lunedì 10 novembre 2014

Himizu, Sion Sono


Sicuramente con questo commento non renderò omaggio alla bellezza di questo film ma perlomeno posso provarci e convincere qualcuno a guardarlo. Himizu (in giapponese il titolo corrisponde ad una specie di talpa) mi era stato consigliato dalla bravissima youtuber Kiddo Kuriyama che ha una vera passione per il cinema orientale, assieme a questo capolavoro avevo visto di Sion Sono: Suicide Club, Noriko's Dinner Table e Guilty of Romance, quest'ultimo con il servizio live di mymovies nel quale i film si possono guardare gratis e legalmente, informatevi perché è una figata.
Dopo tutti questi film pensavo seriamente che non avrei mai potuto definire con la parola capolavoro un film di Sion Sono (anche se Guilty of Romance mi ha colpita in modo particolare) ma dopo Himizu mi è toccato ricredermi. Il film è basato sul manga omonimo di Minoru Furuya (inedito in Italia) e parla rispettivamente di Sumida; un ragazzo di quattordici anni picchiato di continuo dal padre e abbandonato dalla madre (Sumida per buona parte del film vive nell'apatia) e di Keiko, una ragazza ricca che ha un rapporto pessimo con i genitori, vi dirò soltanto che la madre le dice più volte che desidera la sua morte e le ha addirittura costruito un cappio, in una scena lo colora per la festività natalizia. I due sono in qualche modo simili, non solo per le pessime famiglie nelle quali si sono ritrovati ma riescono a capirsi subito fin dal primo sguardo, solo che Sumida rimane rinchiuso nelle proprie regole (desidera avere una vita ordinaria e pensa che così facendo troverà la felicità e diventerà un'adulto migliore) e Keiko (la sua stalker a tutti gli effetti) dimostra di essere molto di più di una stalker, ha dei sentimenti e vuole aiutare Sumida. L'interpretazione di Shota Sometani è davvero toccante, per esempio le scene in cui corre nelle strade urlando o quando si colora la faccia in preda ad un'angoscia straziante da guardare. Ci sono alcuni riferimenti a Guilty of romance, come i colori (qui non esplodono però la scena in cui Yuichi si dipinge la faccia è alquanto significativa) o il discorso ripetuto molte volte da Keiko (quando invita i clienti a fare un giro nelle barche) che ricorda quello fatto da Mitsuko davanti ad uno specchio, solo che lei invita i clienti a provare delle salsicce e nel frattempo si guarda nuda allo specchio (altra piccola curiosità; anche qui l'attrice Makoto Togashi, che in Guilty of Romance è la protagonista, ha un piccolo ruolo). Il film si basa anche su piccoli indizi che sviano lo spettatore verso il finale, proprio dall'inizio sono stata portata a credere di sapere già il finale. Ed invece il finale (anche lì altri indizi e colpi di spari intesi male) è un piccolo messaggio di speranza; non c'è niente di male a voler essere speciali, l'ultima scena è davvero commovente e penso proprio che se non ci fosse stato nessuno nella stanza mi sarei lasciata andare di più, davvero è la mia scena preferita in assoluto. Volendo il film è una storia d'amore, molto strana ma in fin dei conti lo è. Gioca un ruolo importante anche la casetta storta nel lago, infatti più volte i personaggi dicono che quella costruzione mette loro angoscia ma (notare bene) in una scena si siedono e continuano a fissarla, nelle scene più salienti la casetta viene spesso inquadrata e molte volte viene inquadrata solo la casetta. Non ho capito bene il perché di tutta questa attenzione a quel particolare architettonico però mi è piaciuto questo occhio di riguardo verso i dettagli. Anche i paesaggi sono spettacolari e non sono solo dei semplici sfondi.
Nel complesso un'opera di Sion Sono piena di poesia.

10 commenti:

  1. Sion Sono è un maledetto pazzo. Devo vederlo!

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    1. Il film suo più "da fazzoletti" che abbia visto :)

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  2. adoro sion sono!
    ogni tanto un suo film ci vuole proprio, quindi questo lo metto in lista...

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    1. Allora mi aspetto una tua recensione anzi sono anche curiosa :D

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  3. Sion Sono ancora mi manca, ne ho qualcuno, devo fare il passo

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  4. ho messo poco fa il post sul film :)

    http://markx7.blogspot.it/2015/03/himizu-sion-sono.html

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  5. secondo me ti piacciono:
    http://markx7.blogspot.it/2014/08/castaway-on-moon-hae-jun-lee.html
    e
    http://markx7.blogspot.it/2014/04/windstruck-jae-young-kwak.html
    e
    http://markx7.blogspot.it/2013/09/oasis-chang-dong-lee.html
    e
    http://markx7.blogspot.it/2013/08/my-sassy-girl-jae-young-kwak.html
    e
    http://markx7.blogspot.it/2013/07/birdcage-inn-paran-daemun-kim-ki-duk.html
    e
    http://markx7.blogspot.it/2013/06/peppermint-candy-chang-dong-lee.html

    se già non li conosci


    mi dirai, ciao, e buoni film :)

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    1. Castaway on the moon l'ho visto.
      My sassy girl è quello del remake americano, ma non ho mai visto nessuno dei due.
      Oasis ho provato a vederlo ma non ce l'ho fatta, non ci riproverò molto presto.
      Lì vedo che mi consigli anche un Kim Ki Duk non ho un buon rapporto con i suoi film ma una possibilità non si nega a nessuno.

      Sono titoli interessanti grazie mille! :)

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