venerdì 4 dicembre 2015

Ottime letture #9

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale - Alessandro Gazoia

Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitaleNon sono una di quelle che legge molti saggi ma volevo dare una possibilità a questo qui perché è stato elogiato da molti. Oltretutto editore minimum fax possiamo forse dire di no? Nein.
L'ho letto grazie al servizio MLOL.
Il saggio in pratica parla del mondo pop, di Amazon (parla molto di Amazon) e del digitale (anche quello che possiamo leggere fuori dai nostri adorati e-reader). Per quanto mi riguarda è interessante ma non è una delle letture più emozionanti che abbia mai fatto, ve lo consiglio solo se vi interessa l'argomento in questione. Se siete dei lettori sicuramente non potrete ignorare il mondo dell'editoria e suoi passi falsi.

Billy Bat 12 - Naoki Urasawa

Copertina BILLY BAT n.12 - BILLY BAT, GP PUBLISHING
Dopo mesi e mesi ritorna anche Billy Bat. Questa volta il ritardo non è dovuto alla casa editrice italiana ma all'autore stesso che sta finendo un'altra grandiosa storia con moltissima fatica. 
E d'altronde è comprensibile che sia così sapendo che è colui che ha dato vita a Monster, 20th Century Boys e Pluto
In questo numero entriamo a contatto con Kevin; un'omonimo del protagonista precedente che diventerà un suo erede.
Questo capitolo non è uno dei più rivelatori della serie ma ugualmente c'è qualche colpo di scena sul finale (Hitler). 
Per me l'epicità di tutta la serie comunque rimane la domanda "com'è fatto Dio?" con relativa risposta davvero inquietante. Insomma se non si fosse già capito (e anche se questa storia rimanesse incompleta) per me Billy Bat è già un capolavoro!

Topolino Pink Edition

Delle altre edizioni speciali di Topolino ve ne parlai qui.
Silvia Ziche è assolutamente meravigliosa e questo volumone rosa shocking ne è l'ennesima dimostrazione. In questa raccolta ritroviamo alcune tra le storie più belle e divertenti mai pubblicate come Dove osano le papere (credo di essermi addirittura commossa con questa) e Papere alla riscossa. La Ziche poi è anche la creatrice delle strisce Che aria tira... che hanno riscosso un certo successo sul topo. 
La cosa migliore di questo speciale rimane però la premessa iniziale, ovvero papere non (solo) frivole ma anche capaci di farsi valere da sole.
Inoltre non credo di aver adorato mai tanto Paperina come in queste storie. E' il corrispondente della Minni che prende vita in Pippo Repoter
Imperdibile.

Peanuts (Gli anni d'oro)

Peanuts - Gli anni d’oro 1Non sapevo neanche fosse uscita questa raccolta di strisce ma a quanto pare l'arrivo del relativo film ha dato una spintarella ad iniziative di questo genere. Io non posso che dirmi molto soddisfatta del rapporto qualità-prezzo e spero di beccare anche la seconda uscita. 
Che altro devo dirvi? Conoscete benissimo Schulz.



Edgar e Allan Poe - Moto Hagio

Poe no Ichizoku 1Opera estremamente delicata e sopraffina che non riesco manco a descrivere con parole mie, ecco perché mi appoggio ad un commento anonimo fatto su questo sito:

"Mi aspettavo molto da questo titolo ma, devo ammetterlo, le mie attese sono state comunque superate. Poe no Ichizoku non è un classico nel semplice senso del termine, è una vera e propria pietra miliare del manga che merita pienamente gli onori ricevuti in patria e l'ammirazione di un esperto di letteratura giapponese come Amritano, autore della postfazione a questa versione italiana.
I vampiri a cui ha dato vita Moto Hagio, descritti in più racconti presentati non cronologicamente, come a sottolineare che l'unico presente possibile in una vita immortale sia quello dello spettatore, di chi legge, vivono in una dimensione altra, dove l'orrore di una condizione maledetta e insensata si mescola inesorabilmente alla dolcezza di un'adolescenza infinita.
Dopo il primo, drammatico racconto, che ha il compito di introdurre vicenda e personaggi, inizia un viaggio attraverso le epoche, una raccolta di avvenimenti più o meno importanti nella non-vita di Poe che vanno a comporre un affresco complessivo sempre più profondo e sfaccettato con il procedere della lettura.
La maestria della Hagio si svela man mano che i suoi personaggi prendono forma e consistenza in un puzzle che sembra svolgersi lungo il filo del ricordo, dove chi è scomparso per sempre ritorna ancora e ancora, dove il passato e il futuro si mescolano in un unicum pulsante di vita e di morte, di riflessioni, di sogni. Un mondo dove i vampiri si interrogano sul senso della loro esistenza, mentre gli esseri umani, quasi travolti dalle loro vite che volano via troppo in fretta, quasi non si accorgono dell'esistenza di questi demoni e, talvolta, li scambiano perfino per creature fatate.
Moto Hagio descrive in quest'opera una non vita che può sembrare tanto un sogno quanto un incubo, e lo fa con una maestria tale da dar l'impressione di essere davanti alle mille sfumature di un romanzo.
Il suo tratto, che ha fatto scuola tra le mangaka degli anni '70 e '80, tratteggia tavole che hanno la stessa consistenza dell'aria, pur presentando una maturità e una precisione che lascia sbigottiti, e crea una coesione tra testo e immagini davvero rara. I pensieri nascosti dietro frasi e avvenimenti prendono forma direttamente nelle immagini, rendendo la lettura estremamente coinvolgente ed evitando descrizioni superflue.
Venendo all'edizione ci troviamo di fronte a un buon rapporto qualità/prezzo, anche se con qualche refuso che disturba un po' la lettura. Il volume è corposo e flessibile, la stampa è perfetta.
Un capolavoro, insomma, che non può proprio lasciare indifferenti. Mi sento di consigliarlo sicuramente a chi ama i classici e/o gli shoujo, ma anche a tutti coloro che vogliono tastare con mano quanto la forza espressiva di un manga possa essere spinta ai massimi livelli artistici. A meno che i disegni old style (ma molto più personali e autoriali di quanto possano sembrare a una prima occhiata) non vi facciano venire i brividi, consiglio vivamente di provare almeno il primo volume."


Comunque trovare tutti e tre i volumi dall'usato ad un prezzo ridicolo è stato un bel colpo di fortuna.

martedì 1 dicembre 2015

Preferiti del mese #10

Un altro mese è passato e faccio sempre più fatica a consigliarvi qualche bel film (il che è grave) ma in compenso le serie non mancano. 
Spero di vedere qualcosa di interessante durante le vacanze natalizie, anzi PROMETTO di trovare qualcosa di decente. Fidateve.

LE SERIE DEL MESE

Adventure Time (stagione 7)

Adventure Time quest'anno è partito alla grande sconvolgendo la trama e lasciandola laddove si era infittita alla fine della sesta stagione. 
Ho adorato poi tutto l'amore che è scaturito dagli episodi dedicati a Marceline e alla (ex) principessa. Oltretutto (sempre per sottolineare l'epicità dei creatori) subito dopo le prime puntate è partita per un'intera settimana, ovvero due puntate a giornata, la mini-serie Stakes che parla della situazione non più vampiresca di Marceline che è costretta però a sconfiggere dei vampiri molto potenti e antichi. 
Insomma sono davvero soddisfatta del procedere di questa serie che con la sua altissima "serialità" non abbassa certo la stanghetta della qualità. Ovviamente ringrazio infinitamente i traduttori e dispensatori delle nuove puntate sottotitolate che risiedono nella pagina Facebook Adventure Time Italia 2.

Jessica Jones

Allora di questa nuova serie targata Netflix (e uscita incredibilmente in contemporanea pure in Italia) se ne è parlato tantissimo. Tutti la stanno guardando o perlomeno una gran parte di persone che ha rinnovato l'abbonamento in questo mese appena finito. 
Perciò, come al solito, sui grandi fenomeni mi trovo "a bocca asciutta", non so cosa dire o cosa commentare quindi accontentavi delle poche parole che ci spenderò sopra. 
La serie nel complesso mi è piaciuta, godibile, ma aldilà di quello le mie aspettative erano un pochetto più alte considerando che si parla di argomenti delicati; controllo mentale e fisico con tutte le disgrazie che ne derivano e che capitano proprio alla nostra Jessica. Il personaggio principale mi è piaciuto molto e l'ho trovato davvero ben interpretato dalla "bitch" dell'appartamento 23 Krysten Ritter (sì è quella di Breaking Bad l'abbiamo capito!).
Anche la migliore amica Trish non mi è dispiaciuta e ho trovato i loro trascorsi da ragazzine davvero tenerissimi, in fondo sono sorelle. L'unico personaggio che davvero non ho potuto sopportare è stata la sorella di Ruben, tra l'altro mi chiedo perché cavolo le abbiano dedicato dello spazio nella sceneggiatura; è davvero noiosa e insopportabile.
E poi c'è il cattivo di turno: Kilgrave. Ed è cattivo sul serio, a lui non interessa far esplodere la terra o altro, semplicemente vuole essere amato da Jessica ed ha un concetto dell'amore parecchio malato. Oltretutto quando appare lui non si sa mai cosa potrebbe accadere, è davvero imprevedibile e spietato. 
Jessica Jones non sarà la serie dell'anno ma tratta argomenti poco discussi nelle serie Marvel (Agent Carter non ci siamo dimenticati di te) e risulta un'intrattenimento più che valido e non stupido.
Se volete un parere più fresco ed equilibrato allora andatevi a leggere qui la recensione di gerundiopresente, che tra l'altro analizza anche il fenomeno Netflix.

FISSE MUSICALI

Fisse musicali altro non è che una playlist mensile in cui raccolgo le migliori scoperte musicali ascoltate durante il mese. La playlist è presente sul mio canale Youtube, dove potete trovare anche le playlist dei mesi passati.




FOTO DEL MESE

Anche fare belle foto è diventato un lusso però sono contenta di riuscire a mostrarvi il mio cane (che poi è una lei) e l'ho chiamata (fingetevi sorpresi) India.

lunedì 2 novembre 2015

Ottime letture #8

Questo mese mi limito a segnalarvi alcuni volumi che sono assolutamente da leggere. Purtroppo in questo periodo non riesco a leggere tanti libri ma continuo comunque a comprarli. I fumetti invece riesco addirittura a terminarli!

Pippo Reporter (volume 2)

La coppia Radice e Turconi colpisce ancora con un volume che attendevo fin dall'uscita del primo Pippo Reporter (della Definitive Collection). Abbondano come al solito le citazioni, si va da Agatha Christie fino ai più grandi esponenti del jazz. E la componente "in costume" direi che è una delle attrattive migliori di questa serie di storie poiché gli autori non fanno le cose a caso e ricercano maniacalmente ogni dettaglio relativo all'epoca storica di cui andranno a parlare. Come al solito si giostrano benissimo i dialoghi e i personaggi. Anche i personaggi secondari hanno la loro fetta di torta e le donzelle sono onnipresenti, su tutte ho adorato Minni a cui viene dato il giusto spazio. Oltretutto in ogni storia cambia lavoro, il che dà spazio a trame quanto mai bizzarre e variopinte. Insomma grazie a Pippo Reporter si respira davvero un'atmosfera antica che risulta nostalgica e divertente al contempo.

Informazione di servizio: quasi assieme a questo volume è uscita anche una nuova storia del reporter su un numero di Topolino.

Dylan Dog: I colori della paura (volume 13)


Era da tempo che non leggevo Dylan Dog, sopratutto perché le ultime storie uscite non mi stavano piacendo molto (parlo della serie regolare) perciò ho deciso di spendere quei soldi in altri modi. 
Però quando in edicola mi son vista davanti la bellissima copertina de I colori della paura (tra l'altro non ne avevo mai letto uno) non ho potuto fare a meno di arraffarlo, complice il prezzo e anche le poche pagine, che ormai il tempo è quel che è. Non avevo notato il nome Paola Barbato sulla copertina. Quando l'ho visto in un secondo momento mi sono detta: allora è una garanzia. Ed infatti così è stato. Videokiller è un racconto tremendamente sulle sue corde, è un trip infinito, un serpente che si morde la coda (come suggerisce la copertina), un loop che non fa bene alla sanità mentale. 
La storia mi ha ricordato la copertina di una rivista che avevo visto da piccola, non so spiegarvi esattamente com'era però più o meno il fatto era questo: c'era una donna che reggeva in mano la stessa copertina che tenevo in mano io e quindi la sequenza volendo poteva proseguire per molto tempo e diventare sempre più minuscola. 
La Barbato mi ha ricordato questo insomma. 
Aldilà del livello qualitativo del fumetto i colori sono davvero belli. Semmai beccherò un'altro numero di questa collezione pensò lo prenderò, ma solo dopo per aver controllato il nome dell'autore.


La grande dinastia dei paperi (Paperino e le spie atomiche...)

Vi avevo già parlato con toni entusiastici del primo volume di questa collezione pubblicata dal Corriere della sera non molto tempo fa. Finalmente sono riuscita a passare dall'usato e a prendermi il secondo volume, quella bancarella (dove mi rifornisco di solito) ha sempre tantissimo materiale Disney interessante in esposizione infatti ero molto indecisa sull'acquisto da fare. 
Ho ceduto di nuovo a Carl Barks, com'era prevedibile. 
La scelta delle storie non è male ma secondo me non raggiunge il livello di intrattenimento della prima uscita. Aldilà di tutto questo penso che recupererò anche gli altri volumi, solo che avendo così tanta libertà di scelta in questo settore è anche molto probabile che vari i miei acquisti. Ho già puntato qualcosa di interessante.
Ma Barks merita in ogni caso eh.

Wet Moon (volume 2)

Del primo volume ve ne avevo parlato in toni che non gridavano proprio al capolavoro ma (come avevo previsto) quando i nodi iniziano a venire al pettine e non si brancola nel buio allora sì che si comincia a godere della storia. 
Kaneko ha sempre avuto questa particolarità su di me e anche con Soil ho lo stesso rapporto, anche perché quel manga è ancora più confusionario essendo che si estende per più numeri. 
Ho bisogno di indizi, a quanto pare, per godermi appieno un racconto. 
Oltre al livello qualitativo della narrazione che sale segnalo, come al solito, le splendide tavole che si estendono per ben due pagine. 
Oltretutto la "signora in rosso" che costituisce l'unica parte colorata dell'intero volume è un tocco di classe che fa la sua bella figura e crea un sacco di analogie col mondo del cinema e i suoi "rossi fugaci". 
Esteticamente parlando l'edizione è curatissima, da collezione.
Insomma a fine lettura ero proprio soddisfatta di Wet Moon.

domenica 1 novembre 2015

Preferiti del mese #9

E un'altro mese se ne va... 
Ottobre credo sia stato maggiormente dedicato a Ritorno al futuro ed alla scoperta di Netflix. Per ora sono molto soddisfatta quindi rinnoverò senza dubbio alcuno l'abbonamento. A parte questo ho ricominciato a vedere più film mentre con le letture sono più o meno allo stesso punto. E' brutto beccarsi il blocco del lettore.

I FILM DEL MESE

Me & Earl & The Dying Girl (2015)

Ero molto prevenuta su questa pellicola indie. Al Sundance ha fatto un successone pazzesco ma fuori dalla mostra sono cominciati a piovere i primi "meh" sulla rete. Per di più il libro è altamente sconsigliato secondo molti commenti di Goodreads
Insomma non sono partita col piede giusto ed ero dubbiosa sul protagonista maschile che è stato definito insopportabile, viziato e addirittura maschilista. E non stento a crederci. Quel personaggio esiste proprio per essere odiato per lo stupido egocentrico che è, ma questo è il bello di crescere no? Migliorarsi e rendersi conto dei propri errori. Greg si renderà conto della persona che è grazie a Rachel (direi il personaggio migliore del film, anche Earl l'ho adorato); una compagna di classe affetta da leucemia. E diciamolo subito: il tema della malattia mi aveva messa sulle spine e il film lo ha affrontato benissimo senza scadere in errori inutili.
Comunque questa amicizia che nasce non lascia indifferente Greg proprio per nulla (almeno nel film, poi nel libro è un'altra storia a detta di alcuni).
Quindi la storia commovente e divertente c'è. 
Poi è tutta una citazione, Greg e Earl adorano il mondo del cinema e si buttano volentieri su un Herzog a pranzo. Oltre a questo dirigono anche dei filmini "taroccati", e no non centra nulla Be Kind Rewind.
Non voglio trascinarmi troppo ma la scena finale con The Big Ship di Brian Eno direi che vale tutta la visione. 
In conclusione questo film mi è piaciuto tantissimo: mi sono commossa, ricreduta, stupita e pure divertita. Consigliatissimo.
In Italia sarà distribuito con l'orrido nome Quel fantastico peggior anno della mia vita.

The Final Girls (2015)

Altro grandissimo film è questa pellicola tra l'indie, il geniale, la commedia e l'horror che omaggia il genere e lo prende in giro. Io l'ho interpretato come una metafora dell'elaborazione del lutto. In pratica cosa accade? Abbiamo una Taissa Farmiga felice (all'inizio) con una madre che è stata una scream queen famosissima ai suoi tempi. Purtroppo dopo un'incidente la mamma muore. Dopo ci spostiamo direttamente nel presente e lei viene invitata ad una maratona dei due film horror a cui ha partecipato la madre defunta, ci va non tanto volentieri con l'amica simpatica al seguito, il figone immancabile e una Nina Dovreb abbastanza stronzetta. Scoppia un'incendio in sala e i ragazzi per scappare passano attraverso lo schermo ed è qui che accade la "genialata": finiscono dentro il film. E questo è tutto ciò che dovete sapere. Avevo visto il trailer di sfuggita il mese scorso e già da quel poco che avevo osservato mi era sembrato una figata, il film è andato ben oltre le mie aspettative: mi sono addirittura commossa nelle scene madre-figlia. 
Consiglio spassionato? Non perdetevelo. 

LA SERIE DEL MESE

The It Crowd

Serie britannica assolutamente geniale che potete trovare su Netflix. Altro che nerd e am(m)ericani che non fanno ridere The It Crowd vanta risate originali.
Vi consiglio di guardarvela in inglese.
E Moss è uno dei migliori personaggi televisivi che abbia mai avuto il piacere di vedere, questa scena vale tutta la serie (speciale finale incluso). L'ho amata e mi ha aiutato a staccare la spina senza dover scendere al compromesso del trash.

P.S. = sì ho visto anche American Horror Story Hotel e mi sono innamorata follemente del pilot perché Murphy ci è andato giù pesante con le scene splatter. Purtroppo come previsto (e mi è successo anche con le scorse due stagioni) ora comincia ad annoiarmi ma continuerò a guardarlo perché voglio dargli un minimo di fiducia.

FISSE MUSICALI

Fisse musicali altro non è che una playlist mensile in cui raccolgo le migliori scoperte musicali ascoltate durante il mese. La playlist è presente sul mio canale Youtube, dove potete trovare anche le playlist dei mesi passati.





VIDEO DEL MESE


Piccola cartolina di Brescello, il paesino dove è stato girato Don Camillo e l'onorevole Peppone.



lunedì 5 ottobre 2015

Ottime letture #7

Ottime letture è una rubrica mensile nella quale accorpo tutte le migliori letture che ho fatto. Vi consiglio libri e fumetti di ogni tipo e per ogni gusto.
Vi ricordo che potete trovare tutte le recensioni sul mio profilo Goodreads.

Topostorie 7 - Halloween!

Cover Topostorie 7 - Halloween!Io amo Halloween.
Il punto è che in Italia questa festa non si vive allo stesso modo che negli USA, da un po' di anni la situazione sta cambiando ed il 31 ottobre è meglio rifornirsi di dolci ma il tocco horror non è ancora così evidente. Così per anni e anni sono andata alla ricerca di qualche festa interessante e ho scoperto che è molto meglio spararsi una maratona di film ingozzandosi con dolcetti che sperare nell'atmosfera americana. Insomma meno male che c'è Tumblr con tutte le varie foto di zucche e foglie autunnali.
So bene però che siamo appena a settembre quindi magari è un po' presto per pensare ad Halloween, però il mio amore spontaneo si è manifestato in tutta la sua grandezza dopo aver trovato questo volume. Non l'ho comprato in edicola ma bensì in una fumetteria che ha tutti gli arretrati. E anche questa raccolta delle Topostorie mi ha piacevolmente sorpresa.
Ci sono due storie di Carl Barks che è l'unico autore americano che appare, la sua presenza ha molto senso poiché come detto prima è una festa nata e pensata per gli Stati Uniti. Le sue storie ovviamente sono capolavori.
Poi come ciliegina sulla torta appare anche Don Rosa con una storia che contiene riferimenti alla storia di Barks Paperino e le forze occulte.
Infine ho trovato una storia che avevo letto da piccola ovvero Zio Paperone e un Halloween... speciale. Non so come ho fatto a ricordarmene.
In questo volume prevalgono con mia somma gioia le cronache di Paperopoli.
Lo stile grafico delle storie varia tantissimo infatti anche le storie con protagonista Pippo sono molto particolari (inutile dire che preferisco Pippo su tutta la linea rispetto a Topolino). E Pippo si scontra anche con alcuni personaggi de Alice nel paese delle meraviglie.
Poi vorrei anche sottolineare la coerenza con la quale le storie sono collegate perché il filo logico non si perde mai.
Insomma questa collezione che sta uscendo attualmente della Disney è davvero un piccolo tesoro.

Il libro delle cose nuove e strane - Michel Faber

Di questo libro ne ho sentito parlare tantissimo e già mi reclamava quando non era ancora stato tradotto. Faber è lo stesso che ha pubblicato un'altro libro di un certo successo ovvero Il petalo cremisi e il bianco. Devo dire che quel libro non mi ha mai ispirata né per ora sono intenzionata a leggerlo. Semmai leggerò qualcosa di suo sicuramente sarà Sotto la pelle.
Questo libro in teoria parla d'amore ed in pratica di molta religione. Peter e Bea sono innamoratissimi, sono sposati e... presto si dovranno lasciare. Peter partirà verso un nuovo pianeta chiamato Oasi nel quale dovrà diffondere la buona novella. So già cosa state pensando ma non è come credete perché la realtà è che l'USIC (la compagnia che lo ha assunto) è una specie di Southern Reach. Infatti Peter dopo aver passato un po' di tempo con gli "alieni" si accorge che c'è qualcosa che non va nel gruppo di ingegneri (e altri) che già risiedevano lì. Perché sono state quindi scelte quelle tipologie di persone a discapito di altre? Le risposte, assieme alle domande, non tarderanno ad arrivare.
Allora principalmente come ho detto prima mi aspettavo un romanzo che parlasse d'amore, e ne parla effettivamente, ma è un'amore mieloso e possessivo, ecco perché della storia d'amore mi sono stancata presto. Mi aspettavo di più da questo punto di vista perché il romanzo è stato scritto in un periodo particolare della vita di Faber, ovvero mentre sua moglie stava morendo.
Poi abbiamo il fattore fantascientifico che direi essere a tutti gli effetti il più interessante assieme al tema della religione e del dubbio lecito che qualcuno lassù esista.
Comunque nel corso della storia la relazione tra Bea e Peter si sgretola proprio perché c'è un divario assurdo tra i due pianeti, e dalle prima lettere della moglie avevo già capito cosa stava accadendo sulla Terra, ecco perché non mi ha stupita moltissimo il finale. Sinceramente però avrei preferito qualcosa di diverso, qualcosa che si affiancasse alla fine che ha fatto il pastore precedente. Sarebbe stato più una sorta di "il destino che si ripete all'infinito", non so l'avrei trovato più poetico.
Quindi è un romanzo molto interessante che non mi ha soddisfatta appieno. Una cosa è certa: la scrittura di Faber è molto scorrevole quindi questo libro si divora facilmente.
Le opinioni comunque su Il libro delle cose nuove e strane (il nome si riferisce alla Bibbia) sono molteplici ed io mi pongo in una via di mezzo. Questo libro darà vita a discussioni molto interessanti, me lo sento.
Il libro l'ho letto grazie al servizio bibliotecario digitale MLOL.

Deadly Class 1987 - Volume 1

Avevo letto un'anteprima di questo volume lo scorso mese, mi ispirava ma avevo comunque dei dubbi perché l'edizione, seppur curatissima, costa parecchio. Ed invece mi son dovuta ricredere, non solo per gli amanti degli action ma semmai si qualifica come un'esperienza unica per gli amanti dei "pipponi" ed il nostro protagonista di certo non si risparmia. Certo c'è la droga, c'è la ragazza da amare, ci sono le botte ed il sangue ma lui è un mix tra un adulto depresso ed un ragazzo insicuro. Non ho amato il protagonista ma i personaggi di contorno, le tavole, la narrazione furiosa, i riferimenti cinematografici e musicali sono proprio nelle mie corde...
Questa nuova uscita della Panini mi ha davvero divertita ed intrattenuta senza scadere nelle solite banalità di genere. Ho scoperto poi che è una serie quindi vorrei leggere anche il secondo numero. Ripeto in seconda istanza che la parte estetica è davvero curata e "cartonata".
Come dire: è il fumetto di cui avevo bisogno al momento giusto e nel posto giusto.

Wet Moon - 1

Di Wet Moon ne ho sentito parlare in lungo e in largo e mi sono innamorata ben prima di leggerlo di questa tavola. Il punto è che io con Kaneko ho un problema: o è troppo confusionario o così macabro da far incazzare. 
L'unico volume in cui davvero l'ho apprezzato senza remore è stato R, ovvero una raccolta di storie brevi che dovreste seriamente recuperare.
Non che Wet Moon non mi sia piaciuto, anzi. Ma proprio come con Soil devo leggere tutti i numeri prima di capire dove voglia andare a parare questo pazzoide di mangaka. Per ora i riferimenti cinematografici e i simbolismi del primo volume intrigano per bene ma so già che questo sarà soltanto l'inizio. Perciò mi aspettano viaggi (mentali) lunghissimi prima di riuscire ad afferrare anche solo poche parti della verità. Da comprare e scoprire per ciò che mi riguarda, anche se non avete mai letto altre opere di Kaneko rischierete di innamorarvi lo stesso, o di ossessionarvi decidete un po' voi.
In più: si compone di soli 3 volumi.

venerdì 2 ottobre 2015

Preferiti del mese #8


Lo dico subito.
Il film più bello che ho visto questo mese è quello di cui tutti parlano perciò non mi va di aprirci un dibattito sopra. Secondo me sono già state spese molte (bellissime) parole su quella pellicola.
Ma non rinuncio alle serie tv e ho potuto cominciare e riprendere alcuni telefilm...

LE SERIE DEL MESE

Voglio proporvi una tripletta formidabile.

Scream Queens

Anche questa è una serie di cui tutti parlano perciò non dirò molto e anche in questo caso sono state riversate tante parole sul web, che io a volte ho letto ed a volte no. 
Che dire quindi? 
Una delle trashate più divertenti, tragicomiche, "di denuncia" e modaiole che abbia mai visto. 
Sinceramente considerando che si tratta di Ryan Murphy all'inizio ero parecchio scettica proprio perché le ultime stagioni di American Horror Story non sono state esattamente adatte al mio palato, qui invece ho trovato tutto quello che mi piace degli horror movie (college, adolescenti, fighette da scalate sociali) ingigantito e sfruttato al massimo. E poi Emma Roberts non è la bitch perfetta sempre? Anche in AHS aveva fatto sentire prepotentemente la sua presenza e qui non poteva che essere la protagonista assoluta.
La compare più gentile e "buona" appena arrivata non mi dispiace, l'avevo vista in un altra serie per adolescenti se la mente non mi inganna. Abigail Breslin è stata inserita in un ruolo che non le se addice. Peccato: lei è una grande attrice.
Le prese in giro razziste poi fanno la loro porca figura. 
Insomma tra Nick Jonas e volti noti nel mondo del grande schermo a questa serie non manca assolutamente nulla per diventare il mio guilty pleasure di punta. Speriamo che Murphy riesca a mantenere il livello.

Les Revenants (stagione 2)

Sì lo so è uscito un solo episodio e io l'ho beccato assolutamente per caso. Erano due anni che attendevo il ritorno dei ritorni. O dei morti viventi?
Queste sono domande a cui è difficile rispondere.
Il primo episodio parte lentamente ma verso la fine ingrana e la tela del ragno diventa davvero grossa, così grossa che è facile cadere in confusione. Infatti l'ultima puntata era finita in un modo quanto mai inspiegabile. 
Les Revenants è una di quelle poche serie che si guardano e basta, è inutile che vi racconti la trama. Godetevi da voi gli splendidi paesaggi minimal e freddi. Addentratevi in un mondo che promette di diventare sempre più complicato e sempre più inquietante. 



Inside Amy Schumer

Amo follemente le comiche americane che impazzano ora (ho come punto di riferimento Kristen Wiig). Questa serie altro non è che una raccolta di sketch comici trasmessi da Comedy Central in cui tutto ruota appunto attorno ad Amy Schumer, una donna che ha opinioni molto serrate sul sesso, sulla solidarietà femminile e sul razzismo. 
E indovinate un po'? 
E' tutto molto politicamente scorretto. 
Magari è un tipo di comicità che non può piacere a tutti. Capisco che la parte grottesca sia considerevole ma da parte mia sono partite solo delle grandi risate. 
Tutto questo entusiasmo mi ha portata a vedere Un disastro di ragazza, film che lei ha sceneggiato e nel quale è protagonista. Purtroppo mi ha deluso parecchio ma la stessa cosa non si può dire di questo telefilm. Non sarà brava come sceneggiatrice ma sa benissimo come far sorridere le "vittime" delle sue interviste.

FISSE MUSICALI

Fisse musicali altro non è che una playlist mensile in cui raccolgo le migliori scoperte musicali ascoltate durante il mese. La playlist è presente sul mio canale Youtube, dove potete trovare anche le playlist dei mesi passati.
Settembre è iniziato con Taylor Swift (e quel figone nel video), è proseguito con un simpatico Colapesce ed è partito definitivamente con un singolo molto carino di Troye Sivan.
Pharrell Williams non poteva mancare e di certo non lascio fuori il nuovo inquietante video di Stromae. Cesare Cremonini mi ha incantata con il nuovo sound del suo ultimo singolo ed ho adorato il video. C'è poi Levante con una canzone amara e comica al contempo. 
Sto ascoltando troppa musica pop mi sa perché nelle fisse ci è finita pure Ellie Goulding, fate un po' voi.
Ho dovuto inserire gli Years & Years per forza di cose. 
Infine si termina al top con due canzoni di Lana Del Rey tratte dal suo nuovo album Honeymoon.
Sotto la playlist:



FOTO DEL MESE

Ovvero libri che non riuscirò a leggere in quantità, alcuni li ho comprati giusto perché volevo possederli, meno male che già li conosco.

Un "paccone" di Libraccio. Ammirateli.

venerdì 4 settembre 2015

Serie TV: Mr. Robot



“Tu mi senti, vero? Tu sapevi. Hai sempre saputo”.

Di questa serie ve ne ho parlato anche nei preferiti di luglio.

Sto scrivendo questa recensione prima di aver visto l'ultima puntata della prima stagione di Mr. Robot, commenterò l'ultima puntata in fondo al post e sicuramente questo "commentone" sarà pieno di spoiler. Se odiate le anticipazioni vi consiglio di fermarvi qui, altrimenti se avete visto la serie proseguite con calma.

E' proprio vero: prima di criticare è meglio guardare tutta la serie.
La prima puntata mi era piaciuta tantissimo ma ero conscia del fatto che proponesse una trama non molto originale. Abbiamo il solito ragazzone apatico che odia la società e si propone come il più valido eroe della storia, punta ad "hackerare" il mondo o quasi (il solito ragazzo? Ma siamo proprio sicuri?).
Quando mai i personaggi femminili vengono approfonditi? 
A grandi linee erano queste le critiche mosse al pilot. In realtà seguendo la serie ho notato che i personaggi femminili vengono approfonditi eccome! Per esempio c'è Darlene. Sembra un personaggio marginale ma credetemi non lo è. Con il passare degli episodi acquisisce sempre più importanza. Per non dire poi che lei è interpretata dalla bellissima Carly Chaikin che avevo intravisto in altri telefilm.
Abbiamo poi Angela, l'amore mica tanto segreto del tormentato protagonista Elliot. Lei comincia a spiccare soltanto negli ultimi episodi ma la sua bella figura nella scena del bacio (chi vuol intendere intenda) la fa. Quel bacio io non l'ho visto come qualcosa di sessuale, semmai come un gesto di amicizia, di conforto quasi. E' una scena davvero molto particolare che si presta a tante interpretazioni.
L'ultima donna che ci tengo a nominare è la moglie di Tyrell, lei è la vera dominatrice nella relazione, lui è il debole. E' un intreccio narrativo alla Macbeth se vogliamo. Tyrell è quel personaggio alla American Psycho che in realtà non è per nulla forte, pur fingendosi un uomo d'affari che picchia i barboni non si avvicina minimamente allo psicopatico creato da Ellis (per la cronaca, detesto Ellis, scrittore più sopravvalutato ever o douchebag del momento?). Perché quello psicopatico è ancora timidamente agli inizi. 
Elliot invece è un simil Donnie Darko. Rami Malek di origini arabe lo interpreta benissimo: drogato, con le occhiaie agli occhi, detesta essere toccato. Devo poi farvi notare che è una cosa bellissima che il protagonista venga interpretato da un attore non originario degli Stati Uniti?


L'esultanza fatta a persona.

Ma c'è un contro senso nella prima puntata, insomma Elliot rompe la quarta parete e parla direttamente allo spettatore con tutte queste critiche contro la società dei social e poi è un hacker della madonna con un fisico scolpito (pur non andando in palestra) e che scopa proprio nella prima puntata? Insomma quelle scene proprio non le ho capite. Avete idea di cosa significhi essere asociali? Vuol dire che il tizio in questione fa fatica ad uscire di casa, figuratevi avere un lavoro! 
Piccoli particolari a parte Elliot è uno dei personaggi più interessanti e il collegamento con Fight Club (grazie anche ai monologhi simili e ridondanti) è inevitabile. 
Io continuo imperterrita a ripetervi che nulla è come sembra e non dovete pensare di aver già capito tutto dalla prima puntata, perché il tempo vi dimostrerà che no effettivamente non avevate capito un tubo.
Direi poi che le puntate più interessanti sono quelle dedicate alle visioni del nostro caro "asociale". Lui non è l'eroe comunque, lui è quello che dev'essere salvato semmai. Un'altro grande passo per l'umanità per quanto mi riguarda.

Poi c'è la fsociety che si impone di cancellare i debiti e in pratica tutti i soldi "virtuali" in circolazione, qualcuno voleva più Fight Club? Eccovelo servito. Non a caso nella nona puntata risuona una cover di Where Is My Mind? in una delle scene finali più belle che piccolo e grande schermo abbiano mai trasmesso. Solo silenzio, un'occhiata e basta.


Elliot schifa parecchio i social ed il cibo.

Se non l'avevate capito io adoro i complotti e i plot twist, che potrebbero essere tranquillamente tradotti in colpi di scena. In questa serie c'è un grandissimo (gigante, enorme) "colpone di scena". Il colpo di scena è così abnorme che si divide in due puntate, più specificamente si spalma sull'ottava e nona puntata. Ma il colpo di scena è anche il fulcro del racconto, il grande sospetto dello spettatore.
Altra trovata geniale: i titoli degli episodi sono scritti in leet (andare qui per capire).
Togliendo il contenuto, che è importantissimo, di cos'altro potreste innamorarvi? Allora la fotografia è spettacolare, la musica è retrò e adattissima ai temi della serie, infine la prima puntata è diretta da Niels Arden Oplev (Uomini che odiano le donne). La serie a parte le critiche negative sul presunto maschilismo che irradia (che ho smentito all'inizio) è stata accolta benissimo e secondo me gli ultimi episodi usciti stanno facendo cambiare idea agli ultimi testardi rimasti. Un successone!
Non è solo la sorpresa dell'estate, sono fermamente convinta che questo telefilm sotto una scorza di "già visto" nasconda temi freschissimi che spesso e malvolentieri non vengono considerati nelle altre serie. Chissà andando avanti con gli anni potrebbe essere considerato un capolavoro. Chi lo sa, Mr. Robot è pieno di sorprese. 
Difatti l'ultima puntata è stata posticipata al 2 settembre dopo la sparatoria avvenuta in Virginia, nella quale hanno perso la vita due giornalisti. E questo perché, a quanto pare, ritenevano che l'ultima puntata somigliasse troppo ai fatti che sono accaduti di recente.
Questo succede solo con le grandi serie, per esempio la puntata finale della terza stagione di Buffy fu posticipata a causa del massacro della Columbine High School. Alcune scene ricordavano troppo quei tragici eventi che, allora, erano appena accaduti.

Commento alla decima e ultima puntata della prima stagione (ovviamente SPOILER): allora le mie aspettative erano altissime e in parte non sono state deluse, più che altro la puntata si è concentrata sulla doppia personalità di Elliot e sul suicidio. 
Come sospettavo Angela sta poi decidendo pian piano di passare al lato oscuro, ovvero di dare tutta sé stessa alla Evil Corp.
E' stata una puntata che per stronzaggine degli sceneggiatori non ha risposto alle domande che tutti si sono posti nella nona puntata, su tutte "ma quell'arma che viene inquadrata nel finale? Verrà usata contro Tyrell?".
La puntata infatti si apre nella solita confusione generale, Tyrell è sparito e Elliot cerca di ricordare ciò che è accaduto negli ultimi tre giorni. L'unica cosa certa è che il piano della fsociety è riuscito: tutti i governi e le banche sono disperate. 
Elliot percorre poi un'ultimo viaggio nella sua mente per dire addio al padre posticcio, o forse no?
Ho trovato infatti che la puntata non prendesse delle decisioni radicali, insomma qualche risposta doveva pur essere rivelata, ma capisco anche questi intrecci narrativi poiché la serie avrà la sua meritata seconda stagione, anche se più puntate si aggiungono e più sussiste il rischio che la storia si storpi. Prego perché questo nel 2016 non accada.
Il finale dopo i titoli di coda non mi ha sorpresa per nulla in realtà.
La musica utilizzata nell'episodio finale è davvero perfetta e più che retrò mi spingerei più sul vintage.
In sintesi: imperdibile come episodio ma non chiarisce assolutamente nulla ed è tutto da vedere nella prossima stagione.


mercoledì 2 settembre 2015

Ottime letture #6

Ottime letture è una rubrica mensile nella quale accorpo tutte le migliori letture che ho fatto. Vi consiglio libri e fumetti di ogni tipo e per ogni gusto. 
Vi ricordo che potete trovare tutte le recensioni sul mio profilo Goodreads.

Gli animali fantastici: dove trovarli - J.K. Rowling

Libricino molto divertente, come gli altri due della serie anche se per ovvie ragioni preferisco Le fiabe di Beda il Bardo
La parte migliore sono le annotazioni di Harry che con una punta di nostalgia mi hanno fatto ripercorrere alcune delle sue avventure.
Il mio unico dubbio è la trasposizione, davvero non capisco quale sarà la trama del film, anche se essendo fan a prescindere di tutto ciò che è collegato ad Harry Potter andrò a vederlo senza fiatare.
Sono di parte su questo argomento e perciò poco affidabile sulla effettiva utilità di questa guida magica.




La vera storia di Capitan Uncino - Pierdomenico Baccalario


"Se uno non trova il tempo di leggere significa che non vuole trovarlo".

Potrei aggiungere altre tremila citazioni perché la scrittura di Baccalario è davvero splendida e scorrevole, adatta sia ai ragazzi che agli adulti.
Il ritratto (anche psicologico) che si ricava da questo libro è quello di un Capitan Uncino indurito caratterialmente a causa del tempo ma eternamente fedele alla sua anima di bambino "sperduto".
Volevo mettere solo quattro stelle al libro ma poi è arrivato il finale e si è delineato il definitivo omaggio di Pierdomenico Baccalario al Capitano e più precisamente a tutta l'opera di Peter Pan.
I riferimenti a Jules Verne e ad altri grandi libri d'avventura poi abbondano. Per certi versi ricalca quello che vuole essere Il porto proibito, ovvero una storia di mare. Ma questa è anche la storia di un'uomo, di una leggenda oserei dire.
La trama è rocambolesca e piena di eventi che si susseguono veloci. Romanzo breve ma molto intenso quindi.
Gran bella idea poi quella di inserire qualche marinaio siciliano che parla della splendida terra da cui proviene e dei bei limoni di cui ricorda il sapore. Quello è il tocco italiano del romanzo.
E' una gran bel libro per ragazzi e non. Quindi ripeto sempre la mia massima: mai sottovalutare i romanzi per ragazzi!
E poi spero di recuperare altro di Baccalario.


Topostorie n. 16: I signori in giallo

Cover Topostorie 16 - I Signori in GialloLa collana delle Topostorie diventa sempre più interessante, penso che questo numero mi sia piaciuto addirittura di più rispetto a P&P The Producers, e voi sapete benissimo quanto ami di più i paperi rispetto ai topolini.
In compenso è azzardato definire le storie al suo interno dei gialli perché già dalla copertina sappiamo che dietro ad ogni stranezza che si verifica a Topolinia si nasconde Macchia Nera. Mi è piaciuto il modo in cui sono state collegate le storie ed anche il finale.
Ho apprezzato tutte le storie ma in particolare segnalo quelle di Casty e Giorgio Cavazzano perché sono delle leggende viventi, infatti ho amato le special edition dedicate a loro.
Poi adoro incondizionatamente il tratto di Roberto Vian che unito alla storia di Casty fa un figurone.
Insomma Topostorie si riconferma come raccolta da comprare ogni mese. Con questo numero mi sono anche beccata il portachiavi di Paperino.
Vedrò di procurarmi anche altre raccolte Disney per valutarle meglio, in questo periodo sono molto interessata a Uack! ma vedremo quali sorprese mi riserveranno le edicole costiere.


Uack! Tutte le storie di Carl Barks n. 17

Uack! Tutte le storie di Carl Barks n. 17 by Walt Disney CompanyE' il primo numero che leggo di Uack! ma conto di comprare anche i prossimi, certo il prezzo è altino (rispetto agli altri fumetti Disney) però l'edizione è curatissima e gli approfondimenti sono davvero interessanti.
Ottima selezione di storie oltretutto. Perfetto sotto ogni punto di vista per quel che mi riguarda.








Addio, stregone 2 - Hozumi

Addio, stregone - Sayonara, sorcier, vol. 2 by HozumiIl primo numero mi era piaciuto tantissimo, l'avevo trovato molto adatto al periodo estivo. Questo secondo e conclusivo capitolo l'ho trovato addirittura migliore del primo. Innanzitutto non so come faccia la Hozumi ma riesce a mischiare sapientemente la tragedia con una speranza dirompente. Peccato che siano solo due volumi perché le psicologie dei due personaggi si meritavano un trattamento migliore, mi riferisco in particolare a Theo. Il vero elemento inaspettato della storia è a tutti gli effetti il finale. Spiega tante cose e per l'ennesima volta spruzza positività. Perché la logica di Vincent è quella vincente: prendi tutto ciò che ti capita senza collera o rabbia. 
E' un manga adatto a chi ama l'arte (in linea di massima) ma la Hozumi esprime un pensiero diverso: Van Gogh è per tutti e di tutti. E non potrei essere più d'accordo.


Memorie - Katsuhiro Otomo

Memorie by Katsuhiro OtomoHo trovato questa copia di Memorie dal fumettaro per una somma irrisoria e vedendoci stampato sopra il nome del grandissimo Otomo non ho potuto fare altro che incuriosirmi. Di Otomo ho letto Domu - Sogni di bambini, un'altro grande fumetto purtroppo introvabile. Infatti trovarlo nella versione della Repubblica è stato incredibile, è uno dei quei pezzi della mia biblioteca che definirei raro e sacro. Collezionismo a parte io leggo per le storie. Questo manga che si pagava ancora in lire raccoglie dei racconti brevi di Otomo. Ovviamente parte il solito discorso sulle storie brevi di qualsiasi tipo, alcune sono spettacolari altre un po' di meno. Ciò che le caratterizza tutte è l'uso del grottesco e della parodia. L'autore infatti prende in giro: L'uomo e il mare, L'arca di Noè, Aladino, I cavalieri della tavola rotonda... 
Ma le mie storie preferite sono state quelle a sfondo fantascientifico. Infatti in Fire Ball comincia a giocare un ruolo importante la mente, ovvero oggetti che si alzano tramite l'uomo. Insomma gli elementi di Akira e Domu si fanno riconoscere. 
La stessa copertina della raccolta è una citazione artistica quindi qui se ne trovano in abbondanza.
Il mio consiglio spassionato è questo: se trovate da qualche parte questo pezzo da novanta non fatevelo scappare.


Heads - Keigo Higashino

Molto interessante questo primo volume. La trama è semplice, infatti la parte più anormale è lo sviluppo. Sono sicura che lo scindersi delle personalità diventerà sempre più intrigante. Non bisogna andare molto lontano poi per trovare degli esempi in Giappone, mi basta pensare a Perfect Blue di Satoshi Kon. Certo però che qui il timido protagonista non ha un problema mentale ma bensì sono i dottori a istillarglielo. Sicuramente continueranno a a fare finta di niente e la situazione diventerà insostenibile presto. 
Il tratto è normale, nulla di unico e insostituibile, piacevole.
Dal primo numero la storia promette un risvolto da thriller psicologico, staremo a vedere.
Purtroppo mi tocca sottolineare la cadenza bimestrale che con questi fumetti poco acquistati infatti è la regola. Due mesi per questo manga si possono anche sopportare, il vero problema è quando ogni 2-3 mesi uno deve aspettare Soil. Ci si dimentica la trama e a volte, nei casi più gravi, pure l'esistenza del suddetto manga, è il fenomeno dei manga fantasma.



La grande dinastia dei paperi 1950 - Carl Barks

La grande dinastia dei paperi 1950 by Walt Disney CompanyQuando si tratta di Carl Barks non ci vedo più. Infatti il modo migliore di definirlo si trova all'interno dell'introduzione di questo volume: "il più grande narratore del Novecento". E in altro modo non può essere descritto, ha creato un mondo, ha creato i miei amati paperi e il grandissimo personaggio che è Zio Paperone.
Questo albo è una raccolta con tutte le storie di Barks catalogate per annata, in questa prima raccolta si esplora il 1950. Gli albi sono usciti non molto tempo fa con il Corriere della Sera, infatti potete immaginare i miei salti di gioia quando ho scovato la collezione completa dall'usato. Ecco perché ho deciso di investire 5 euro mensili nei numeri di questa collezione invece di spenderli nella nuova "iniziativa" dedicata a Barks dal nome Uack!. Ciò non pregiudica che Uack! sia molto bello ma costa e se per la stessa somma posso avere questi volumi curatissimi ben venga.
Infatti le introduzioni sono davvero interessanti e danno degli spunti per osservare i paperi anche fuori dalle pagine, ovvero sul grande e piccolo schermo. Si nomina difatti Paperone e il Denaro: un corto del 1967 che lo vede totalmente protagonista. 
In sintesi: l'affare dell'anno.
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