martedì 3 febbraio 2015

Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.

Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra., Ratigher

Questo fumetto italiano del 2014 è stato distribuito con il metodo PRIMA O MAI. In pratica durante lo scorso giugno era possibile preordinare il libro, allo scadere del mese la copia non era più acquistabile. E l'opera arrivava a casa verso settembre. Il libro in seguito non verrà più ristampato nella copia cartacea ma sarà disponibile gratuitamente in ebook (anche nel formato pdf per chi perde la vista con i piccoli schermi degli e-reader) sul sito Retina; uno spazio web che propone una vasta scelta di fumetti indi di autori italiani e non, a prezzi accessibili ma spesso molti dei libri digitali proposti si possono leggere gratis. Andate qui per leggere il fumetto in questione, e già che ci siete fatevi un giro. 
Comunque le vendite del cartaceo hanno superato ogni aspettativa battendo le 500 copie che l'autore si poneva come segno della riuscita dell'esperimento. Infatti sul portale è già partito un'altro progetto, per più informazioni andate qui.
L'autore è Ratigher, fa parte di un gruppo di fumettisti chiamati i Super Amici (ora conosciuti come Fratelli del Cielo), di questo gruppo ne sono membri anche Tuono Pettinato e LRNZ. Il suo primo libro a fumetti è stato TRAMA, che potete trovare a gratis sempre su Retina. Ratigher in questo momento è il nuovo sceneggiatore di Dylan Dog, quindi del nuovo ciclo che in teoria dovrebbe dare una sprizzata di modernità al personaggio. 

La storia narra di due ragazzine, per l'appunto, con un'insana passione per le analisi mediche. Le due sono molto diverse. Castracani si vede bella e vuole distinguersi a tutti i costi. Invece Motta è molto insicura ed è evidente che segue la scia dell'amica più per paura di restare sola che per affetto verso la ragazza:



Anche se questa situazione si verifica solo inizialmente, infatti nella "fine azzurra" Motta dimostra che l'amica dimenticata le sta a cuore. L'azzurro del titolo è un colore chiave che porta una risoluzione definitiva in un finale fantasioso ed inaspettato, sicuramente d'impatto che mi ha fatto considerare la lettura da un punto di vista diverso e meno logorroico del rapporto amore-odio delle due protagoniste, che si verifica tendenzialmente in presenza degli altri compagni di classe. Quando sono sole sembra quasi che siano legate da una profonda amicizia e quindi che capiscano le necessità l'una dell'altra. La gamma cromatica si modifica nel corso della storia, forse volendo riprodurre l'umore e le evoluzioni delle due. Anche se ad un certo punto Castracani sparisce ed assisteremo ad una crescita personale e solitaria di Motta. 

Lo stile delle ragazzine mi ha ricordato Daniel Clowes e mi ha rimandato istantaneamente a Ghost World, fumetto che mi risultò un po' indigesto ma le ragazzine si differenziano: i colori sono importantissimi e la storia potrebbe trarre ispirazione anche da una manciata di film di David Lynch, questo particolare riesco a digerirlo meglio. Le esplosioni di colori mi ricordano infine un'altro nome del panorama fumettistico italiano; Nicolò Pelizzon, guarda caso anche lui disegnerà un Dylan Dog in occasione del Color Fest. Su Retina trovate una sua breve storia che si chiama La luce nella pineta, vi invito a leggerla.

Nei personaggi rappresentati da Ratigher non c'è alcun tratto di bellezza, dettaglio che sta ad indicare la volontà dell'autore di volgere la nostra attenzione da altre parti. I tratti sono volutamente grotteschi ed esagerati; in una tavola le gocce di sudore fanno propriamente schifo, come se il sudore non fosse gradevole già di suo, il rosa irrompe e domina la scena:



E sono anche molto sensibile alle immagini di aghi che si conficcano nelle vene, pensare che è la prima pagina che vediamo, difatti l'unica parte del corpo che ci viene mostrata è un braccio. Ma in questo modo è difficile ignorare la parte strana che c'è in noi. Ed è quello che Ratigher vuole tirare fuori. E' un'opera che inizialmente mi ha fatta rimanere abbastanza scettica ma credo che fosse più a causa dei punti che condivideva con Clowes che dell'effettiva qualità della storia. Come ho detto prima riesce a scostarsi. L'impressione generale è quella di passare da fasi inorridite a fasi di goduria, quindi secondo me riesce nell'intento di far "ballare" il lettore tra queste due sensazioni totalmente agli antipodi. Sicuramente è un progetto molto interessante e degno di nota che farà parlare di sé per l'anomalo processo di distribuzione ma che riesce a rimanere impresso anche a causa di una "fattura" altrettanto anomala.
Concludendo il gioco vale la candela.


Infine appiccico l'adesivo simbolo della storia che è un'ennesima riprova della natura contro delle ragazze. Questa volta contro i borghesi, di conseguenza contro i genitori stessi.

2 commenti:

  1. Bella e circostanziata recensione :)
    Concordo con quanto da te scritto in riferimento a talune similitudini al Ghost World di Daniel Clowes, autore che secondo me Ratigher e compagnia amano molto :)
    Un carissimo saluto e complimenti per il tuo blog, che seguo sempre anche se commento pochissimo ^^
    Orlando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti per scriverla ho letto tante interviste e l'autore afferma la similitudine e l'amore per Clowes.
      Anch'io seguo molti blog e non commento quasi mai XD

      Grazie per il commento in questo caso :D

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...