giovedì 22 maggio 2014

Makoto Shinkai

In occasione dell'uscita italiana di Il giardino delle parole (il suo ultimo film compreso) ho deciso di ripercorrere tutti i lavori di questo regista, che si è occupato oltre che di lungometraggi anche di cortometraggi, OAV e di altre cose, i suoi lavori non sono in un ordine particolare.

La voce delle stelle in collaborazione con Mizu Sahara (manga)

Ho voluto leggere il manga prima di vedermi l'OAV anche se l'OAV è uscita prima. 
La storia è questa: Quando la nave spaziale Lysithea inizia il suo viaggio a caccia dei Tarsians, temibili alieni incontrati per la prima volta su Marte, la studentessa Mikako Nagamine viene arruolata tra le forze terrestri. L'unico mezzo che ha per parlare con il suo ragazzo rimasto sulla Terra, Noboru Terao, è via e-mail. Ma più la nave spaziale si allontana dalla Terra, più tempo impiegano i messaggi spediti ad arrivare a destinazione. Finché l'ultimo salto di otto anni luce fa precipitare nello sconforto Noboru che riceve una risposta dalla sua ragazza soltanto otto anni dopo il suo messaggio. Il finale relativamente aperto non consente di stabilire se il dramma dei due protagonisti lontani si concluda con un nuovo incontro tra i due.

La storia è molto commovente e parla appunto di questa relazione a distanza molto particolare ambientata in un futuro fantascientifico, il tocco magico dei disegni è possibile solo grazie alla sensibilità di questo regista che dà vita ad una storia d'amore per nulla banale e che può toccare il cuore di molti. Il manga aggiunge qualche particolare all'OAV.
Nel manga sono presenti dei robot (mecha) tipici della cultura dei manga, si fa poi riferimento ad Agartha di cui il regista si occuperà più tardi nel 2011 con Viaggio verso Agartha.

La voce delle stelle (OAV)

Bisogna partire dal presupposto che il regista al tempo non aveva proprio i mezzi perciò ha fatto tutto da solo con il suo computer e il risultato non è male anche se nulla può rispetto al manga che verrà poi. La storia però rimane com'è, una storia delicata come dicevo appunto riguardo al manga che non li distanzia soltanto nello spazio ma anche nel tempo visto che lui diventa molto più vecchio di lei. La colonna sonora è firmata Tenmon lui è un compositore che firmerà spesso altre opere di Shinkai, qui c'è tutta la colonna sonora mentre la sigla finale si chiama Through the years and far away cantata da Low

Egao (per Minna no uta della NHK)

Questa è una specie di video musicale dedicato a Minna no uta un programma molto popolare in Giappone. Il video musicale si chiama Smile. E c'è una ragazzina e il suo criceto gigante.



Someone's Gaze

In un futuro non distante la giovane donna Aya Okamura vive la sua ordinaria esistenza, senza particolari soddisfazioni sul lavoro e senza uno stretto rapporto coi genitori. Una sera, dopo aver appena rifiutato al padre una cena in sua compagnia, Aya viene a sapere dal genitore che la gatta Mii cui tutta la famiglia era affezionatissima, è morta. La morte dell'animale porterà Aya a ricordare il passato e i momenti trascorsi coi genitori facendola infine riavvicinare a loro.

Oltre alle storie d'amore il regista vuole anche trattare la tematica della famiglia in questo caso usa come scusa la morte di un gatto (dedicherà anche un altro corto ad un gatto). Questo corto è parecchio toccante per tutte quelle persone che hanno avuto una famiglia (direi tutti eh). Molto particolare anche perché sono un po' in quel periodo in cui anch'io dovrò allontanarmi dal nido famigliare (però il gatto me lo voglio portare con me). Veramente carino e tenero. L'animazione è davvero ben fatta anche perché è del 2013 e si vede che il regista finalmente ha i mezzi per esprimersi al meglio.


A Gathering of cats corto di 1 minuto per Ani*Kuri15

Ani*Kuri15 è un progetto con tantissimi registi che raccontano in 1 minuto una storia d'animazione, questa volta Shinkai si butta sulla commedia con protagonista un povero gatto a cui pestano sempre la coda e che prima di mangiare cova sempre vendetta verso gli umani. Davvero simpatico. Vi consiglio di guardarvi tutto il progetto perché i tipi di animazione cambiano in continuazione ed è davvero interessante vedere che in un 1 minuto si può effettivamente raccontare una storia.


Il giardino delle parole

Questo è l'ultimo lungometraggio di Shinkai, poi si fa per dire perché dura quasi 1 ora. La storia mi è piaciuta moltissimo e con l'ambientazione e la colonna sonora questo film diventa un capolavoro (no non sto esagerando mi è piaciuto fino a quel punto). Ovviamente è una storia d'amore questa volta i protagonisti sono divisi dall'età più che altro (poi ci sarà anche un altra divisione ma di tutt'altro tipo). Il fatto che inizialmente si incontrino solo quando piove direi che è un fattore molto romantico, insomma non state per guardare un film anime action nel quale si sparano ogni quattro per due ma vera e propria poesia. Poi scusate quanti film avete visto nei quali il protagonista voleva fare scarpe? La caratterizzazione dei personaggi è pazzesca è ci si incuriosisce sulla vera identità della donna. Altro particolare poetico che apprezzo è quello che faccia delle scarpe per lei. Il significato delle scarpe è forte anche se difficile da cogliere e ovviamente la pioggia. 
Qui trovate tutta la colonna sonora (di Kashiwa Daisuke) con la bellissima canzone finale Rain di Motohiro Hata.


Lei e il suo gatto

Si tratta di un film in bianco e nero, della durata di cinque minuti, incentrato sulle vicende di una ragazza viste attraverso gli occhi del suo gatto.

Questo è un altro corto importante, qui è il gatto che parla (e sono sicura che il mio gatto non direbbe cose tanto carine di me) e che assiste alla vita della sua lei, un corto di vita quotidiana che mi è piaciuto molto come sempre i lavori di Shinkai mi fanno riflettere sulla vita di tutti i giorni e su quanto sia importante in realtà la routine. Il main theme è molto bello di Tenmon.
Questo qua sotto non è il doppiaggio ufficiale ma è davvero ben fatto rispetto all'originale che ho avuto la possibilità di ascoltare.



The Place promised in our early days

Il lungometraggio è ambientato in un Giappone alternativo, che dopo la seconda guerra mondiale si è diviso in due parti, una sotto il controllo degli Stati Uniti e una legata all'Unione Sovietica. Negli anni '90 il paese si riunisce e soltanto Hokkaido rimane occupata dai sovietici, i quali costruiscono una torre smisurata che è in realtà un'arma potentissima, in grado di trasformare il mondo che conosciamo in un universo completamente differente.
Hiroki Fujisawa e Takuya Shirakawa, due amici all'ultimo anno di scuola media, stanno costruendo un aereo per realizzare il loro sogno di volare vicino alla Torre di Hokkaido, imponente costruzione visibile anche a molti chilometri di distanza. Sayuri Sawatari, compagna di classe dei due, inizia a frequentarli e si fa promettere che la porteranno con loro quando il velivolo sarà finalmente in grado di decollare. Dopo le vacanze estive la ragazza però sparisce improvvisamente e i due amici prendono strade diverse: mentre Takuya lavora come fisico facendo ricerche su universi paralleli, Hiroki si iscrive a una scuola di Tokyo per allontanarsi dai luoghi che gli ricordano il suo passato e i sentimenti che prova per Sayuri, che nel frattempo è ricoverata in ospedale all'insaputa degli amici per una grave forma di narcolessia, a causa della quale dorme ininterrottamente.

Shinkai e il suo primo lungometraggio, Shinkai è essenzialmente un regista che ha cominciato facendo tutta da solo ed il risultato non è niente male, certo devo ammettere che il disegno subirà un evoluzione, questo film magari non rimarrà tra i miei preferiti però fa sfoggio di paesaggi onirici ed incantevoli. La storia è molto fantascientifica (a lui piace molto parlare del futuro) e come sempre c'è una connessione tra i tre personaggi protagonisti, in particolare tra Hiroki e Takuya, infatti una delle scene che ho apprezzato di più è proprio il finale su nel cielo.
Poi c'è questa immensa torre che ricorda un po' quella di Babele, un qualcosa che va aldilà di quello che ogni umano dovrebbe sapere dei cieli, e che incanta anche lo spettatore oltre ad attrarre inevitabilmente anche i protagonisti che ci avranno molto a che fare.
La colonna sonora gioca sempre un ruolo fondamentale firmata appunto dal già nominato Tenmon. Ovviamente come negli altri film non manca la canzone finale che qui è Kimi No Hoe di Kawashima Ai e accompagna splendidamente l'ottimo finale, perché non sempre ci vuole un finale tragico e deprimente per lasciare qualcosa nello spettatore. Altro particolare del film sono i sogni che spesso si mescolano con la realtà.
Qui sotto l'intero film sottotitolato in italiano.


Artbook

Il suo artbook è veramente pazzesco e contiene molte delle sue ambientazioni e paesaggi dei suoi lavori. Gli sfondi delle storie sono una parte che non si può fare a meno di ammirare, sono molto luminosi.



5 cm per second

Il titolo 5 centimetri al secondo si riferisce, come si evince da uno dei dialoghi del lungometraggio, alla velocità con cui i petali di ciliegio cadono al suolo.
Il lungometraggio, sentimentale e dai toni intensi, si suddivide in tre episodi incentrati su tre momenti diversi della vita dei due personaggi principali. In generale viene quindi affrontata la loro storia di amicizia e l'evolversi di questa in un sentimento più forte che non viene sconfitto neanche dalla lontananza che separa i due personaggi fino all'età adulta.

Questo film non mi è piaciuto particolarmente, come sempre il regista si distingue bene per la sua capacità nel disegnare dei meravigliosi sfondi anche questa volta tocca il tema della distanza tra le persone, possibilmente meglio se innamorate. E' molto poetica l'immagine che dà il titolo al film ma davvero non sono riuscita ad immergermi nella storia come avrei voluto e mi sono ritrovata ad essere una spettatrice fredda non riuscendo a calarmi nei panni dei personaggi (cosa che invece è successa spesso con i suoi altri lavori). Rimane comunque un ottimo film obiettivamente parlando sopratutto per l'animazione particolare di Shinkai e per la sua poesia davvero profonda quanto semplice nell'esplorare l'animo umano. Anche qui Tenmon è presente nella colonna sonora è l'ending è One more time, one more chance di Masayoshi Yamazaki.

Viaggio verso Agartha

Asuna è una ragazzina che ha perso il padre da piccola e la cui madre infermiera è spesso assente per via dei turni all'ospedale. Quando ha un po' di tempo libero, si reca in un luogo segreto sulle montagne per ascoltare i programmi da quella che sembra una vecchia radio a galena che il padre le aveva regalato prima di morire. Un giorno la radio riceve una strana musica: Asuna ne rimane affascinata, ma per quanto nei giorni successivi ritenti di sintonizzarsi su quella misteriosa stazione, l'evento non si ripete più. Questo però è soltanto il preludio di incredibili avvenimenti: Asuna incontrerà di lì a poco Shun, uno strano ragazzo proveniente da Agartha, il mitico mondo sotterraneo di cui le culture di tutto il mondo favoleggiano da secoli. Quando Shun viene ritrovato morto ed una misteriosa organizzazione militare tenta di trovare il portale di ingresso al mondo sotterraneo, Asuna ed il suo insegnante Ryūji intraprenderanno un lungo ed avventuroso viaggio alla ricerca del Portale della Vita e della Morte, il più grande segreto di Agartha, e che è in grado di riportare in vita le persone care.

Questo film è molto fantasioso, non tratta molto il tema dell'amore o almeno non solo quello, è diciamo un film d'avventura accompagnato da creature mitologiche giganti o affascinanti e a fare da sfondo alla storia c'è questo mondo che si chiama appunto Agartha e per entrare in questo mondo bisogna passare da una specie di acqua della vita infatti la protagonista si rivede da neonata. Come al solito Shinkai pone una grande cura nei particolari si passa dai semplici sfondi di campagna fino ad un mondo fantasioso e pieno di sorprese. La tematica che mi ha colpita di più è l'elaborazione del lutto assieme alla crescita e alla paura del diverso che in questo caso sono i protagonisti che arrivano dalla superficie (l'ultimo viaggio degli abitanti della superficie non era stato proprio dei migliori). E' un film lontano dal suo solito e proprio per questo l'ho apprezzato parecchio. La colonna sonora è sempre di Tenmon, questa volta l'ending è di Anri Kumaki Hello goodbye & hello.

8 commenti:

  1. Questo regista mi piace molto (anche se ci sono sue opere che ancora non ho visto (devo rimediareee).

    Ricordo che di "Viaggio verso Agartha" vidi anche la versione doppiata in Italiano prodotta dalla Kaze.. una roba da rimanere traumatizzati a vita (in effetti ancora ne subisco le conseguenze).. ahahah!

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    1. Io l'ho visto fortunatamente con i subs, mi sono vista e letta tutto all'incirca in una settimana XD

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  2. Di lui ho visto solo "La voce delle stelle" [davvero molto particolare, mi è davvero piaciuto!] e "5 cm al secondo" [che ho trovato un vero supplizio]. Spero di vedere "Il giardino delle parole al più presto".
    Non sapevo che "Viaggio verso Agartha" fosse suo O___o ricordo che ne avevo visto un pezzo e mi aveva fatto ridere il doppiaggio, che per ragioni di risparmio economico era stato fatto da uno studio francese con tutti i problemi del caso XD

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    1. Sì a quanto pare anche dal commento precedente il doppiaggio deve fare pensa come in merito a la voce delle stelle credo che il manga abbia saputo rendere meglio la storia :)

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  3. Non ne ero minimamente a conoscenza.
    Lo recupererò!

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    1. Eh può capitare anch'io l'ho scoperto una settimana fa tipo ed è a quel punto che ho deciso di approfondirlo proprio a fondo :D

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  4. Che bell'articolo! Complimentissimi ^^
    Di questo autore ho visto solamente Viaggio verso Agartha (doppiato in italiano), che comunque mi è piaciuto moltissimo!
    Però non avevo approfondito e nulla sapevo dell'autore...
    Dal tuo articolo e dai video che hai postato credo che potrebbe piacermi molto, quindi cercherò di colmare la lacuna :)

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    1. Grazie sono contenta che io abbia stuzzicato la tua curiosità io avevo bisogno di scoprire un nuovo regista e così mi sono buttata, comunque alcuni lavori sono veramente evitabili ecco ma poi son tutti pareri personali :D

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