martedì 30 dicembre 2014

Le letture di dicembre

Ricordate il post extra lusso dello scorso mese? (non l'avete letto? Andate qui) Beh sapete il Natale e altre incombenze significano una cosa soltanto; acquisti!!! Regali un po' di meno. E nel frattempo questo mese mi è scaduto il contratto prima del previsto perciò ho dato un'occhio di riguardo al portafoglio, quindi acquisti sì ma con moderazione.

Dylan Dog 339: anarchia in Inghilterra

Il primo acquisto del mese è ovviamente Dylan Dog, la copertina è davvero molto ganza ma in generale questa svolta del "nuovo Dylan" non mi convince. Il Dylan nello spazio mi era anche piaciuto, forse per le notevoli citazioni ad altri mondi fantascientifici (chi non ha amato il film Moon? Nel fumetto ne ho sentito proprio l'impronta). In particolare la storia è scritta davvero malissimo, senza quel minimo di senso logico che colleghi i fatti. Per me è no, non ci siamo proprio. Spero che ci inseriscano un bel Gipi (qualcuno ha detto cover variant? E io dico numero tutto suo, carta bianca, color fest, qualsiasi cosa ma dategli Dylan anche se per poco) o più probabilmente Nicolò Pellizzon, l'autore de Gli amari consigli edito dalla BAO, anzi ho appena letto online che ha disegnato Dylan per un Color Fest, e se non sapete cos'è potete andate qui che ho parlato di un numero nello specifico. Sotto vi lascio un'immagine per farvi salire l'hype (andate qui per maggiori dettagli sulla fonte):


Hadez, the webcomic di Silvia Tidei e Ilaria Catalani

Ebbene sì voglio infilarci nel mezzo anche un webcomic. Innanzitutto perché da quando internet è social questa è una realtà da considerare ma sopratutto da apprezzare. Hadez è una storia molto sapiente, piena zeppa di avventura, di fantasmi e di paranormale, tutto quanto con ironia s'intende. Il motivo principale per cui ho deciso di seguire Hadez è da imputare tutto alla sua somiglianza per stile a Monster Allergy di cui ad essere franchi non ho mai avuto la fortuna di leggere un sol numero. Però da piccola ero una super fan della serie animata che davano la mattina presto sulla Rai, checché possiate dire gli anni dell'infanzia associati a molti cartoni e serie tv furono un vero spasso. La trovo una storia meritevole e divertente, le nuove pagine escono ogni venerdì, potete andare a leggere qui.

ADVENTURE TIME 16Adventure Time 16

Il fumetto di Adventure Time secondo il mio modestissimo parere è un must have. Un sacco di fumettisti indie che creano un vortice di colori e pazzia. In questo numero ho adorato lo speciale Voglia di neve, un po' perché vado pazza per i maglioni natalizi (ma che dico? Vado pazza per il natale, anzi dai tutte le festività sono le benvenute) per colpa dei Weasley e dei classici film americani sulla neve ed un po' perché la storia è disegnata benissimo. E' di Luke Pearson, il suo tratto mi sembrava familiare, infatti qua in Italia è conosciuto per Hilda edito dalla BAO. E tanto per cambiare ecco che la mia wishlist si allunga. Vedremo nel prossimo numero come andrà a finire la storia di questi fantasmi. Scommetto poi che esistono pochi fumetti con i commenti "live" dell'autore.


Ladra di Sarah Waters

Per non lasciarvi a corto di libri ecco che vi parlo di questo romanzo che avevo acquistato lo scorso mese su Libraccio (se volete saperne di più potete sempre visitare il post La rob(b)a di novembre linkato all'inizio di questo articolo). L'ho scelto perché Park Chan-wook ne farà un film. E' uno dei miei registi preferiti quindi è d'obbligo che lo legga. Che dire mi aspettavo molto di più. Intendiamoci la storia è intrigante e tutto se ci si mette Chan-wook ne verrà fuori qualcosa di migliore sullo schermo, com'era d'altronde già accaduto con il manga di Oldboy che non regge il confronto con il film. Però ci sono dei passaggi che sono di una noia mortale, e lo dico io che ho letto con passione molti libri di Jane Austen, non ho mai schifato quel tipo di letture. E in più ci ho messo molto tempo per leggerlo che di regola libri così li divoro. Forse era anche per il fatto che lavoravo, perciò riuscivo a leggere solo di sera ed ero anche un po' cotta. Quando mi hanno licenziata però l'ho finito tutto. Diciamo che c'è una svolta verso metà libro che rende il tutto più interessante. C'è una specie di ragnatela tra i personaggi. La storia lesbo prende poi poche pagine, pensavo che la storia si fondasse principalmente sull'amore delle due ragazze ma non è proprio così. Il signor Rivers è una figura molto ambigua, non si capisce bene cosa gli piaccia, ma anche nella sua prima apparizione qualcosina arriva al lettore. Un romanzo affascinante ma non d'impatto come mi aspettavo.


Anya e il suo fantasma di Vera Brosgol

Diciamoci la verità; qualsiasi titolo della BAO fa gola. Questo qui in particolare mi sembrava davvero caruccio. L'ho trovato in biblioteca e l'ho divorato. Non è il capolavoro che Neil Gaiman professa sulla copertina (non pensiamo sempre male dai, nessuno l'ha pagato per dire che è un capolavoro) ma è una di quelle letture poco impegnative da giorno festivo. E ho fatto proprio bene a non comprare il volume, visto che non ne vale la pena. Sinceramente poi il tema del bullismo e della diversità nell'adolescenza sono cose trite e ritrite sia nel fumetto che nel mondo della letteratura. Nella mia ingenuità pensavo dalla copertina che fosse una storia gotica e in qualche modo divertente. Amo molto le storie gotiche con fantasmucci quindi è facile ingannarmi. Non è proprio da buttare ma giuro che un personaggio maschile in particolare è la fotocopia di Craig in Blankets (ne ho parlato qui) e oltretutto la Brosgol ha lo stesso stile di disegno di Craig Thompson. Caruccio ma alla fine non è una lettura obbligatoria.


L'ultimo grande viaggio di Olivier Duveau di Jali

Disegno molto particolare. Ambientazioni claustrofobiche ma vittoriane. Torri giganti ed una grandissima solitudine, la solitudine di Olivier Duveau, uno dei tanti uomini morti e dimenticati come tanti altri. Così d'altronde ci viene introdotto da Jali questo strambo personaggio che è affascinato dalla notte e vive solo di notte. Tutta questa storia serve soltanto a raccontarci i suoi ultimi secondi di vita che saranno i migliori di sempre. E l'amore centra qualcosa. La dedica finale è un buon augurio per il lettore e anche per l'autore stesso. Che dire difficile non innamorarsi di questa piccola storia così delicata, che racconta volendo anche di un sacco di paure che ci attanagliano che non ci lasciano uscire e vivere la nostra vista con qualcun altro. Alla fine c'è anche un racconto extra che parla semplicemente del bambino più forte del mondo. L'unico particolare adulto che troverete in tutto il fumetto è il disegnino di un pene. per l'altro l'ho trovata una storia adatta a chiunque. Davvero bello. E sono rimasta davvero affascinata dalle rappresentazioni delle case che sono un mio piccolo feticcio.


La mia vita disegnata male di Gipi

LMVDM ammetto che lo avrei scambiato per "la mia vita di merda". E non sono stata l'unica. Mi aspettavo la solita storiella depressa, piena zeppa di malattie immaginarie eccetera. Capiamoci adoro Gipi e l'ho già detto altre volte ma ho letto anche dei fumetti suoi che mi hanno annoiata a morte. Questo qui inizia con lo stesso mordente poi però cambia scenario varie volte, ci infila di mezzo i pirati, la guerra, degli amici immaginari ed un trauma che segna tutto il volume. Il finale mi ha fatta ricredere, c'è spazio anche per qualche sorriso. Quando ritrova l'amico di infanzia per esempio. Diciamo poi che se devo soffermarmi sulle rappresentazioni femminili non ci trovo niente di che. Gipi sa dare carattere ad un personaggio maschile ma se poi devo pensare ad una donna di solito sono rappresentate come macchiette. Se non ci fossero nella storia sarebbe uguale. Ci sono nomi di donne nelle frasi ma queste non appaiono. Capisco poi che sia tutto voluto. Non ci sono state donne molto importante nella vita di Gipi? O magari ci tiene di più a rappresentare le sfighe come dice nell'epilogo? Mi piace pensare che sia la seconda ipotesi. Da guardare mi piacciono di più le parti colorate, anche perché se guardo le pagine in bianco e nero sembrano a primo impatto solo un guazzabuglio di parole confuse. Mica male la vita di Gipi.

Gli amari consigli Gli amari consigli di Nicolò Pellizzon

Ve ne avevo parlato grazie a Dylan Dog ed ero proprio curiosa di comprare questo volume perché l'ho visto girare da tutte le parti, un po' come Sock Monkey. Solo che si tratta di una storia un po' confusa con una protagonista che non sa che strada deve prendere. E ha strane allucinazioni che annunciano l'apocalisse. La parte grafica è molto curata, i colori sono luminosissimi e lo stile è quello inconfondibile di Pellizzon. Come storia lascia parecchio a desiderare. Come avrete ormai capito mi faccio ingannare spesso dalle copertine e non do credito alla storia. Non era un'acquisto obbligatorio. La curiosità ha avuto la meglio. Tolto tutto l'altro la trama poteva essere sensazionale solo che non si capisce bene dove voglia andare a parare. Avrei gradito uno "spiegone" sull'identità delle creature. Magari lei appartiene ad una stirpe che può vedere questa specie di mondo parallelo. Ed invece nulla, ti arrangi. Alla fine ci sono più supposizioni tue che certezze. Ho apprezzato la caratterizzazione del personaggio femminile, sembrerà scontato ma nei fumetti vedo pochissime donne appassionate di cinema, letteratura e arte in genere. C'è anche un piccolo spiraglio sul precariato. Non è che sia brutto ma non è manco così fondamentale come lettura. Un conto è leggerlo ed un'altro comprarlo (tenendo presente la nota più dolente di tutte, purtroppo la BAO costa e molto, ma sforna storie interessanti).


Billy Bat 7-10 di Naoki Urasawa

Adoro sempre di più questo Billy Bat e sto resistendo alla tentazione di leggere il seguito online (ho trovato online fino al volume 15). Quindi mi sto facendo forza per portare pazienza e leggerlo a mano a mano che escono i volumi in fumetteria. Ci vorrà molto tempo quindi. E ricordo che quando lessi le altre opere di Urasawa erano già concluse quindi non correvo il rischio di finire la storia sul più bello. Anche perché la trama si sta incasinando sempre di più introducendo nuovi personaggi ad ogni albo. Io devo sapere ma devo anche imparare ad aspettare. DOVETE assolutamente leggerlo!!!


Il baco da seta
Il baco da seta di Robert Galbraith AKA J.K. Rowling

Avevo già parlato de Il richiamo del cuculo qui (primo libro della saga di Cormoran Strike). Attendevo questo secondo libro con una certa trepidazione, un po' perché mi sono affezionata a Strike e Robin (ma quand'è che capiranno di piacersi questi due scemi?!) e un po' perché è difficile che mi perda un sol libro della Rowling. Detto questo mi piacciono i casi da risolvere. Come al solito (come sono lenta!) ho avuto bisogno dello "spiegone" finale per capire chi era l'assassino. Sicuramente non si tratta di letteratura memorabile ma bensì piacevole e molto adatta al periodo delle feste. Se non altro perché il clima londinese ricorda quello che l'Italia si è beccato in quest'ultimo periodo: pioggia, pioggia e ancora pioggia a non finire (d'altronde è dicembre che ci potevamo aspettare?!). E nel secondo capitolo ci sono riferimenti letterari. Quindi dai la Rowling è stata buona ed ha inserito come ambientazione anche qualche libreria di seconda mano inglese. Aspetto con molta ansia il serial della BBC e spero che per Strike considerino anche quel "tenerone" di Matthew Goode, insomma è inglese dovrebbe avere già il ruolo assicurato! Per Robin pensavo a lei, non è bionda ma son particolari. Ovviamente ci saranno altri libri di questa saga e li leggerò tutti quanti con piacere. Lettura leggera e che raccomando per questo periodo di fresco. 


Il quinto Beatle di Vivek J. Tiwary e Andrew C. Robinson

Bellissimi disegni e la storia ruota tutta intorno a Brian Epstein; il manager dei Beatles, colui che si dice anche abbia aiutato a diffondere l'amore nel mondo. Il volume è molto figo ed esibisce un'introduzione del manager dei Rolling Stones su un personaggio rimasto purtroppo nell'ombra, che rimase però colui che tirava le redini del gruppo per condurli al successo. Mi ha colpita molto anche la tematica omosessuale, visto che a quanto pare Epstein lo era ed infatti viveva sempre nel terrore di essere scoperto e buttato in prigione. Interessante spaccato storico e sicuramente pieno di tavole da riguardare su delle figure cult. Ma non è solo per gli amanti dei Beatles visto che il manager era molto ambizioso rimane sicuramente una figura d'ispirazione anche per il lettore. Almeno io sento che questa storiella (è scomparso molto giovane) qualcosa mi ha lasciato. Oltretutto rimane un'interrogativo: chi diavolo è Moxie? Che ognuno ne tragga le sue conclusioni perché non mi va di fare spoiler.
Ma parliamo di dettagli tecnici vantaggiosi; pur avendo un formato ben curato (ricordo che non è cartonato) l'ho pagato abbastanza poco; una spesa sui 6 euro. 

L'usuraio 7 di Shohei Manabe

Ogni volta che leggo L'usuraio mi sale un'ansia pazzesca. Un'ansia dettata dai debiti, dalla cosa più brutta e primordiale che costituisce noi umani: i soldi. Più che altro questo manga dimostra fino a che punto si può spingere una persona per fare soldi facili. La morale è che poi si riempie di debiti, rischia la pelle visto che gli strozzini si sa che non sono teneri e coccolosi con i clienti e finisce tutto male. Anzi a volte gli scenari sono così surreali che si spera non siano veri. Eppure se ne sentono di casi così al telegiornale. Sicuramente arrivata al settimo numero credo di aver capito come proseguirà la storia, visto che le trame sono più o meno le stesse per ogni nuovo personaggio introdotto.  Ecco perché non saprei se continuare a comprarlo. Certo è una buona storia anche se i disegni sono bruttini e mette una grande inquietudine ma in patria ha superato i 30 numeri. E di solito sono abituata a quelle serie che hanno una fine certa. Direi che già solo con un numero a caso uno se ne può fare un'idea.


SHAMO 1 2 3Shamo di Akio Tanaka e Izo Hashimoto (numeri 1-3)

Shamo si affianca secondo me bene all'usuraio. Un'altro manga pieno di stupri e delle peggio schifezze. Ed inizia tutto quando un ragazzo di 16 anni uccide i suoi genitori. Nel riformatorio ovviamente subirà molti soprusi e tutti vorranno ricordargli il suo orribile crimine (costringere una persona a fare sesso contro la sua volontà dovrebbe stare sullo stesso livello di schifo, ma qui sono tutti folli quindi questa cosa passa quasi come se fosse normale). Comunque in questo bruttissimo luogo si insegna il karate. Così il protagonista diventa bravissimo nella tecnica e riesce ad andarsene. In pratica il manga si fonda sul karate ma è impossibile che vi colpisca solo quella parte della storia. Non è che sia una brutta storia però mi sono un po' stancata di leggere sempre la stessa zolfa su quanto il mondo faccia schifo e sull'ultra violenza onnipresente in opere di questo genere. Ogni tanto leggere qualcosa di carino e mainstream mal non fa. Sono curiosa sul personaggio più interessante; la sorella. Comunque verrete attirati dal prezzo di 15 euro e dal formato enorme che contiene i primi tre volumi. E' un manga di combattimento quindi non proprio il mio genere. Ma è lontanissimo dal tipo di violenza poetica di un Ichi The Killer (ne ho parlato qui). Quindi l'ho letto ma non l'ho comprato ed ero incuriosita dalla copertina. Oltretutto in patria questo manga dopo 33 volumi non ha ancora trovato una conclusione, qui vale lo stesso discorso che ho fatto con L'usuraio. Attrae più che altro per l'edizione. A quanto pare esiste anche una versione cinematografica di questo fumetto non ancora terminato, potete vedere un'estratto del film qui.

Shotgun Lovesongs di Nickolas Butler

Questo libro è una folgorazione. E secondo me non risalta tanto la parte musicale come tutti hanno voluto sottolineare ma bensì le atmosfere di questo paesino sperduto. E sì c'è anche del romanticismo. Non un capolavoro ma una bellissima storia d'amicizia senza i soliti stereotipi che abbondano in libri così. C'è anche spazio per l'invidia perché di solito (e purtroppo) è un'elemento che va a braccetto tra gli amiconi. Non si è perso tempo ed è già stata annunciata una trasposizione cinematografica. Sono curiosissima, sopratutto per gli attori che interpreteranno Beth e Lee.
Colgo l'occasione per ringraziare Michele che me l'ha consigliato, sicuramente conoscerete il suo bellissimo blog Mr.Ink: Diario di una dipendenza, altrimenti andate qui.

SPOILER: allora il libro l'ho cominciato davvero ad adorare quando sono arrivata a quella parte lì. Sospettavo che non potesse essere tutto rosa e fiori. E poi quel pezzo (la citazione non è presa pari pari dal romanzo eh) "tutte le canzoni del mio primo album erano canzoni d'amore per Beth". In quel momento mi si è spezzato il cuore, mamma mia. Forse anche perché sento un minimo di empatia per la situazione di Lee. E avrei preferito mille volte un finale dove loro due si mettevano insieme mandando a quel paese (un'altro paese che se no dopo sono troppo vicini) l'amico d'infanzia. Però me ne sono fatta una ragione e ho pensato che la storia ne avrebbe risentito enormemente se l'autore si fosse abbandonato ad ulteriori sentimentalismi. 


Kaze To Ki No Uta (Il poema del vento e degli alberi) di Keiko Takemiya

Di questo manga storico avevo visto soltanto l'OAV e ovviamente l'opera originale si era rivelata introvabile in Italia poi ho scoperto che qualcuno lo stava traducendo, infatti qui potete scaricare i capitoli tradotti. Sto veramente adorando questo manga e sopratutto il personaggio di Gilbert e tutta l'atmosfera claustrofobica del collegio. Se mai uscisse in Italia lo acquisterei assolutamente. Comunque visto che una recensione sarebbe di troppo vi lascio un pochino di dati tecnici presi da Wikipedia molto interessanti, cosicché ve ne possiate fare un'idea (poi solo per la parte grafica merita la lettura). 
"E'uno shojo manga pubblicato dal 1976 al 1984La serie è riconosciuta come un classico del genere shōnen'ai, essendo stato uno dei primi nel genere a combinare il romanticismo con la sessualità, oltre ad esser una delle primissime storie d'amore tra ragazzi pubblicate: di certo innovativo per le sue raffigurazioni di "rapporti apertamente sessuali", favorì ampiamente lo sviluppo del genere amoroso yaoi nei Shoio Manga, a cui contribuì a dare una decisiva svolta. Ci vollero nove anni prima che l'editore accettasse di mettere in commercio il manga, dato che l'autrice si rifiutava categoricamente di tagliare e censurare gli elementi più apertamente sensuali della storia (una scena in cui i due protagonisti si presentano nudi a letto fece sensazione nell'ambiente dei mangaka). Il manga fu adattato in un OAV nel 1987. È stato pubblicato in Italia su VHS nel 1997 e su DVD nel 2006
Uno dei primi manga messi in commercio che raccontino esplicitamente una storia d'amore omosessuale, tratta temi molto più impegnativi rispetto a quelli classici decisamente più leggeri dei manga per adolescenti, quali razzismo, classismo, omofobiapedofiliastuproincestoprostituzione e abuso di droghe: il ritratto estremo, decisamente radicale dato a tutti questi argomenti ha procurato un impatto fortissimo sui lettori dell'epoca. Midori Matsui lo definisce come "pornografia surrettizia per ragazze" (in quanto rivolto ad un pubblico eminentemente adolescenziale femminile) e paragona Gilbert ad una "femme fatale"; considera inoltre fondamentale la sua influenza nella creazione della sottocultura del dōjinshi yaoi. Masami Toku lo considera rivoluzionario ed innovativo per le sue raffigurazioni di "rapporti apertamente sessuali", stimolando enormemente lo sviluppo di storie d'amore tra ragazzi nello shojo manga, a cui contribuì a dare una decisiva svolta."
Spero di avervi incuriositi anche se non siete propriamente amanti del genere.

Sock Monkey di Tony Millionaire

Questo è un volume di cui avevo sentito parlare in lungo e in largo. Passa velocemente dalle 
storie infantili fino ai dettagli più grotteschi e meno infantili possibili. Si parla anche di 
dibattiti e questioni etiche come il decidere tra la vita e la morte. Mi ha ricordato per molti 
versi Dolci Tenebre (ne ho parlato qui) solo che quel volume mi è piaciuto molto di più di 
questo Sock Monkey. Dal punto di vista grafico è vera poesia per gli occhi. E questa edizione 
(seppur costosa; io l'ho pagata 25 euro su Amazon) merita il prezzo. Si tratta di un 
bellissimo volume cartonato con inserti a colori. Forse si esagera a definirlo un classico del 
fumetto ma sicuramente si tratta di una storia unica, originale e molto indie. Piccola curiosità per i fan di Adventure Time: Millionaire ha dato il suo contributo nel volume The Adventure Time Encyclopaedia, che dal quel poco che ho visto sembra davvero spettacolare e arriverà in Italia. Non ho potuto resistere alla tentazione di fare qualche foto.

10 commenti:

  1. Ma quante belle cosine hai letto!
    Con Ladra ho avuto più o meno il tuo stesso "percorso" di lettura: la Waters mi piace abbastanza , ma quest'opera è veramente faticosa da leggere! Lei, come tipo di scrittura si ispira palesemente ad autori vittoriani come Charles Dickens e Wilkie Collins, ma paradossalmente quest'ultimi risultano quasi più leggeri della Waters, che invece è contemporanea. Secondo me Park Chan-wook ne trarrà un bel film. Ho fiducia in lui.
    A proposito di Adventure Time, qualche giorno fa mi sono riletto la miniserie di Fionna e Cake disegnata dalla nostra amata Natasha Allegri (quella in tre volumi)... Ma quanto è bella?
    L'usuraio continua a piacermi, e anche molto. Rivela un lato della società giapponese che viene mostrata malvolentieri , e questa cosa la trovo incredibilmente affascinante! Io penso proprio che lo continuerò. Per adesso non mi ha stancato.
    Su Sock Monkey non ce la faccio ad essere obbiettivo: è stato una folgorazione per me! La ristampa "obesa" di Shamo invece l'ho lasciata in fumetteria. Queste ristampe sono belle e utili, ma ho preferito buttarmi su quella di Kakugo (un manga che trasuda trashaggine da tutti i pori, ma che adoro alla follia).
    Felice Anno Nuovo! :)

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    1. La miniserie di Fionna e Cake è adorabile anche perché sono i miei personaggi preferiti, solo che nelle serie appaiono in pochissime puntate. Comunque ti consiglio spassionatamente Billy Bat non so se ti piaccia Urasawa ma secondo me merita tantissimo. Buon anno anche a te Yue!!! :D

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  2. Minchia, ma quanto leggi? Io è da due settimane che sto cercando di finire "Correva l'anno" di Dennis Lehane, mentre i fumetti li sto pian piano abbandonando - cosa che mi rende un pochetto triste.
    Comunque ho preso sul kindle i due libri di Cormoran Strike, mi ispirano molto! E "BIlly Bat" è un capolavoro, mi sta davveroi appassionando, anche se devo ancora leggere il decimo numero.
    "Shamo" l'avevo letto in prima superiore a scrocco da un amico, ma non mi ha mai detto molto, a lungo andare trovavo solo che fosse una morbosità gratuita su una storia vagamente demenziale.

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    1. Su Shamo la pensiamo uguale. Leggo molto anche perché il tempo non mi manca, non abbandondare i fumetti u_u

      Per Cormoran è un libro tanto per, però ci si affezziona ai personaggi.

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  3. Dylan Dog 339 lo devo ancora leggere.
    Adesso sto recuperando tutto Ortolani: da Avarat a Ratolik :)

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    1. E non ti perdi niente con questo numero di Dylan XD

      Buon anno nuovo!!! :D

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  4. Comunque, memore del tuo post, ho letto "Anya e il suo fantasma". Nulla di miracoloso ma l'ho trovato davvero carinissimo!

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  5. Ciao,
    secondo me l'hai messa un po troppo dura sul vecchio old boy, ma ho letto con piacere la tua rece perché ci sono degli elementi nuovi che forse ne snaturano la vecchia indole piena di arbitrario e caotico. Forse è il prezzo da pagare alla serialità che gli autori vogliono perseguire. Anch'io ho amato episodi di DD proprio perché erano isole nello spazio tempo, iniziavano e finivano in quelle brevi ma dense 100 pagine. Ora che tutto è diventato serie, dalla televisione al cinema ai libri, anche il povero Dylan si è trasformato. Triste, si certo, ma prendiamo ciò che c'è di buono sicuramente una critica non più al modo di vita borghese ma al suo modello economico ("L'Inghilterra è stata costruita sul sangue degli oppressi. E questa non è un'opinione è storia") e forse nuovi mostri, più vicini ai nostri e a quelli che la società dei consumi, nel frattempo, non ha smesso di creare e aggiornare.

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    1. Io sono ancora della mia opinione e ho letto anche altri numeri di Dylan in questi mesi.

      La tua opinione è interessante ma sinceramente ho smesso anche un po' di comprarlo (a volte se sono molto ispirata da copertine e recensioni ci scappa l'acquisto).
      Ho letto l'ultimo numero, quello della Barbato, e non era male. Insomma è stato proprio Anarchia in Inghilterra a farmi schifo XD

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