sabato 11 aprile 2015

Chappie di Neill Blomkamp.

Trama: Ogni bambino viene al mondo pieno di promesse e CHAPPiE non è da meno: dotato, speciale, un vero prodigio. Come ogni bambino, CHAPPiE verrà influenzato da chi lo circonda - nel bene e nel male - e farà affidamento al suo cuore per trovare il proprio posto nel mondo e diventare l'uomo che ha sempre voluto. Ma c'è una cosa che rende CHAPPiE diverso da tutti gli altri: lui è un robot. Il primo robot capace di pensare e provare sentimenti autonomamente. La sua vita, la sua storia, cambieranno il modo di vedere rispetto ad umani e robot per sempre.

Prima di iniziare a leggere vi consiglierei di immergervi un po' nel mondo degli Antwoord. Almeno per conoscere le loro influenze a grandi linee e quindi capire meglio gli "idoli" di Blomkamp. Andate qui, ne ho scritto proprio su questo blog.
Seconda curiosità: il film è tratto da un corto dello stesso regista dal nome Tetra Vaal del 2004, ne potete vedere un pezzo qui. Come potete notare il "design" di Chappie è rimasto inalterato. Bene ed ora inizia una serie di opinioni inutili...

Sì mi piace di più il titolo originale Chappie. Ma al discorso della distribuzione "losca" ci arriveremo poi con calma. Chappie nella prima parte del film è incentrato di più sulla crescita del robot, tra momenti "ruffianini" e riflessioni alla Asimov, che ovviamente non devono mancare in un film sui robot. 
Chappie però in realtà è il film degli Antwoord per gli Antwoord: armi dai colori fluo, zef che sbuca in ogni parete ed infine loro che interpretano il ruolo di sé stessi, più fusi che mai.
Probabilmente chi non conosce il gruppo e le influenze del regista rimarrà un'attimo interdetto dalla loro "dominazione" dello schermo, scambiando addirittura il film per l'ennesima visione pop sullo stile degli Spring Breakers. Ma qui c'è molto di più. Il regista ha reso un suo sogno realtà; ha consegnato le redini a Yo-Landi e Ninja e poi ha riempito la trama di un po' di sana distopia fantascientifica. Il tutto alle loro condizioni. E' già accaduto con Elysium che Ninja non accettasse il ruolo di protagonista, e ha fatto bene ad aspettare l'occasione giusta. Non posso vederlo lontano da Yo-Landi. Però c'è qualcosa che non va in questo film, cercherò di essere obiettiva. Ha voluto tirare in mezzo troppe tematiche, che fuse insieme danno vita ad un'enorme calderone confuso e inarrestabile. Attenzione: la confusione è il terreno di proliferazione migliore per gli Antwoord.
Ciò che non mi è chiaro è il ruolo di Jackman. Ok che lui mi sta sulle balle da millenni, ma veramente, qui è il personaggio più inutile che possiate immaginare. Mi ha ricordato per certi versi lo psicopatico di Elysium: quello che non muore mai. Quello che si fissa e deve ammazzare il "nemico" a tutti i costi. Ecco a lungo andare questo atteggiamento scoccia. Fortunatamente però Jackman ha avuto poco spazio sul grande schermo, proprio come mi aspettavo. Dev Patel ha dominato decisamente meglio la scena (poi il ragazzo si infila sempre in progetti molto singolari), anche se ci sono alcuni fatti che non mi quadrano; ma scusate se lui ha inventato questi robot poliziotto, non dovrebbe essere ricco sfondato?


Mami legge una storia al suo amato Chappie.

Bene adesso voglio arrivare sinteticamente al discorso della distribuzione italiana. Innanzitutto nella locandina vengono ritratti Chappie, Jackman e Dev Patel. Gli Antwoord spariscono totalmente dalla circolazione. Come se non bastasse negli altri trailer italiani che sono stati mandati in onda in televisione Ninja e Yo-Landi si volatilizzano come se non facessero parte del film. Mentre invece, ripeto, loro SONO il film. Infine, giusto per infliggere il colpo finale, il titolo viene cambiato nell'orrido e insensato Humandroid, perché il titolo poteva essere letto come "chiappe", questa la motivazione tirata in ballo, sono parecchio indignata. Resto quindi dalla parte di Yo-Landi che dice "Chappie è più carino". 
Quindi se nei film precedenti Neill Blomkamp si limitava a qualche riferimento nei confronti dei suoi adorati idoli qui ha deciso di immergerli nel loro clima naturale: il Sudafrica. Tecnicamente potrebbero lasciarvi un po' insoddisfatti a livello attoriale, ed è una cosa che posso capire benissimo. In fondo fanno musica ma hanno recitato anche in un corto di Harmony Korine (qui), non sono proprio degli sprovveduti e tanto meno lo è il regista che ha preparato il terreno prima di farli esplodere in questo film. 
Non è il solito film tradizionale che si divide tra bene e male, se vogliamo. Da una parte Ninja che non è un'angelo sceso in terra. Insomma è Ninja cosa vi aspettavate? Baci e margherite?! Dall'altra una banda di cattivoni a non finire, e più che cattivoni risultano dei bambinoni di tutto rispetto. I personaggi di Blomkamp sono spesso scomodi. Neanche Dev Patel è buono, se analizziamo le sue azioni per bene ha fatto cose che non doveva fare. Ma in fondo il mondo non è un bel posto, e in Chappie non ci viene risparmiato nulla. Verserete qualche lacrimuccia per il povero Chappie, io vi avviso. Beh se vogliamo proprio guardare in fondo all'anima di Chappie allora anche lui compie un sacco di crimini. Non sembra esserci posto per la bontà.


La famiglia al completo va a guadagnarsi la pagnotta.

La colonna sonora ovviamente è nella mani dei Die Antwoord. Si sentono tutti i loro più grandi successi: Fatty Boom Boom, Enter The Ninja (la canzone giusta al momento giusto, nello splendido finale da "what a fuck?!"), Cookie Thumper e Baby's On Fire. Sbucano altri nomi particolari come Zeds Dead e Pro Kid. Assolutamente niente da ridire sulla parte musicale, per chi conosce e ama i Die Antwoord è il paradiso in pellicola. Sotto vi lascio tutta la colonna sonora così potete fare un po' i gangster a tempo perso.



Sento già aria di cult per i fans, ma è tutto da vedere. E' un film imperfetto, che in qualche modo si fa amare.
Nulla toglie che Blomkamp sia uno dei registi fantascientifici più interessanti attualmente. Però (sempre forse, sia chiaro) può essere difficilmente apprezzato da chi non ha visto i suoi film precedenti e conosce poco la subcultura zef nata in Sudafrica. Questo regista a parer mio ne è un grande esponente. Vorrei vederlo in originale per sentire le espressioni tipiche dello slang africano. Ah sì, e poi pretendo il guardaroba di Yo-Landi!
In conclusione, non perdetevelo per niente al mondo. 

12 commenti:

  1. Interessantissima recensione, ora capisco tante cose...

    Il mio giudizio non cambia, anzi, quei 3 matti sono proprio lontanissimi dal mio mondo, se il film sono loro è solo un'aggravante :)

    ahah, diventeranno cultissimi, me lo sento.

    da chappie a cult, il deretano è sempre di mezzo evidentemente...

    complimenti, rece quasi necessaria da leggere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà i componenti del gruppo ufficiali sono due: Yo-Landi e Ninja. E scommetto che sono così anche nella vita vera XD come ho detto chi non sa cosa sia lo zef ecc. sarà ovviamente spiazzato

      Elimina
    2. Ahah, certo. Ma se non sai cosa sia lo Zef rimani spiazzato, poi quando lo sai lo eviti :)

      Insomma, ho capito cosa sia, ho visto anche i video, e capisco anche come possa piacere.
      Ma a me no ;)

      Elimina
    3. Eh sì non incontra il gusto di tutti. Anzi spesso è più facile che capiti l'incontrario.

      Elimina
  2. Io invece ho sentito che per i distributori Chappie faceva pensare a Ciappi, nel senso del cibo per cani.

    RispondiElimina
  3. Complimenti Barbara!
    Hai scritto una recensione davvero 'utile', nel senso letterale del termine: cioè che ti fa capire un sacco di cose... quelle che io, ad esempio, da assoluto profano non avrei potuto assolutamente sviscerare.
    Il film lo vedrò stasera. E grazie a te lo vedrò con molta più cognizione di causa :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh grazie mi fa molto piacere aver scritto qualcosa di utile. Buona visione allora! :)

      Elimina
  4. Il film devo ancora vederlo, ma spero di farlo al più presto. E lo vedrò tenendo a mente i tuoi preziosi aneddoti ^^'
    Spero mi piaccia, poiché non mi aveva fatto schifo manco "Elysium".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elysium a me è piaciuto. Ricorda molto la situazione italiana ora: mi riferisco ai barconi.

      Elimina
  5. Ho ADORATO il film, perché quando ci sono di mezzo gli Antwoord perdo ogni barlume di obiettività, perché li amo follemente!!! :-D
    Cercando di diventare un po' più serio (...) devo dire che concordo con la tua recensione parola per parola, soprattutto sul ruolo del cattivone Jackman, mai così odioso :-)
    ...e anch'io durante il film ho pensato: ma l'inventore di Ciàppi ^___^ non dovrebbe essere ricco sfondato?!?...
    Comunque non posso proprio nemmeno cercare di essere obiettivo a causa del mio folle amore per Die Antwoord! :-D
    Complimentissimi per la recensione, come sempre ottimamente realizzata ed estremamente piacevole da leggere :)
    Ciao!
    Orlando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Orlando. Li amiamo in pochi ma il nostro "ammore" è grande <3

      Elimina