venerdì 19 settembre 2014

Maps to the Stars, David Cronenberg

http://33.media.tumblr.com/f588c9fdfede4e9722eb3769abe437d9/tumblr_n42qapbA981s103i9o4_r1_250.gif

Ultimamente sto dedicando molta più attenzione alla scelta di ciò di cui parlo in questo mio piccolo (e aggiungerei prezioso) spazio, nella vana speranza di consigliare cose poco ricercate e fuori dal giro del mainstream. Non perché ce l'abbia con il mainstream, anzi guardo molti film mainstream e spesso li commento sui social. Quindi mi sono chiesta se fosse il caso di parlare di questo film perché quando uscì all'epoca mi ricordo che era praticamente dappertutto, ci terrei a dire che non lo aspettavo con particolare trepidazione; Cronenberg non è un regista che amo, ma nemmeno lo odio, a volte penso di odiarlo; ho pensato spesso che fosse sopravvalutato pur avendo visto buona parte del suo cinema sotto consiglio di appassionati, alcuni film non mi sono dispiaciuti, di altri non ho capito il gran culto da fanboy sfegatati (vorrei farvi notare che non ho mai trovato un fandom nel quale sentirmi serena, pur essendo una fangirl io stessa delle cose più disparate cerco di tenermi lontana dalle inutili discussioni senza un minimo di senso critico), ma va bene così mi dissi,  si vedeva che non potevo capire o non erano i miei gusti. Ma indovinate poi quale film mi piacque di più? Ebbene sì, quello più criticato, più massacrato, più schifato da donne, ratti e bambini; Cosmopolis, non so forse ero perseguitata dall'ombra di Edward Cullen in quel periodo, forse ero in una fase di revival nostalgico ma ricordo bene che non fu Pattinson a colpirmi, era tutta quell'atmosfera, quel senso di vuoto e di poco valore umano che mi colpì, a me lasciò qualcosa, anche se inizialmente dicevo di non aver capito e proprio a causa di questo mi incazzavo perché volevo capire, andò a finire come con The Master, anche se inizialmente non mi piaceva poi finii per piacermi e là capii che il significato di un film vale ben poca cosa, perché se il film ti è entrato nelle ossa e alcuni minuti della giornata li dedichi a riflettere su quel film "scervellante" allora vuol dire che il regista ha fatto bene il suo lavoro. 


http://33.media.tumblr.com/2a76d09d5959bf3baa5e6ad4142ef34a/tumblr_n42qapbA981s103i9o3_250.gif

Ma finisco qui con questa noiosissima introduzione (se così possiamo chiamarla) per dedicarmi a Maps To The Stars, ora però non aspettatevi che l'abbia capito, a differenza di Cosmopolis questo qui mi è piaciuto subito, proprio perché già nei titoli di coda provavo quel senso di vuoto tipico delle atmosfere del nuovo Cronenberg, questo Cronenberg in realtà non vuole raccontarci la follia di Hollywood, questo argomento è solo un pretesto per raccontarci le malattie mentali con trame e sottotrame costruite ad arte perché poi verso la fine ogni personaggio trovi la sua strada. I personaggi non sono positivi, non c'è nessun personaggio positivo, manco la domestica della star di turno è gentile; sono tutti incazzosi, acidi e distrutti dallo star system (ma più che altro da loro stessi visto che sono insopportabili). Come potete immaginare da vera fangirl di Mia Wasikowska è stato il suo personaggio a colpirmi e a rendere ancora di più quel senso di vuoto esistenziale che tanto cercavo nel film, senza nulla togliere a Julianne Moore per carità, ma ho un debole per i personaggi psicopatici e mi fa ancora più piacere se a recitare ruoli di questo stampo ci sia una donna come la Mia (chi non ha ancora visto Stoker si penta, faccia due capolvolte su sé stesso, mi mandi 2000 euro in contanti e forse sarà perdonato, amen), comunque lei regna suprema. Un personaggio invece che ho trovato assolutamente inutile è quello di Pattinson, oltre che il ragazzo non ha la minima espressività, sul serio mi chiedo perché alcuni registi ancora se lo contendano per i loro film pseudo-intelettuali a Cannes (?!), allora non è bravo non è bello... Cominciate a considerare altri giovani attori molto migliori, orsù. Ma stendiamo un velo pietoso perché i fanboy sono dappertutto...Probabilmente se controllate sotto il vostro letto... E se fosse il vostro vicino di casa? Tremate.
Va bene giuro che la smetto e ora cercherò di assumere un tono serio durante questo sproloquio. Nessun personaggio è da salvare anche perché lo stesso film prende per il "ciulo" il mondo di Hollywood, gli stessi attori parlano delle stesse sceneggiature che vogliono interpretare come banali e poco originali. Ma oltretutto, oltre tutta la confusione che c'è nel film e l'escalation che fa cogliere qualcosa, a me il finale mi ha spezzato il cuore, ci sono finali che fanno molto più male ma quell'ultima inquadratura fa ben capire quanto poco si amino queste persone, situazione resa ancor peggiore dalla follia da "potere e potenza" di queste stelle mancate. No se pensavate alla follia vera e propria ci siete andati vicini, ma non è proprio la sensazione maggiore che impregna questo film, qui c'è solo tanta depressione, tanta acidità e tanta malattia. In sintesi, questa non è una recensione ma quasi una chiaccherata che mi fa constatare quello che ho visto, ma non so assolutamente spiegare perché mi sia piaciuto, quindi attribuisco il tutto all'astmofera e alle pedine "pesanti" che si muovono in questo reticolato. Mi rendo conto che non possa piacere e che possa risultare lento, invece questa pesantezza di cui si parlava l'ho sentita poco, anzi nella mia testa il film è scorso molto velocemente. Le cosidette scene violente che mi aspettavo non erano poi così violente e ho tirato un sospiro di sollievo perché sono una fifona, anche se in questi ultimi sono migliorata, detto ciò non ho alcuna intenzione di cedere a: Gummo, A Serbian Film e The Human Centipede con relativo seguito. Non voglio ingigantire i miei incubi da sola.


https://33.media.tumblr.com/f7a2a630c723baf4b154ea2fcc7a0568/tumblr_nc4lkhgsE21qzi80do2_500.gif


In conclusione, la visione la merita anche se forse non è il vostro genere. Se pensavate che questa fosse una dichiarazione a Cronenberg mi sa che avete sbagliato a pensarlo, pur piacendomi alcuni suoi film (come chiarito prima) non riesco proprio a considerarlo senza uno sguardo non critico e molto dubbioso. Tendo a sottovalutare i suoi film, ma devo dire che questa nuova piega che sta prendendo Cronenberg mi piace (anche se i fanboy del "vecchio Cronenberg" senza mezzi termini stanno schifando questi suoi ultimi film e per A Dangerous Method hanno tutta la mia comprensione) e me ne stupisco pure. Chissà perchè poi (?!). Cronenberg per me significa confusione e vuoto cosmico, e molte volte e tutto ciò di cui ho bisogno.

16 commenti:

  1. Io più che schifare il nuovo Cronenberg temo il vuoto dello sguardo Pattinsoniano. Comunque prima o poi avrò il coraggio di guardare sia questo Maps to the Stars che Cosmopolis.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meno male quindi che in questo film Pattinson appaia poco.

      Elimina
  2. Ma sai che io Pattinson l'ho trovato bravo in The Rover?
    Il film lo reggevano solamente lui e Guy Peace, anche se a me fa un'antipatia unica. Vedrò qui, ma il fatto che abbia un piccolo ruolo è consolante. Cosmopolis non l'ho visto e non lo voglio vedere, ma questo sì. E' già in programma. E poi io adoro la Moore e questa Hollywood decadente, a pelle, mi fa venire in mente Viale del tramonto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Moore è isterica mentre Pattinson non lo reggo in qualsiasi film, è un paradosso però è così xD

      Elimina
  3. anche a me questo film è piaciuto, in una maniera un po' inspiegabile.
    concordo pure su pattinson. probabilmente cronenberg l'ha preso in simpatia proprio perché è la rappresentazione perfetta del vuoto cosmico :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto potrebbe anche essere, questo punto di vista non l'avevo considerato :*

      Elimina
  4. A me "Cosmopolis", a differenza di altri colleghi cronenberghiani, era piaciuto molto - poi ultimamente molti, anche fra alcuni clienti, mi dicono che somiglio a Pattinson...
    Questo spero di vederlo entro la settimana. Anche se si è un po' perso, per me Cronnie è sempre un grande amore! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dove assomigli a Pattinson? xD ma tu lo prendi come un complimento?! Fossi in te li insulterei :*

      Elimina
    2. Mah, me lo chiedo pure io. Però tutte quelle che me lo hanno detto sono tizie che lo definiscono un gran gnocco, ergo non mi lamento u.u

      Elimina
    3. Non dubitavo che lo considerassero appetibile (ma come dico io... Come si fa?!)

      Elimina
    4. Comunque...
      ... visto. Ancora non so cosa pensare...

      Elimina
  5. Cosmopolis ce l'ho che mi aspetta da un anno, ma da adoratore di Cronenberg mi spaventa un po'...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo hanno insultato così pesantemente che se me lo dovessi vedere io per la prima volta ci penserei due volte sinceramente :/

      Elimina
  6. Sembra interessante, lo aggiungo alla mia infinita lista! Grazie :)
    A presto, buon weekend

    RispondiElimina
  7. LUCCA FILM FESTIVAL 2015
    11th edition
    presenta
    David Cronenberg
    Evolution. Lucca/Fondazione Ragghianti
    Video promozionale: http://youtu.be/Q_tnWs_MT50
    M.Butterfly. Lucca/Puccini Museum – Casa Natale
    Red Cars. Lucca/Archivio di Stato (ex-Macelli)
    Video promozionale: http://youtu.be/3KkhaEi9ByE
    Chromosomes. Viareggio/GAMC Galleria Arte Moderna e Contemporanea
    Video promozionale: http://youtu.be/OGE_cWKgNsw
    All’Archivio di Stato di Lucca, Red Cars è visibile nella sua forma di installazione multimediale, curata da Domenico De Gaetano e Alessandro Romanini. La storia di Hill e Von Trips è raccontata attraverso immagini, parole e video con un’atmosfera che evoca suggestioni tratte dall’abstrac painting e dalla pop art. Sarà possibile acquistare il libro oggetto Red Cars, vero e proprio oggetto d’arte, impreziosito da un modellino della Ferrari, esclusivamente prodotto per l’occasione dalla Brumm.
    15 febbraio – 3 maggio 2015

    Info:
    Lucca Film Festival - via delle Tagliate II°, traversa I°, n 64 55100 Lucca - segreteria.lff@gmail.com. www.luccafilmfestival.it ;
    Ufficio Stampa Lucca Film Festival
    Davis & Franceschini – Lea Codognato/Caterina Briganti - tel. + 39 055/2347273
    info@davisefranceschini.it - www.davisefranceschini.it
    PS Comunicazione di Antonio Pirozzi - + 39 339/5238132
    Relazioni esterne Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...