domenica 27 luglio 2014

Concerto "La Tempesta, l'Emilia, la Luna" (Soliera)

Il concerto è stato organizzato dall'Arti Vive Festival ho pagato davvero una piccolissima somma per vedere una gran varietà di band italiane alternative (alcune molto importanti) però Le luci della centrali elettrica purtroppo non sono riuscita a vederli la pioggia era così potente che ha distrutto l'attrezzatura durante l'esibizione dei tre allegri ragazzi morti.
Maria Antonietta molto presa e i The Zen Circus hanno davvero caricato il pubblico, esibendo anche una canzone ispirata ai Ramones davvero potentissima.
Ho ottenuto il CD dell'evento riservato solo alle prime 1000 entrate, mi sono divertita e ho anche acquistato un graphic novel disegnato proprio dal medesimo artista (Alessandro Baronciani e da altri artisti) che si è occupato della splendida locandina dell'evento (la location del disegno è solierese). Peccato per il maltempo che ha causato molti problemi. 


















Qua sotto invece c'è il video che ho fatto, godetevelo sono riuscita a beccare qualche esibizione vincolata dalla pioggia:

venerdì 25 luglio 2014

Orange Is The New Black 2


La seconda stagione di questo splendido serial si allontana completamente dalla trama del libro, nel libro Piper Chapman passa 1 anno in prigione, il suo ragazzo scrive veramente un articolo e si prepara proprio come nella serie con alcuni libri su come affrontare la prigione (esistono davvero). Il finale della prima stagione lascia ben pochi dubbi sulla strada presa degli sceneggiatori che sembra essere quella vincente grazie alla prolungata permanenza di Piper potremo seguire anche la storia degli altri personaggi, i personaggi secondari vengono trattati puntata dopo puntata con continui flashback inerenti al loro passato e sul perché siano finite lì, come nella prima eh.
La prima stagione è stata rilasciata in Italia dalla piattaforma Infinity che non è altro che streaming online pagato con un abbonamento proprio come Netflix (che distribuisce il serial negli USA) solo che ha una videoteca davvero penosa rispetto a quel colosso. Comunque mi fa piacere che arrivi e che ci sia stato un minimo di pubblicità sulla mediaset per una serie che merita molto spazio ed è un ottimo esempio di serie al femminile condita con del sano umorismo nero.
Ecco perché il libro è ben più noioso rispetto alle vicende del serial, nel serial ci si affeziona ai personaggi, si vuole sapere di più...
Le due new entry di questa stagione sono due insopportabili donne, da una parte Vee che vuole mettersi contro Red dall'altra Soso. Si parte con una puntata molto ansiogena, nell'altra stagione Piper mi stava abbastanza simpatica in fondo rappresenta tutti noi (sarà per quello che è così odiata?) vorrei vedervi a tutti voi in prigione come sareste felici e badass. Non shippo Piper e Alex come quasi tutti i fans della serie, però in questa stagione Piper ha perso sempre più importanza ed è stata proprio pirla e basta. L'ho sopportata poco. Alex Vause invece è un personaggio diverso, lei è forte, è una tipa da prigione e funziona da sola non ha bisogno di aiuti o favori. Sempre per rimanere in tema Larry non mi è mai piaciuto, a differenza di Piper è un personaggio veramente detestato da tutti. 
Ma un personaggio spettacolare di questa serie è Poussey è stata sorprendente e si è rivelata molto più profonda e riflessiva di quello che sembrava. Mi ha toccata molto la definizione di amore che danno le carcerate ma quella di Puossey è certamente quella più sofferta.
Per quanto concerne lo humour siamo a livelli altissimi, sopratutto l'uscita con Toy Story quella è la migliore, però è inutile che sto qui a dirvi le battute fanno molto più effetto in quelle scene che scritti seccamente.


toy story not gifs oitnb originalgifs Orange is the new Black lorna morello oitnb spoilers yael stone oitnb season 2 miss rosa barbara rosenblat
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La serie è molto di denuncia ma più che altro dello stato penoso di queste prigioni con bagni quasi sempre intasati e in una puntata dovranno anche fare la pipì in un secchio. Le vicende personali che si intrecciano sono davvero tante ma una cosa è certa nel finale di stagione godrete.

La musica è molto ben curata a partire proprio dalla sigla You've Got Time di Regina Spektor fatta appositamente per la serie. Per fare alcuni nomi Bobby Hamilton e Jessie Ware ma non si nega mai nemmeno il più adatto 50 Cent molto variegata la musica.

 


Ho preferito questa seconda stagione alla prima e nel paese d'origine sta decisamente riscuotendo un gran successo e se lo merita tutto. La terza stagione è stata confermata. E poi non dite che in estate non ci sono serie tv interessanti perché è finito Game Of Thrones. Anzi ce ne sono davvero molte solo che non se le caga nessuno, che peccato.


giovedì 24 luglio 2014

Monster, Naoki Urasawa

Guillermo del Toro parla delladattamento tv di Monster   Naoki Urasawa Monster HBO Guillermo Del Toro
Non aiuteresti questo piccolo bambino indifeso?


Naoki Urasawa è un genio, ma è anche maligno con i suoi lettori, ora lui è il re del complottismo (genere che mi sta molto a cuore) ed è probabile che sia anche ossessionato dagli illuminati (o dalla massoneria), quel finale cioè questo finale, di questo manga è assolutamente perfetto ma ingiusto nei confronti di chi cercava altre risposte.
Monster parte da un presupposto molto semplice, la storia prende inizio in Germania nel 1986 e poi si svilupperà nell'arco di molti anni come accade per 20th Century Boys difatti lì la storia si articola in generazioni addirittura, il fatto di articolare la storia in questo modo cioè in un vasto periodo dà più credibilità e realismo alla storia, non proprio come nei film gialli nei quali il caso viene risolto molto presto. 
Il tutto parte da due personaggi chiave della storia, da una parte il neochirurgo Kenzo Tenma dall'altra Johan, un giorno Tenma dovrà decidere se salvare la vita del sindaco (rimanendo con un ruolo importante nell'ospedale) o invece salvare la vita ad un bambino in condizioni più gravi ma la sua ferita nasconde una storia misteriosa, il bambino arriva all'ospedale con sua sorella Nina che è molto traumatizzata. Tenma prende la decisione che gli cambierà la vita (non solo a lui) e salva Johan. Tenma comprende che il valore della vita è uguale per tutti ma cos'altro è uguale per tutti?
Dopo si scoprirà che Johan è un mostro, Johan rappresenta il mostro che si lascia andare, quello che è in tutti noi ma che conteniamo. Johan è un serial killer che ha ucciso e continuerà a uccidere lui al contrario di Tenma non dà alcun valore alla vita umana e uccise anche da bambino. Tenma ha salvato la sua umanità salvando Johan ma poi scoprendo chi è veramente il bambino sente che deve rimediare, sente che è tutta colpa sua, in un certo senso il bene che pensava di aver fatto è falso. Quindi si incamminerà in un lungo viaggio che lo porterà a scoprire di più su Johan il suo unico scopo è ucciderlo perché lui non uccida altre persone. Tenma affronterà diverse realtà e questo cambierà anche lui, ad ogni passaggio non rimarrà mai la stessa persona che era prima. Lui si confronterà anche con un paese in cambiamento.
Johan è un personaggio imprevedibile non è ben chiaro cosa voglia fare. Urasawa non ci lascerà degli indizi concreti su cui il lettore possa fondare la propria tesi, e quindi andremo alla scoperta della vita di Johan e Nina assieme al protagonista e a tutti gli altri personaggi.
Un passaggio che mi ha colpita particolarmente oltre a tutta la storia è quando Nina si identifica in modo estremo con il fratello usando il passaggio di una delle storie illustrate "io sono tu, tu sei me", nella tavola si vedono loro due come le stesse persone, l'ho trovato davvero inquietante. Nella storia si colgono molti riferimenti tra i quali quelli al film M- Il mostro di Dusseldorf e anche una citazione a Goethe e al suo I dolori del giovane Werther proprio perché un personaggio porta il nome della protagonista Lotte.


Urasawa racconta la storia infarcendola di personaggi che ad un primo approccio sembrano secondari ma che poi nel finale collegano tutta la trama, non c'è solo la trama principale ma anche varie sotto trame e questo è un particolare distintivo delle opere di Urasawa. La trama si articola attraverso molte volte dei bambini come accade in 20th Century Boys e come in quell'opera magna vengono citate molte canzoni tra cui secondo me la significativa Somewhere Over The Rainbow.

I disegni sono molto asiatici, sono realistici anche loro, gli occhi sono umani anche la corporatura è quella delle fattezze umane. Per di più la storia è ambientata in Germania questo è un dettaglio insolito per un manga. Alcuni passaggi sono molto cinematografici e d'impatto, i colpi di scena sono graduali e fatti apposta per portare il lettore al gran finale, alla rivelazione ed alla propria interpretazione.

E' un opera consigliata a tutti. La metto allo stesso livello di 20th Century Boys ogni tavola era un nuovo interrogativo e una nuova ansia, l'ansia di arrivare al finale era alta. E così me lo sono divorato.

Io dopo aver terminato il manga
Sempre io dopo aver finito il manga

lunedì 21 luglio 2014

Submarine


Questo film lo volevo vedere da molto tempo innanzitutto perché ho una gran fiducia nel regista Richard Ayoade e di recente ho parlato di lui con il grottesco ma visivamente ottimo The Double. Il protagonista di questo film è l'attore semi sconosciuto ma bravissimo Craig Roberts che vidi per la prima volta nel video dei The Killers Here With Me diretto da Tim Burton (ha diretto alcuni video di questo mitico gruppo), nel video era davvero inquietante e appena digitai il suo nome su google al tempo saltò fuori subito questo film, l'ho visto anche in Jane Eyre di Cary Joji Fukunaga, in Red Lights e ha avuto una piccola apparizione anche per l'appunto in The Double l'ultimo film di Ayoade.



Ma andiamo avanti le mie aspettative erano molto alte, sicuramente non si tratta di un film estivo viste le atmosfere molto freddolose. Tratto da un libro di Joe Dunthorne. La trama è sempliciotta; ragazzo cerca ragazza e la trova è proprio una compagna di classe con un carinissimo cappotto rosso. Da qui sembra un film indie, lo è esibisce battute geniali è divertente almeno la prima metà del film mi è piaciuta verso la seconda si perde e dopo si ritrova verso la fine, anzi direi che è stata proprio la scena finale la cosa perfetta, semplice ma incisiva. Il film mostra molte tinte pastello ed è coronato dalle canzoni acustiche di Alex Turner, il frontman degli Arctic Monkeys tutto questo contribuisce a creare l'elemento indie. Della score se ne occupa Andrew Hewitt lo stesso di The Double.



Il protagonista è strano porta con sé solo oggetti vintage e parla in modo strano, sarebbe difficile vedere un giovine che parla della sua vita come se fosse in un film autobiografico, il suo film è low budget perciò bisogna arrangiarsi con lo zoom. La seconda parte del film non mi è proprio piaciuta proprio perché la storia si ribalta vengono introdotti degli spezzoni drammatici che non si conciliano con la splendida prima parte ironica. Comunque durante tutta la durata vengono citati molti autori di libri, film di nicchia e via dicendo...
Ho sentito solo pareri positivi su questo film e per carità se li merita tutti perché è filmato davvero splendidamente e lascia molto spazio all'interpretazione del primo amore dal punto di vista di un regista parecchio visionario. Se The Double era grottesco questo Submarine è molto più realistico e si lascia ben guardare perché il fattore estetico è importante. Non sono uscita di testa per questo film ma è davvero meritevole e come giudizio personale mi piazzo in una stabile via di mezzo. Continuerò a seguire il regista che sta prendendo vie sempre più d'autore e anche Roberts perché inquieta non poco anche se in questo film mi è parso più apatico, è stato il video dei The Killers ad inquinare molto la sua figura, se lo avessi scoperto prima con questo film è probabile che ora ne avrei un immagine diversa e visto che mi piacciono molto i film con gli psicopatici spero gli capiti un ruolo di questo genere.



In conclusione, film molto carino abbastanza sincero sui veri sentimenti che si provano tradotti in immagini come l'allagamento di una stanza o altri espedienti tragici o comici, dipende tutto dal mood che il regista aveva quel giorno sul set. Davvero divertenti e deprimenti le figure dei due genitori del protagonista e anche l'attrice che interpreta la fidanzatina è da tenere d'occhio chiamasi Yasmin Paige.
Ne consiglio quindi la visione.

venerdì 18 luglio 2014

Die Antwoord


Era da molto che non parlavo di musica e casualmente mi sono imbattuta in questo gruppo, ho visto un loro video, poi un altro, un altro ancora...
Ed è andata a finire che mi sono ascoltata tutti i loro album. La voce della rapper principale non mi suonava proprio nuova infatti mi sono accorta delle notevoli citazioni e omaggi al gruppo che Barbie Xanax fa nei suoi video, per intenderci quest'ultima è una youtuber che fa video molto interessanti, ma non solo di cinema proprio in generale mi piace ascoltare le sue opinioni. Ma torniamo a questo gruppo dopo averlo scoperto mi sono chiesta ma dove cavolo eravate stati tutto questo tempo?
Non è proprio un gruppo da hit o che passano ogni due secondi in radio, non è facile scovarli visto che sono fuori dal giro commerciale.
Ma cerco di andare con ordine (non prometto nulla) non è facile definire la loro musica o il loro stile non sono definibili visto che il tutto cambia e si evolve di album in album è una particolarità che non è facile ritrovare nella maggioranza degli artisti. Ma chi sono?
Il gruppo si compone di tre componenti: Ninja, Yo-Landi Vi$$er (la sua vocina è inconfondibile), e DJ Hi-Tek. Il gruppo si è formato in Sudafrica, subisce delle influenze hip hop, sono un complesso di culture. Ninja ha assunto negli anni diverse personalità in questo caso impersona un personaggio volgare poiché i loro video sono molto importanti. Ma il vero mistero ruota intorno alla vera identità di DJ Hi-Tek si dice fosse un grande producer che ha dato vita appunto al loro primissimo album $o$ (che cosa assai strana è scaricabile online proprio sul loro sito), alcuni sostengono sia il ragazzo con una deformazione che appare nel video Enter The Ninja e che sia morto prematuramente ecco perché il terzo componente del gruppo è sempre coperto ma porta il nome del producer per omaggiarlo. Il video Enter The Ninja lo trovate di seguito:



Si scoprono tantissime cose nuove attraverso la musica per esempio i Die Antwoord usano nella loro musica degli elementi della cultura ZEF, il termine ZEF è stato definito per amore di chiarezza da Yo- Landi Vi$$er così "Zef è tu sei povero ma sei stravagante, tu sei povero ma sei sexy, tu sei povero ma hai stile".
Oltretutto hanno una concezione diversa del razzismo, per loro siamo tutti uguali, parecchio difficile da spiegare come cosa no? Quindi passiamo al fatto divertente accaduto nel 2012 in pratica hanno rifiutato di aprire i concerti di Lady Gaga e dopo l'hanno derisa in modo comico e personale (come solo loro sanno fare) nel video Fatty Boom Boom.

I video sono diretti tutti egregiamente da Ninja. Lo stile dei video è davvero da fusi di testa, non trovo altre definizioni più professionali per definirli, a volte ti copri gli occhi, a volte sei divertito ma sono magnetici e hanno una fotografia pazzesca, per di più i componenti sanno anche recitare quindi riescono a creare storie dal nulla. Il trucco è originale e fuori dagli schemi, in linea con tutto l'appeal del gruppo.



Ora passo direttamente a qualche commentino sui loro album.

$O$ - 2010 
Ora io non so davvero stabilire se vada pazza per la loro musica o siano stati i video musicali a farmeli piacere, in questo album è contenuta la traccia Enter The Ninja che si piazza al primo posto per i miei gusti ed è anche una delle più orecchiabili. Al secondo posto metterei Beat Boy. In generale lo stile musicale è abbastanza lineare, non ci sono stacchi considerevoli, alcune canzoni sono orecchiabili altre veramente non le potevo manco sentire. Un mix di generi e sonorità, un esperimento, lo dimostrano i due remix finali che mi sono particolarmente piaciuti.

Ten$ion - 2012
Altra esplorazione, altre sonorità, questo lo preferisco al primo si apre inusualmente con Never Le Nkemise 1 e non me l'aspettavo proprio. I Fink U Freeky invece rimane sul genere orecchiabile, divertente e fresco. La mia preferita Baby's On Fire è proprio qui dentro. Sembra simile ma non lo è. Certamente contiene tracce più memorabili di quelle dell'opera prima. Niente male.




Da questo album il video Baby's On Fire (capolavoro):



Donker Mag - 2014
E arriviamo all'ultimo album di nuovo si cambia, per esempio la seconda traccia ha una sonorità parecchio elettronica. E questa fissa per l'electro sale di canzone in canzone.
Ma non si imposta solo su un genere come ho detto prima lo stile è un evoluzione quindi le tracce potrebbero anche assomigliarsi ma non si fossilizzano sullo stesso rime.
Un pizzico di pop in Sex ma rimane migliore il loro secondo lavoro, come sempre a mio parere e gusto. Bella e intensa però la canzone finale Donker Mag.



Da questo album lo spettacolare Pitbull Terrier



Sono un gruppo davvero interessante e variegato da scoprire come sempre il piacere di ascoltarli o no va a gusti ma sicuramente le loro opere visive sapranno colpirvi, quindi anche se la musica non è poi questo granché ha decisamente degli elementi da SWAG (definizione personale: musica che mi fa gasare tanto quanto Bad Girls di M.I.A.), oltre a questo mischia anche uno stile africano che non fa male all'effetto finale. Sono freschi e ribadisco fuori dagli schemi. Aggiungo geniali e provocativi, possono stimolare il vostro senso dell'umorismo. Uno dei video che preferisco se non si fosse capito è Baby's On Fire e anche la canzone è la mia preferita. Sanno di Spring Breakers, impossibile ma vero. 



martedì 1 luglio 2014

Séptimo

"Amore ferma lì che chiamo lo psicologo"


Oggi l'Argentina ha vinto per la terza volta guarda caso avevo pronto un film argentino, il titolo tradotto significa settimo e si riferisce al piano nel quale abita la famiglia del protagonista. Me ne sono interessata principalmente per la presenza dell'unico e solo Ricardo Darín di cui ho notato la presenza nell'ormai lontano 2000 con il capolavoro Nove Regine, quando ancora non era così conosciuto. Ma prima di qualunque cosa devo puntualizzare che molte volte questi film argentini mi piacciono perché sento la mia lingua e anche perché capisco gli scherzi o altri modi di dire che solo un argentino potrebbe capire (manco uno spagnolo eh). L'argomento principale del film è anch'esso principalmente argentino si tratta del rapimento di bambini, in Argentina è molto comune ed è usato spesso con i ricconi (non vi dico che fine fanno i bambini se non viene pagata la somma, internet sarà più preciso di me) ed appunto qui Darín interpreta la parte di uno a cui i soldi non mancano ma nemmeno abbondano comunque.
Ora io sono veramente una schiappa a capire chi è stato forse l'avevo anche già detto da altre parti fatto sta che mio padre avendo bonus esperienza (lui ha vissuto la maggior parte della sua vita là io poco tempo) e tutto aveva già capito la situazione e dopo 10 minuti ha tirato ad indovinare e ci ha beccato. In realtà mi è stato detto che si era già sentito al telegiornale un caso come quello che narra il film e non mi pare neanche poco possibile visti i trascorsi là.
Il film diventa una vera corsa contro il tempo e mi ha presa magari non proprio dall'inizio ci è voluto un po' ma per quel che ne vale merita la visione perché è il finale che spiazza, e nei titoli di coda vengono mostrate splendide riprese di Buenos Aires dall'alto (mi sono esaltata nel vedere l'aeroporto è l'unica parte che conosco bene di Buenos Aires).
Mi ha colpita anche la colonna sonora firmata da Tessy Díez che fa molto Drive (o magari sono solo io che sono rintriciullita).
Chissà se questo film arriverà mai in Italia comunque è stato già tanto averlo ritrovato con i sottotitoli quindi se lo recuperate è disponibile in lingua originale.
Come avrete notato ci vuole davvero poco perché un film mi ispiri, questo qui non è niente di troppo speciale però mi ha fatto piacere rivedere la faccia di Ricardo e non è da buttare via, prende abbastanza.
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