domenica 14 settembre 2014

Si alza il vento, Hayao Miyazaki



« Le vent se lève!... il faut tenter de vivre »
(Paul Valéry, Le cimetière marin)

Trama: Nel Giappone del 1918, Jirō Horikoshi, un ragazzino di provincia, sogna di diventare un pilota da caccia, ma la sua miopia glielo impedisce. Dopo aver letto una rivista d'aviazione, Jirō nei suoi sogni incontra il famoso progettista d'aerei Caproni, che gli dice quanto costruire aerei sia meglio che farli volare...

Ho avuto la possibilità di vedere questo film ben due volte, una volta l'avevo ritrovato sull'etere in lingua originale ma ero ben decisa a guardarlo per la prima volta al cinema e la seconda volta scoprii che lo davano ad un festival a Bologna ma anche in quella occasione sono riuscita a farmelo scappare. E così alla fine fine l'ho visto ieri come quasi tutti avranno fatto. Sinceramente ho qualche dubbio che sia l'ultimo lavoro di Miyazaki e penso di non essere l'unica a pensarlo, poiché sarebbe già al lavoro su una serie sui samurai. E comunque lo Studio Ghibli continuerà a sfornare film e anche serie anime (infatti l'11 ottobre NHK manderà in onda la prima puntata di Ronia the Robber's Daughter che non vedo l'ora di vedere), recentemente poi hanno annunciato che si prenderanno una pausa, cosa più che giusta da fare visto che fanno film di qualità e ci tengono a tirare fuori idee sempre originali, poi ricordiamo che il flusso creativo non è qualcosa che si controlla. 



Comunque a me il film nel complesso mi è piaciuto anche se l'ho trovato molto triste, infatti mi chiedevo perché all'inizio della proiezione fossero presenti in sala molti bambini e penso proprio che i genitori associno ancora un film d'animazione a prodotto di intrattenimento infantile. E hanno sbagliato in pieno, ovviamente non è come Principessa Mononoke, c'è considerevolmente meno violenza però la raffigurazione del grande Terremoto del Kantō del 1923 mostra comunque già scene di situazioni forti, più avanti c'è anche qualche piccola scena dedicata alle città in fiamme dopo i bombardamenti di questi aerei. 
Sono rimasta incantata dai paesaggi e dalle ambientazioni molto fedeli, poiché Hayao ha preso proprio in esame molti dei luoghi in cui è ambientata la storia. Storia molto differente da quella simpatica e felice di Porco rosso poiché qui si tratta di una biografia storica a cui inizialmente non voleva lavorare proprio perché mancano gli elementi fantasiosi che, per esempio, troviamo in Il castello errante di Howl, però ci sono molte scene oniriche che sicuramente hanno un poco della fantasia di base di Hayao. E' il primo film del Ghibli che si basa sulla vita di qualcuno ed è anche il primo film (sempre in relazione al Ghibli) ad utilizzare effetti sonori fatti da persone, come si può notare durante il terremoto o anche nelle scene in cui gli aerei decollano, il suono è stato impostato in un modo particolare per dare risalto ad alcuni suoni secondari piuttosto che ad altri.
Il film in lingua originale non l'ho visto però farò in modo di guardarlo per notare meglio le differenze con il doppiaggio.
E' un film assolutamente ineccepibile, come dicevo prima; mi è piaciuto ma non ha l'essenza che avevano molti altri film di Miyazaki proprio perché è molto realistico (non le scene dei sogni ovvio) ed è anche il fatto che il genere storico non mi piace tantissimo, detto ciò le scene di volo e l'amore del protagonista per gli aerei riescono ad entrare anche nello spettatore, grande o piccolo che sia. 

Ad accompagnare i bellissimi paesaggi ci pensa sempre Joe Hisaishi (che si è occupato anche di altri capolavori del maestro come Kiki consegne a domicilio e La città incantata, tanto per fare due esempi) e sono arrivati ormai alla decima collaborazione insieme (e fidatevi ce ne saranno altre, che burlone Hayao vero?). 




Poi sapete bene che nei titoli di coda c'è una canzone cantata come succede spesso nei film di Hayao, questa volta si tratta di una canzone direi perlomeno simbolica del destino del protagonista (non faccio spoiler) dal nome Hikōki-gumo (ひこうき雲) di Yumi Matsutoya che venne scritta dopo la prematura morte di una sua compagna di classe, e nei titoli di coda scorrono le immagini a tecnica mista dei fondali utilizzati per la pellicola. 

Il film è costellato di personaggi interessanti, alcuni sono ironici e altri sono più terra terra. Ci sono state delle controversie in patria poiché il film è stato accusato di elogiare un progettista di aerei che costruiva cito letteralmente "macchine assassine" mentre io non ho avuto questa impressione poiché viene chiarito attraverso i personaggi che loro costruiscono solo bellissimi aerei, anche se questo non vuol dire che non si siano fatti qualche domanda sul loro lavoro. E' un paradosso sentito dai personaggi. Miyazaki ha risposto che (copiato da Wikipedia) "aveva sentimenti molto complicati riguardo alla seconda guerra mondiale dato che, da pacifista, sentiva come il Giappone militarista avesse agito con "insensata arroganza". Tuttavia, Miyazaki disse anche come lo Zero "rappresentasse una delle poche cose di cui noi giapponesi possiamo andare fieri - (Gli zero) erano una presenza davvero straordinaria, così come i piloti che ci volavano"." Tra l'altro appena uscita dalla sala mi è stata fatta notare una vecchia locandina di Pearl Harbor dove viene appunto rappresentato lo Zero che avevamo tanto ammirato in sala, che coincidenza.



Il film è ispirato ad un manga dello stesso Miyazaki (chissà se lo vedremo mai in Italia) che a sua volta è ispirato all'omonimo romanzo di Tatsuo Hori.
E' un film obbligatorio per i fans del maestro e del Ghibli che, secondo me, non è il suo migliore film, però è davvero godibile, sopratutto se visto al cinema. Purtroppo mi sono persa La città incantata però spero che in futuro ci siano altre iniziative del genere nei cinema vicini a casa mia. Quest'"ultima" opera di Hayao è molto matura e a differenza dei precedenti film potrebbe anche non piacere ai bambini, ma potrebbe decisamente toccare le corde di ragazzi e adulti. In conclusione è un film da vedere assolutamente.

17 commenti:

  1. mi interessa parecchio, sicuramente sarà una delle prossime visioni, ottima recensione!

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    1. Grazie bradipo!!! Leggerò anche la tua recensione allora :)

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  2. Eh, io causa impegni e orari terribili del mio cinema devo ancora vederlo. Spero di farlo al più presto!

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    1. Sì infatti l'ho visto di pomeriggio perché la sala non si rimpie se lo mettono in prima serata o seconda :(

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  3. Bellissima recensione, complimenti.
    Per questioni logistiche dovrò aspettare l'edizione in DVD del film perché, colpa del Karma, l'edizione presa dall'etere non si riesce a vedere ne su pc ne su televisore. La canzone in coda al film è spettacolare, l'ho ascoltata molto tempo fa insieme al resto di tutta la colonna sonora (un po' troppo ridondante, ma bisogna cogliere qualche piccolezza per demolire parzialmente il giudizio ad inizio parentesi).
    Per quanto riguarda "La città Incantata" ti consiglio di trovare la versione che ha il primo doppiaggio perché pare che quello nuovo, compreso quello di Mononoke, non sia degno della situazione o meglio pecca di puntigliosità che non ti fa arrivare tutto il film.
    Ciao.
    PS: ho postato un commento anche prima e fatto il log in dopo, ma qui non ho visto nulla. Se dovesse risultare doppio, cancellalo tranquillamente.
    Peace.

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    1. Ciao Domenico grazie mille ho visto sia La città incantata che Principessa Mononoke con il doppiaggio originale (la prima volta che li vidi) a me il doppiaggio non è parso così pessimo come a tutti, insomma a questo punto tanto vale che mettano i sottotitoli in sala (gradirei e molto la cosa) xD

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  4. non il mio preferito in assoluto di miyazaki, però lo farei rientrare comunque tra i migliori.
    ci sono alcune parti storiche che forse non sono proprio il massimo, è vero, però ci sono anche scene magnifiche che compensano.

    i bambini in sala invece mi sa che avranno rimpianto peppa pig... :)

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    1. Infatti le scene oniriche sono proprio belle. Comunque io ho visto con questi occhi qualche bambino alzarsi in piedi per guardare meglio ed in realtà dalle reazioni mi pare che abbiano apprezzato. Nelle scene aeree erano tutti emozionati e in quelle mezze comiche se la ridevano di gusto, solo che penso si siano annoiati in molte scene più realistiche e vabbè non penso abbiano rimpianto la peppa sinceramente o almeno Hayao ha fatto il miracolo :)

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  5. Lo vado a vedere proprio stasera *-* complimenti per la recensione ;)

    Sulla visione in lingua originale...mia sorella lo ha visto e mi ha detto che la scelta del regista Anno per doppiare il protagonista non è stata tra le più felici :/ io ho aspettato ka versione italiana confesso anche per sentire Coltorti *^*

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    1. Grazie!!! Secondo me il doppiaggio non è male potrebbe proprio piacerti lo scoprirò con la tua di recensione quindi ;)

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  6. Purtroppo i cinema dalle mie parti non l'hanno dato.
    Quando sarà lo recupererò come si deve.

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  7. Ovviamente nel cinema della mia cittadina non c'è.. ma se vuoi vedere le Winx, ci sono spettacoli a tutte le ore!
    Lo vedrò cmq altrove, non posso perdermelo!

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  8. @Marco: che peccato :(

    @Nyu: le Winx erano in contemporanea nell'altra sala è stato bello constatare che molti genitori abbiano scelto Hayao per i loro bambini piuttosto che le fatine :D

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  9. gran film, sono d'accordo.

    parlare di migliore o no, per Miyazaki, non è giusto, è un fuoriclasse e ogni opera vale moltissimo

    http://markx7.blogspot.it/2014/09/si-alza-il-vento-hayao-miyazaki.html

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    1. È un punto di vista molto personale che baso più che altro sulle emozioni che ogni film mi ha suscitato e Si alza il vento non rimarrà uno dei miei preferiti, era semplicemente di questo che si trattava, anche se è un fuoriclasse tendo a fare paragoni anche con i miei registi preferiti, penso anzi che sia una cosa normale da fare.

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    2. naturalmente anch'io faccio i confronti, anche se credo non sia giusto.

      e siamo d'accordo che non è un film per bambini, come non lo era "Boxtrolls", sempre più l'amùnimazione diventa complessa e con molti livelli di narrazione e interpretazione.

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    3. In questo caso magari sembra ingiusto forse perché è il suo ultimo lungometraggio, capisco bene quello che dici ora :)

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