domenica 25 maggio 2014

Infinity, Yann Tiersen

Forse non è necessario che vi presenti Yann Tiersen che io conosco principalmente proprio per quel capolavoro che è la colonna sonora (e personalmente anche il film) di Il favoloso mondo di Amélie ma non fa solo colonne sonore si occupa anche di album in proprio. Questo Infinity proprio come speravo è molto particolare, è stato registrato in Islanda e in Bretagna e si sente, infatti la prima traccia Infinity si apre proprio con delle sonorità tranquille e con il suono del mare che fa da sfondo alla melodia. In molti brani si sentono delle voci, voci in islandese, in bretone e in faroese. Un brano si apre con la pioggia, c'è molta natura in ognuno di questi brani, infatti penso che lo scopo dell'artista fosse catapultare l'ascoltatore nei luoghi in cui il disco è stato registrato, e ci riesce mentre lo ascoltavo potevo quasi sentire il freddo nelle ossa tipico di quei luoghi che chissà forse un giorno avrò la fortuna di visitare. Detto questo vengono utilizzati moltissimi strumenti e molte volte sono diversissimi tra loro, è un album per lo più d'atmosfera, se da una parte alcune canzoni non mi hanno particolarmente smossa dall'altra altre tracce mi hanno fatta sentire in totale pace con me stessa. Per quanto riguarda i video ho apprezzato molto le 3 clip promozionali che mostrano appunto l'ambiente (ed è davvero magnifico) ma il video ufficiale di A midsummer evening lascia parecchio a desiderare. 
Tra le mie tracce preferite inserisco ovviamente Infinity ma anche: slippery stones, a midsummer evening, steinn, lights, the crossing (il finale della canzone fa venire nostalgia di qualcosa) e meteorites.
Tiersen ha beccato bene il genere che solitamente mi garba e ha creato un album davvero particolare che al massimo avrà la pecca di non essere per le orecchie di tutti, oltretutto personalmente mi ha fatto sentire molto nostalgica e ora ho proprio voglia di sentire un po' di freddo, e siamo a maggio quindi fate un po' voi.


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