lunedì 1 dicembre 2014

La rob(b)a di novembre: ovvero libri, fumetti e dvd a volontà

Non ho molta voglia di scrivere recensioni, però non vorrei neanche far morire il blog, quindi ecco un po' di "robina" che ho acquistato questo mese, in più ci aggiungo qui sotto anche qualche commento vagamente serio sui due libri che ho letto sull'ebook.


La cicala dell'ottavo giorno di Mitsuyo Kakuta

Trama: Kiwako è un'attraente ragazza quando, alla fine degli anni Ottanta, viene assegnata dalla K, una grande industria di abbigliamento intimo, alle Pubbliche relazioni col compito di illustrare sul bollettino mensile dell'azienda i profili dei nuovi impiegati. Incaricata di descrivere Akiyama Takehiro, un impiegato di Nagano appena approdato alla sede centrale di Tokyo, Kiwako commette un errore grossolano. Pubblica, a corredo dell'articolo, una fotografia che non ritrae il nuovo arrivato, ma l'impiegato oggetto del pezzo successivo. Quando va a scusarsi con Takehiro, questi risponde scherzosamente: "Invitami a cena e sarai perdonata". La cena si svolge, e si rivela fatidica. I due cedono senza ritegno alla passione e si legano in un rapporto che non risparmia a Kiwako umiliazioni e ferite. Takehiro, infatti, è sposato con Etsuko, un'impiegata part-time presso la K di Nagano, e non esita a ricorrere a menzogne, sotterfugi e false promesse, innanzi tutto quella di abbandonare la moglie, pur di tenere legata a sé Kiwako. Dopo aver subito un aborto dalle conseguenze irreparabili e aver assistito, sgomenta, alla nascita della bambina di Takehiro ed Etsuko, Kiwako compie qualcosa di inimmaginabile, un crimine per il quale finisce ricercata dall'intero commissariato di polizia di Hino, a Tokyo. Penetra in casa di Takehiro ed Etsuko e rapisce Erina, la loro figlia di sei mesi. Con la bambina in braccio, una neonata che sorride dolcemente, Kiwako riesce a far perdere le proprie tracce...

Non è un romanzo che ho scelto in modo particolare, anzi nemmeno la copertina e la trama mi dicevano più di tanto ed invece mi son dovuta ricredere. E' stata una piacevole sorpresa e me lo sono letta molto velocemente. Ma forse il fatto della velocità di lettura è dovuto all'ebook, ho notato che quando leggo i libri nel formato digitale ci metto molto meno tempo, e non sono l'unica che lo dice. Comunque non avendo letture in sospeso o altro mi sono buttata. Il libro analizza la maternità. E nel frattempo parla anche delle sette, poiché in Giappone (come si spiega anche nel romanzo) hanno avuto un boom pazzesco prima dei 2000. Ma vorrei soffermarmi anche sulla narrazione un'attimo, prima di approfondire i caratteri delle due protagoniste. I punti di vista sono due, quello di Kiwako, e da lì parte la storia e quello di Erina; la bambina che ha rapito che avrà una sua voce soltanto quando andrà all'università. Kiwako è una donna un po' succube al genere maschile, ha un passato difficile, ha accettato di abortire solo perché lo voleva il suo amante, ma si rifà (almeno pensa lei) rapendo la sua bambina. E' tutta una storia piena anche di se e di ma che si pongono continuamente le protagoniste; "se lei non mi avesse rapita la mia vita sarebbe diversa? Se non avessi abortito sarei felice? Se la mia infanzia non l'avessi passata in una comunità al femminile il mio rapporto con gli uomini sarebbe diverso?" e così via all'infinito, e a tutte queste domande si sommano i dubbi sull'essere un buon genitore o meno, nello specifico una madre, per esempio la madre di Erina in realtà non dimostra tutto l'affetto che Kiwako le riservava solo che Erina ci metterà molto tempo a capirlo. Il salto temporale e i punti di vista poi aiutano a capire bene che cosa Erina e Kiwako abbiano combinato in tutti quegli anni in cui erano separate, e con questo non sto dicendo che si riuniranno di nuovo, anzi non ve lo dico proprio perché il finale mi è piaciuto e deve rimanere un mistero. Le cicale alle quali si riferisce il titolo ritornano abbastanza spesso, sopratutto nel periodo nel quale le due vivono sull'isola. E' una leggenda (non credo che sia effettivamente vero, un'altro se nella storia); le cicale vivono per anni e anni sottoterra poi salgono in superficie e sopravvivono solo una settimana. Lo stile in cui è scritto è davvero interessante, non si sofferma mai sulle banalità ma va avanti ad un ritmo spietato e veloce, ecco perché è un libro da leggere tutto d'un fiato. Da questo libro ne è stato tratto un film; che si chiama Rebirth - Youkame no semi. Davvero bellino.


Cold Spring Harbor di Richard Yates

Trama: A Cold Spring Harbor, cittadina residenziale di Long Island, nel corso di un'estate si incrociano i destini di due famiglie: il matrimonio dei giovani Evan e Rachel - lui rissoso, svogliato, appassionato di motori e ragazze; lei fragile ed eterea, fulcro involontario di una rete di rapporti tumultuosi - fa da anello di congiunzione fra gli Shepard, un militare andato troppo presto in pensione per accudire la moglie malata e ormai alcolizzata, e i Drake, un padre assente, una moglie perennemente sull'orlo di una crisi di nervi e un figlio, Phil, alle prese con un'adolescenza inquieta. Ma l'apparente armonia è illusoria e l'unione rivela ben presto un lato oscuro e insidioso. Prefazione di Luca Rastello.

Lui è un'autore che mi piace molto e ha scritto un certo classico che si chiama Revolutionary Road. Mi è piaciuta in particolare la sua analisi del maschilismo, dal film non si potrà certo capire ma nel libro il gesto finale della protagonista è quanto mai chiaro e mi ha fatto porre molte domande, Certo la società nel frattempo è cambiata, a piccoli passi qualche progresso si è fatto ma l'argomento è quanto mai attuale. In questo libro più o meno Yates parte dagli stessi principi; un'uomo che pensa che la donna debba stare solo in cucina si sposa e poi divorzia da una donna ben diversa dal luogo comune; un'universitaria che cerca la sua strada e la sua indipendenza, lei la trova, la nuovo moglie del tizio non la sta neanche cercando. Ma a lui sembra andare bene, anche lui sogna di andare all'università e nel frattempo lavorare, ma si sa gli anni passano, i sogni sfumano, lei rimane incinta e poi si ritrovano a vivere con la suocera e il fratello di lei. Se c'è un personaggio che ho davvero apprezzato è il fratello sopratutto nel finale, non so perché ma mi è parso il più sincero in mezzo a quell'accozzaglia di ipocrisia. Un libricino molto piacevole ma meno diretto rispetto a Revolutionary Road, se volete leggere qualcosa di questo autore partite dal suo libro migliore che di certo non è questo.

Ok ora comincia la parte divertente del tutto, che si divide tra pacchetti amazon e libraccio (in realtà si tratta di un solo pacco visto che è arrivato molto in ritardo, ecco perché non ordinerò più libri da quel sito). Mi scuso se molte foto fanno schifo, ma non mi sono messa lì a valutare la luce ecco.

Il primo pacco mi è arrivato a metà novembre (rispettivamente con l'arrivo del primo stipendio) e ho subito sperperato i miei averi con:

- il cofanetto con tutti i dvd di Harry Potter perché era assolutamente d'obbligo, ho sempre sbavato su quest'oggetto da lontano e per di più l'ho trovato pure scontato (anche per questo trovo che amazon sia unico, gli farò una dichiarazione d'amore).
- Billy Bat di Naoki Urasawa, perché era da un po' che volevo leggerlo ma non volevo farlo con le scans, ho trovato alcuni numeri scontati ma medito di mettermi in pari (attualmente è arrivato al numero 10 in Italia) solo per il prossimo mese, e visto che siamo in periodo natalizio prenderò tutto quello che mi manca, la storia mi sta piacendo molto, come al suo solito Urasawa non si smentisce mai. Se può interessare ho parlato di lui con Pluto e Monster.
- Il giardino delle parole: ne avevo parlato anche qui l'edizione della Dynit è fatta davvero molto bene, al suo interno ho trovato una cartolina con varie festività giapponesi, un libricino e il secondo disco è pieno zeppo di contenuti speciali. Inizialmente avevo proposto il film a mio fratello (anche perché lo davano solo per un giorno in una sala non così lontana da casa mia) ma lui non si era detto ispirato poi appena arrivato l'ho messo su e se l'è rivisto varie volte. Questa è la forza di Makoto Shinkai!
- Oldboy: non c'è poi molto da commentare, ora è lì vicino a Stoker. Come forse avrete capito amo molto questo film ma proprio come Stoker non lo rivedo spesso perché ho paura di sgualcirlo. Ci voleva un pizzico in più di Park Chan-wook nella videoteca.

Nei giorni successivi non mi sono contenuta e ho preso anche:

- Il castello errante di Howl: perché Miyazaki non può mancare, questo poi è uno dei miei film preferiti del Ghibli.
- Il campo dell'arcobaleno di Inio Asano: un volume unico, un capolavoro assoluto, forse il miglior lavoro di Asano. Quando lo lessi la prima volta ne rimasi terribilmente scossa e non vedevo l'ora di possederlo in cartaceo.

Mi è arrivato anche un secondo pacco dalla carissima amazon con:

- Divorati di David Cronenberg: il suo primissimo libro, come potevo non leggerlo? Avevo già parlato del mio rapporto con lui qui, con Maps To The Stars.
- Kick-Ass: ovviamente il film, un'altro vantaggio di amazon è quello di poter trovare dvd ormai fuori dal giro.
- La valle dell'Eden: sempre un dvd con il grandissimo Jimmy Dean. Un pezzo immancabile dei film della mia vita. Nel secondo disco ci sono addirittura le prove dei costumi e scene tagliate che manco mi sognavo.

Altre cose:

- Fumetti argentini: mia madre è tornata dal suo mese in Argentina con alcuni fumetti, ha portato dei vecchissimi Batman risalenti alla golden age davvero divertenti e alcuni numeri di Mafalda, di questo in particolare ne ho parlato qui.
- Buonanotte Punpun di Inio Asano: a quanto pare mi sono data al recupero di Asano, oltre a Punpun già adocchio altri titoli, ma per ora mi dedico anima e corpo a Punpun. Un'altro capolavoro se non l'avete letto cosa state aspettando?
- Kiki consegne a domicilio: quanto amo questo film da domenica pomeriggio. E' un film che metto alla pari del castello errante di Howl. E ovviamente l'ho rivisto domenica pomeriggio.

Il maledetto pacco della libraccio:

- Skandalon di Julie Maroh: ricordate Il blu è un colore caldo? Ecco, sempre lei. E' un'autrice sulla quale sono abbastanza tiepida.
- Mostri di Tiziano Sclavi: non basta il nome a farvi scalpitare? Ok, forse no. Ebbene si tratta di un libro illustrato gli ho dato piena fiducia e mi faccio prendere troppo dai nomi.
- Il garage ermetico di Moebius: in questo caso dovrebbe bastarvi il nome.
- Phonx di Paolo Bacilieri: ha una copertina proprio attraente, mi è piaciuto ma sopratutto povero bradipo.
- Nevermind di Tuono Pettinato: l'ho visto in tutte le librerie, mi ispirava.
- Ladra di Sarah Waters: anche qui torna il complesso dei nomi, appena ho letto che Park Chan-wook ne farà un film l'ho subito comprato.

- Dylan Dog terrore dall'infinito: questo l'ho beccato dall'usato, Bellino. Poi a Dylan non so dire di no.
- Le strade di sabbia di Paco Roca: rughe mi era piaciuto molto. Poi con queste edizioni economiche...
- Le luci dell'Amalou: il secondo numero.
- Tank Girl l'odissea: il disegnatore Hewlett era dietro al progetto di una certa band chiamata Gorillaz. Difficile resistere al fascino di questa donna che si accoppia con dei canguri. Questo volume è fuori di testa. Anche per questo mi è piaciuto.
- Il baco da seta di Roberth Galbraith: sì è della Rowling, avevo parlato del primo libro della "saga" qui. Mi era piaciuto perciò perché non leggere anche questo qui. Sono curiosa su tutto. Sicuramente dopo un po' di tempo lo sconteranno e mi pentirò del mio atto avventato.

20th Century Boys di Naoki Urasawa: assieme a Billy Bat stanno ristampando un'altro suo grandissimo capolavoro che metto alla stessa "altezza" di Monster. Se non l'avete mai letto e volete cominciare a leggere Urasawa beh questo è il momento giusto.


L'ultimo acquisto si commenta da solo, possedere i libri fa tutto un'altro effetto. Tra l'altro il libraio mi ha fatto lo sconto e ha fatto un mega discorso tutto dedicato al suo amore per Harry Potter e per la lettura. 

Questo è un post da salvare nei preferiti con il nome "ecco ti sei fatta il mazzo".

Voi avete letto o visto qualcuna di queste cose?

6 commenti:

  1. Ma come... col ben di Dio di Historietas che avete in Argentina tua madre ti porta Bat-man?!?!
    Dille che ti procuri qualche vecchio Skorpio o El Tony o Fantasia, ti si aprirà un mondo! ;)
    Nippur e Dago li conosci?

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    1. è già tanto che ha trovato quelli, conosco così poca gente argentina che legge poi. No comunque non ho mai visto una fumetteria là XD semmai molte edicole. Comunque no in generale, sono ignorante in materia, ho notato che ne parli molto sul blog

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  2. tanta roba. tantissima roba.

    da nirvaniano, mi incuriosisce soprattutto quel nevermind...

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    1. mmm... Mi ha delusa parecchio, l'ho trovato abbastanza evitabile tra gli acquisti però visto il prezzo usato mi sono lasciata andare. Manca qualcosa alla storia e anche per omaggiare Cobain alla grande :/

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  3. Quanta bella roba!
    Non so davvero da dove iniziare per commentarla :D

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    1. questo mese l'ho dedicato ai recuperi dei miei best of per quello è tutto bello, sono curiosa eh sui tuoi commenti alla robba :D

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