs
Per essere un low budget passa sopra a molti presunti colossi del cinema regalando un'ora e mezza di insane riflessioni. Vi assicuro che ci penserete su insieme ai protagonisti. Molto sentita poi l'interpretazione di Emily Baldoni. Volendo il "viaggio" può essere visto come un'allegoria sul conoscerci davvero, considerando anche la nostra parte cattiva. E la protagonista alla fine fa la sua scelta. Che in realtà assomiglierebbe molto alla scelta che avremmo preso tutti noi.
Che dire di più? Spero di avervi convinto e che Byrkit sia già al lavoro su un prossimo film.
Più che una recensione queste quattro righe sono un consiglio sentito.
Grandissimo (issimo) film.

10 commenti:

  1. Ok, non l'avevo mai sentito nominare ma mi hai convinta, segno. Anche se io è da Donnie Darko che ho paura degli universi paralleli XD

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  2. Eh eh eh eh ho saltato lo spoiler, grazie per la dritta, lo vedrò sicuramente! :D

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    1. :D guardalo di giorno io non ho dormito benissimo XD

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  3. Ce l'ho pronto da secoli ormai, direi che,sulla scorta di quanto scrivi, è arrivato il momento di vederlo..

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    1. E direi che potrebbe benissimo piacerti ;)

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  4. Saltato lo spoiler per puro culo. Sembra davvero ispiroso, comunque :D

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    1. E meno male che l'ho segnalato XD

      Difficile da dimenticare <3

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  5. Vista solo la locandina e letta la prima riga.
    Va visto

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